Nuova vita per il Nuvolari: nasce l’associazione NUoVO

Al via il progetto di trasformazione dell’area del Parco della Gioventù a Cuneo. Nasce “NUoVO”, un centro per lo sport, che vuole tornare ad essere spazio di aggregazione

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Ci sono storie che al loro inizio paiono di scarsa importanza; partono così, un po’ in sordina, senza grossa attenzione. E poi con il tempo cambiano la pelle di ciò che sta attorno. Il Nuvolari Libera Tribù ad inizio anni ‘90 era nato un po’ così, senza grosse pretese, ma con grandi sogni. Dalla riqualificazione di un’area cuneese come Parco della Gioventù lasciata per decenni al degrado nessuno si sarebbe mai aspettato che sarebbe stata trasformata, nell’arco di pochi anni, in un polo di aggregazione culturale vivo e un punto di riferimento in Italia per la programmazione della scena indipendente che esplodeva a fine anni ‘90: non eri una band di grandi prospettive se non avevi avuto il tuo passaggio al Nuvolari.
La musica in quegli anni era un motore d’aggregazione molto forte, al pari dello sport; e Parco della Gioventù era luogo dove tenere occupata la mente col divertimento, luogo per eccellenza dedicato ai giovani, uno spazio in cui si poteva entrare gratuitamente per incontrare gli amici, fare quattro chiacchiere senza obblighi di consumare, o per fare sport, dal playground alla parete di arrampicata, dal campo da calcetto alle partite della nazionale durante le manifestazioni internazionali, ed ascoltare la migliore musica emergente in circolazione. Averne, all’epoca, di spazi; ed averne, all’epoca, di spazi così. Naturale che Nuvolari avesse carte da giocarsi e che queste siano state giocate, per venticinque stagioni, fino ad un epilogo purtroppo inglorioso, datato 2018: una questione burocratica – “la deroga al limite acustico richiesta all’Amministrazione comunale non è stata concessa” – dava il via ad una stagione in cui, più che la fine di un sogno, si segnò la conclusione di un’epoca. Difficile dire cosa non abbia funzionato o si sia rotto; in una storia più che ventennale è più facile ricordare degli episodi, i momenti di successo o al contrario quelli di crisi. Indubbiamente il Nuvolari ha rappresentato per più di una generazione un luogo di aggregazione capace di offrire un’alternativa. Si potrebbero elencare episodi che hanno segnato questo cammino dal mutamento delle abitudini giovanili all’avvento della musica liquida, ma forse più che pietre d’inciampo o segnali non sono altro che momenti di una qualsiasi storia.

Ecco però che la notizia arrivata in redazione di un nuovo soggetto che prende in concessione dal Comune per i prossimi quindici anni lo spazio di Parco della Gioventù ha richiamato l’attenzione di molti. Rispetto a quattro anni fa molte cose sono cambiate, e ancor più rispetto al lontano 1993 quando venne data in gestione per la prima volta l’area del ex tiro a segno. Immaginare che oggi quello spazio possa tornare a vivere con gli stessi presupposti è impensabile. L’area verrà recuperata in toto, con una serie di passaggi: dopo la bonifica avvenuta su intervento del Comune, il primo step sarà la costruzione di tre campi da padel (nuova disciplina derivata dal tennis in voga) coperti e la riqualificazione di alcuni di questi spazi. Ma le idee in cantiere sono molte.

È interessante la scelta da parte dell’Associazione, che si occuperà di riqualificare l’area, di chiamare il progetto “NUoVO”, quasi a prendere l’esperienza del “Nuvo” come una storia nata con la “s” minuscola, ma capace di lasciare il segno nella storia della Città, e soprattutto a cui si possa guardare per trarre qualche ispirazione e più di un insegnamento. Le parole del presidente della s.s.d “Cuneo Padel e Sport” Matteo Dalmasso vanno in questa direzione: l’idea è nata, indubbiamente, dal pensiero di ragionare sullo sport e di dare una risposta a qualcosa che oggi va “di moda”, ma al tempo stesso il progetto vuole sfruttare questa opportunità per creare qualcosa in più, che faccia cultura – senza voler abusare della parola – in modo un po’ più ampio e che diventi uno spazio di aggregazione che possa essere vissuto dalla Città durante tutto l’anno. Che la nuova vita del Nuvo, dunque, abbia inizio!

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