Bra, Raschera e Toma piemontese protagoniste dello show cooking dell’Associazione Cuochi Alta Etruria

Con l’arrivo della primavera e dopo due anni di stop forzato, tornano in presenza gli eventi dei Consorzi di tutela dei formaggi Bra, Raschera e Toma piemontese Dop. Sabato 30 aprile a Scarnafigi, ribattezzata la “Città dei Formaggi”, presso il teatro Lux (piazzetta Nuova 1) si svolgerà infatti uno show cooking alla presenza di tre grandi chef dell’Associazione Cuochi Alta Etruria che illustreranno ai presenti come coniugare passato e presente, tradizione e innovazione, partendo dai piatti tipici della cucina medioevale e rinascimentale, attualizzandola con i gusti delle note Dop casearie locali, per un’idea tanto innovativa quanto insolita di alta cucina. La partecipazione all’evento si svolgerà dalle 16 alle 18. L’ingresso, aperto ai giornalisti e a tutti coloro che vorranno intervenire, sarà gratuito.

“Siamo davvero orgogliosi di ospitare nella Città dei Formaggi personaggi illustri come i Cuochi dell’Associazione Alta Etruria – commenta Franco Biraghi, presidente dei tre Consorzi di Tutela, nell’evidenziare che storia, cultura e gusto non conoscono limiti temporali -. Bra, Raschera e Toma Piemontese sono l’esempio più concreto di come versatilità e genuinità possano declinarsi all’interno di qualsiasi ricetta e quelle raccontate dagli chef toscani sono un vero e proprio inno alla tradizione gastronomica italiana. Il fatto che abbiano scelto queste Dop per attualizzare i piatti di Medioevo e Rinascimento dà un ulteriore valore aggiunto a queste perle casearie che da sempre ci rendono orgogliosi e il 30 aprile stupiremo quanti interverranno in un modo completamente nuovo con ricette tipiche dei tempi danteschi”.

I tre chef chiamati a cucinare nel corso dello show cooking sono Elvo Cappelli, Gianfranco Giannetti e Simona Marinelli. Tramite la loro inventiva, i tre Consorzi di Tutela proporranno ai presenti un salto indietro nel tempo, in cui palati e fantasia verranno solleticati dalla creatività dei cuochi toscani con ricette sfiziose che tengono conto di una sinergia profonda tra tutti gli ingredienti, impreziositi dal sapore unico e inimitabile di Bra, Raschera e Toma piemontese.

“Se consideriamo – sottolineano i tre cuochi – che la struttura di un pranzo del tardo Medioevo iniziava con frutta fresca e insalate per procedere con piatti in salsa (brodi o zuppe), proseguendo poi con carni arrostite e intermezzi (frittelle, torte salate e dolci), dessert, issues de table (preparati a base di formaggio) ed epices de chambre (confetti, biscotti, spezie candite), ci rendiamo conto di come le Dop casearie più amate della provincia di Cuneo avrebbero certamente trovato spazio su queste tavole imbandite”. L’Associazione Cuochi Alta Etruria ha sede a Chianciano Terme, in provincia di Siena, ed è organizzatrice del Premio “Crudi in Italia”, una delle più importanti istituzioni per la valorizzazione e sensibilizzazione di allevamento, metodi di produzione del latte, qualità e aspetto nutrizionale del prodotto finito, oltre ai relativi successivi utilizzi.