Si è spento Maurizio Ghiglia, titolare dell’omonima officina a Garessio

Volto noto anche nell’Associazionismo locale: «Sempre pronto e disponibile»

Una triste notizia che ha scosso tutta la comunità garessina. Maurizio Ghiglia, co-titolare insieme al papà Albino e al fratello Massimo dell’officina Ghiglia, sulla SS28, e fondatore del centro revisioni “GAM”, nell’area industriale, non c’è più. Si è spento domenica sera 6 marzo, a soli 53 anni, nel reparto di Neuro-rianimazione dell’Ospedale Molinette di Torino, dove era ricoverato da circa una settimana a causa di un malore improvviso. «Maurizio era speciale – ricorda l’assessore comunale Pierandrea Camelia –. Sempre pronto a rimboccarsi le maniche e a collaborare con tutti. Una persona propositiva, disponibile, buona e dal sorriso contagioso». Una passione per i motori che lo ha portato a scegliere e proseguire l’attività di famiglia, ma pure a lasciarsi coinvolgere in diverse iniziative e manifestazioni di paese, dalla “Carrera saracina” alla “Garessio – San Bernardo”, a presiedere e poi supportare gli “Amici 500 Garessio” e far parte del “Club rotellistico Garessio”. Rilevante, inoltre, l’impegno di “Officina Ghiglia” in qualità di sponsor. «Aveva giocato anche a pallone nelle Giovanili – prosegue Camelia –, e, dopo l’ingresso dei figli in squadra, aveva assunto incarichi dirigenziali nella Sportiva, di cui attualmente era consigliere. Nei tornei era facile vederlo impegnato pure nel servizio in cucina». Ogni anno, in occasione dell’autunnale passeggiata enogastronomica organizzata a Valsorda, borgata d’origine, lo si incontrava presso il solito stand, allestito di fronte alla chiesa di san Pietro, intento a distribuire frittelle di mele con la famiglia. «Una grave perdita per il paese – continua il vicesindaco Massimo Sommariva –. Per l’associazione “Amici 500 Garessio” è sempre stato un valido interlocutore capace di garantire raduni di livello, coinvolgendo anche la “Fiat Ellero” oltre alle aziende di famiglia e offrendo pieno sostegno». «Sempre disponibile – ha scritto il “Palio delle borgate” sulla propria pagina Facebook –, sempre gentile, sempre pronto a darci una mano con il tuo immancabile sorriso. Ciao Maurizio». Lascia la moglie Barbara, i figli Nicolò e Jacopo, la mamma Odilia, il papà Albino, il fratello Massimo con Serena e Tea. I funerali saranno celebrati mercoledì 9 marzo alle 15 nella parrocchia di santa Caterina al borgo Ponte.