Zerocalcare. Lo strappo imperfetto

Strappare lungo i bordi, seguendo fedelmente le linee tratteggiate fino a completare la figura, equivale metaforicamente alla realizzazione di una vita ideale, perfetta e programmata. Ma ovviamente, come ci racconta Zerocalcare, lo strappo non è quasi mai perfetto, la figura esce spesso rovinata, e la paura di sbagliare ancora costringe a fermarsi. Quello stallo, quella figura compromessa, divengono questa volta metafora di una “non realizzazione”, timore che ha accomunato tutte le ultime generazioni al cospetto dei 40 anni. Come se quella cifra corrispondesse a un punto fermo di inevitabili bilanci, a cui tutti ci dobbiamo sottoporre. Scrittori e registi ne hanno fatto una malattia, creando una ciclica fenomenologia da presentare agli analisti. Per Zerocalcare è la tematica principale, portata avanti con un auto psicoanalisi simile a un flusso di coscienza pop: ricchissimo di elementi riconoscibili e situazioni in cui ognuno si può rispecchiare. Accostandosi in questo a diversi interpreti che in passato hanno descritto la propria generazione, in quella fase di passaggio. Utilizzando qualsiasi fonte di immediata appartenenza e condivisione, ripescata dal passato per raccontare inadeguatezza e immaturità: con autoironia, nostalgia e un depistante disimpegno. Gli Offlaga Disco Pax, ad esempio, hanno un nutrito bagaglio di memorabilia legati a una gioventù spiccatamente di sinistra: dal Toblerone alla Cinnamon passando dai quartieri IACP, mentre il ricordo adolescenziale collettivo del neo adulto vive nelle “storiacce con la tipa” e la “dannata festa delle medie” di Elio e le Storie tese. Da Max Pezzali arriva poi l’involontaria metafora della disillusione post giovanile, dove una promettente festa con le amiche si riduce a una “birra e Camogli”. Ligabue riprende l’argomento in forma cinematografica, fotografando i quarantenni attraverso il filone del pagellone. In da Zero a Dieci “la rimpatriata” svela radici traumatiche. La strage di Bologna può aver rappresentato per la sua generazione, quello shock collettivo, che per quella di Zerocalcare è equivalso al G8 di Genova.

Da Rebibbia al Forte Prenestino l’urlo hardcore di Zerocalcare

Zerocalcare. Vivere lungo i bordi

Tutti conosciamo Zerocalcare