Peste suina: alcuni macelli decidono di non accettare la carne piemontese

Coldiretti in campo a tutela degli allevatori: «Azione inaccettabile e senza motivazioni sanitarie, che danneggia senza fondamento il lavoro e la professionalità di tanti»

Coldiretti Cuneo reagisce con sdegno alla notizia che alcuni macelli hanno deciso, in via cautelativa, di non ritirare nessuna partita di suini provenienti dal Piemonte. «È un’azione strumentale ed inaccettabile – commenta Roberto Moncalvo, delegato confederale di Coldiretti Cuneo – che danneggia senza alcun fondamento il lavoro e la professionalità dei nostri allevatori che con il loro impegno quotidiano contribuiscono in maniera determinante allo sviluppo delle filiere Dop». Alla luce del fatto che non ci sono stati casi di infezione tra i maiali allevati, ma la peste suina africana è solo stata accertata nei cinghiali, Moncalvo prosegue: «Questa decisione, che non ha motivazioni sanitarie, è in contrasto con le disposizioni varate a livello ministeriale e regionale, che consentono la libera movimentazione dei capi piemontesi, tranne ovviamente quelli rientranti nella zona infetta». «Se la situazione non cambia – assicura Fabiano Porcu, direttore di Coldiretti Cuneo – metteremo in campo tutte le azioni possibili a tutela dei nostri imprenditori e nell’interesse dell’economia locale che non merita e non può accettare azioni completamente immotivate».

Confagricoltura: «Abnorme proliferazione di cinghiali. Bisogna riportare l’equilibrio»
Intanto, sul sempre bollente tema della peste suina, resta alto l’attenzione da parte di tutte le Associazioni di categoria. «Per contrastare l'epidemia nell'arco dei prossimi 12 mesi – spiega il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia – sarà indispensabile abbattere circa 50 mila cinghiali, che si sono rivelati vettori della peste suina africana. La proliferazione di questi selvatici è ormai abnorme e occorre riportare in equilibrio l'ambiente naturale che oggi è messo a rischio anche per quanto riguarda la tutela della biodiversità». «Siamo al fianco dell'attività dell'assessorato regionale alla Sanità a cui garantiremo la piena collaborazione affinché i soggetti coinvolti per arginare questa emergenza agiscano con la massima autonomia e in sicurezza per svolgere in modo adeguato il compito a cui sono chiamati. Nei prossimi giorni organizzeremo un incontro con le aziende per fare con loro il punto della situazione e approfondire tutte le misure di biosicurezza necessarie» ha sottolineato Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo.