Droga tra Italia e Francia: condannato anche un 33enne cebano

Dopo la maxi operazione “Ponente Forever” in sinergia tra le autorità italiane e francesi

L'operazione "Ponente Forever"

Dieci condanne e un sola assoluzione. È stata emessa lunedì, davanti al gup di Genova Filippo Pisaturo, la sentenza al processo di primo grado, con rito abbreviato, svoltosi a seguito della maxi operazione “Ponente Forever”. Era il settembre del 2020 quando i Carabinieri del R.O.S. e del Comando provinciale di Imperia erano entrati in azione in sinergia con la Gendarmerie Nationale di Marsiglia e Parigi.

Nella prima mattina dell’allora 15 settembre erano stati eseguiti 46 provvedimenti restrittivi, nonché sequestri patrimoniali in Italia e Francia per un controvalore di circa 900.000 euro. Le indagini avevano identificato l’esistenza di una rete attiva tra Italia, Francia, Belgio e Olanda interessata alla provvista e distribuzione di armi e di ingenti quantitativi di stupefacenti di diversa tipologia. I Ros, a partire dal 2018, avevano documentato diverse cessioni di cocaina, hashish e marijuana, e anche armi da guerra (Skorpion e AK 47 - Kalashnikov) tra i due principali indagati, un italiano e un francese.

L’italiano, C.S., 38 anni, originario di Oppido Mamertina in provincia di Reggio Calabria e residente nell’Imperiese, è stato condannato a 14 anni, 2 mesi e 20 giorni di carcere. Per lui è stata esclusa l’aggravante dell’aver agevolato la ‘ndrangheta. Tra i condannati anche W. G., 33 anni di Ceva: la pena inferta è di 5 mesi di carcere. Le altre otto condanne riguardano S.C. (46 anni, di Sanremo) a 9 anni e 4 mesi, A.K. (33 anni, albanese residente a Parma) a 8 anni, R.V. (50 anni, di Sanremo) a 7 anni e 3 mesi, D.M. (40 anni, residente a Valbonne) a 4 anni, L.C. (43 anni, di Sanremo) a 5 anni e 6 mesi, G.D. (50 anni, di Sanremo) a 2 anni e 8 mesi e infine i 25enni A.C. a 2 mesi e J.V. a 4 mesi.