Nel giorno di Santo Stefano, i calanchi di Clavesana “galleggiano” sulla nebbia

Un altro scatto magnifico del bravissimo fotografo carrucese Marco Aimo. Le pareti di roccia tipiche del lungo Tanaro, svettano da un "mare di foschia", con il Monviso sullo sfondo

Foto di Marco Aimo - Clavesana

Il bravissimo fotografo carrucese Marco Aimo, in questo periodo natalizio, non smette di stupire. Dopo averci ormai abituati al "racconto" dei più caratteristi scorci della nostra Langa in ogni stagione dell'anno, attraverso immagini sempre suggestive, particolari e di fortissimo impatto, ecco la sua ultima opera. Questo scatto, che immortala la nebbia del fondovalle, è stato realizzato la mattina di Santo Stefano (26 dicembre), dalle alture dietro Clavesana. I calanchi, le tipiche "pareti rocciose" del lungo Tanaro, tra Bastia e Farigliano, svettano da un "mare di foschia" e sembrano quasi galleggiare, sospesi a mezz'aria, sopra la nebbia, con il Monviso sullo sfondo.

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