Elezioni provinciali: quattro liste in campo, tutti contro tutti

Sembra un paradosso: dopo tre legislature di “listone unico”, proprio nell’anno in cui a Roma regna il “Governone tutti uniti” (con Draghi), Cuneo si spacca in quattro. Destra contro sinistra, piccoli contro grandi, tutti contro tutti. Alle elezioni per il Consiglio provinciale si presentano quattro liste. le si presentano quattro liste.

Va ricordato che le elezioni provinciali non sono una votazione a suffragio “popolare”: votano soltanto i sindaci e i consiglieri comunali, e per di più il voto di ogni amministratore ha un peso diverso a seconda del Comune: i Comuni maggiori “contano di più”, in un sistema a quattro livelli. Per anni, il presidente Borgna era riuscito ad avere un Consiglio compatto, che si era proposto alle urne a lista unica. Ma questa volta non è così: il vento politico nazionale soffia in un modo, quello delle prossime elezioni amministrative soffia in un altro… e il risultato è quello di aver sparigliato ogni carta.

Sono state presentate quattro liste: tre di area partitica e una “di piccoli Comuni montani”. Le elezioni si terranno il 18 dicembre. E c’è addirittura chi mormora che i giochi non siano finiti qua. Ecco le liste e i nomi monregalesi.

La lista “Ripartiamo dalla Granda” è quella che fa riferimento ai tre partiti di Centrodestra (FI, Lega, FdI); candidati: Massimo Antoniotti, Marco Bailo (sindaco di Magliano Alpi), Isaac Carrara (consigliere di Garessio), Roberto Cilluffo, Annalisa Ghella, Simona Giaccardi, Sharon Giraudo, Dario Nero, Antonio Panero, Federica Raviolo (consigliere di Viola), Stefano Rosso e Graziella Viale.

La lista “Granda in Azione” fa riferimento ad Azione con Calenda e a Enrico Costa; candidati: Pietro Danna sta; candidati: Pietro Danna (consigliere a Monastero di Vasco), Ivana Casale, Daniela Pioppi (consigliere di Roccaforte), Francesca Policriti, caforte), Francesca Policriti, Daniela Sandrone (consigliere a Dogliani), Sismia Selvaggia Spertino (consigliere di minoranza a Trinità), Silvio Comba, Lorenzo Busciglio (sindaco di Beinette), Marco Dessi, Francesco Papalia, co Dessi, Francesco Papalia, Vincenzo Pellegrino ed Emanuele Sottimano.

La lista “La nostra provincia” fa riferimento al PD; candidati: Mauro Astesano, Milena Caraglio, Silvano Dovetta, Loris Emanuel, Flavio Manavella, Rosanna Martini, Anna Maria Molinari, Davide Sannazzaro, Rosita Serra, Bruna Sibille, Domenico Sperone, Sara Tomatis.

Infine la lista “Piccoli Comuni della Granda”: Giovanni Gatti, Daniela Costamagna, Katia Nicoletta Disderi, Francesca Reitano, Maurizio Rignon, Giuseppe Sarcinelli.

LE DICHIARAZIONI

"Ripartiamo dalla Granda": «Un importante momento di democrazia ma soprattutto un forte impegno e legame con il territorio che da sempre ci contraddistingue - commentano i segretari provinciali sen. Giorgio Maria Bergesio della Lega, Maurizio Paoletti di Forza Italia e William Casoni di Fratelli di Italia  - Con il nome della lista abbiamo inoltre voluto testimoniare la crucialità dell'attuale momento, caratterizzato da importanti sfide che dovrà affrontare la Provincia, quali le opportunità collegate al PNRR. Il tutto in stretta interrelazione con gli amministratori cuneesi, convinti che l'unione possa rappresentare un valore aggiunto per la nostra Granda: oltre 2000 tra sindaci e consiglieri comunali che si adoperano quotidianamente per la nostra Terra. Un segnale di Comunità che vuole anche guardare al futuro, alla sburocratizzazione e alla necessaria esigenza di un rilancio».

Granda in Azione: «In vista delle elezioni provinciali del 18 dicembre, la lista “Granda in azione” è stata la prima a formarsi ed a presentarsi agli elettori, e nasce al termine di un profondo ed intenso periodo di confronto tra amministratori, che hanno deciso di costruire una proposta che ha come obbiettivo quello di sostenere il presidente Federico Borgna nel rafforzamento dell’azione della Provincia come ente di regia delle politiche di sviluppo del cuneese. Tra gli obbiettivi programmatici della lista trovano spazio l’implementazione della capacità programmatica a livello sovrazonale della Provincia, attraverso il rafforzamento della centralità della Conferenza dei Sindaci da realizzarsi con l’incremento del confronto con il Consiglio Provinciale, la programmazione di un serrato confronto con le istituzioni sovraordinate (come Regione, Parlamento e Governo) per realizzare appieno la propria naturale capacità di interpretazione delle esigenze territoriali, l’assunzione da parte della Provincia del ruolo di interlocutore privilegiato nei confronti degli attori provinciali del mondo economico e del credito e la maggior valorizzazione del personale dell’Ente, anche sfruttando le nuove possibilità assunzionali che verranno ad essa messe a disposizione nell’ambito del PNRR. Intendiamo portare in Consiglio Provinciale un metodo di lavoro fondato sull’impegno comune e sul confronto al fine di dare pronte risposte agli amministratori locali, prospettando loro, con pragmatismo e concretezza, le soluzioni più adatte alle variegate esigenze di un territorio così vasto e complesso come quello della Granda. Nel fare ciò riteniamo che non ci debba essere spazio per le prese di posizione ideologiche, che spesso caratterizzano la politica allontanandola dagli elettori, ma che si debba guardare con inclusività alle varie realtà e sensibilità del nostro territorio provinciale: solo così saremo in grado di operare la giusta sintesi tra le variegate esigenze territoriali della Granda, realizzando così il precipuo compito di un ente di area vasta quale la Provincia»