Mondovì: sabato e domenica visite gratuite al Bosco della Nova

Una passeggiata alla scoperta del Bosco della Nova di Mondovì. Un parco secolare di circa 3 ettari di proprietà dell’Istituto Casati Baracco che costeggia la Funicolare e alla cui base si trova la Cascina della Nova. La visita alla grande oasi naturale, un vero bosco urbano che si estende tra i rioni Breo e Piazza regalando ossigeno alla Città, è la grande novità della Fiera di Primavera 2022.

Sabato 9 e domenica 10 aprile, infatti, i visitatori saranno accompagnati dal personale di della Cooperativa sociale Proteo che gestisce il polmone verde. I gruppi partiranno dalla stazione di Monte della Funicolare alle ore 11, 15, 17. La visita guidata gratuita ma è consigliata la prenotazione telefonando al numero 348.5287715.

«La Fiera di Primavera è l'occasione, per i monregalesi, di poter apprezzare l'avanzamento nel nostro progetto di recupero e riscoperta della bellezza e dell'unicità del Bosco della Nova – spiega il responsabile di Proteo, Fabrizio Clerico - Per noi è motivo di orgoglio poter lavorare in un luogo unico che ogni giorno ci riserva un nuovo incanto. Stiamo operando con cura e passione affinché il nostro privilegio diventi un patrimonio per tutta la nostra comunità». Fino all’inizio degli anni 2000, lo spazio ha avuto una vocazione agricola legata alla conduzione della cascina e del terreno circostante, destinato perlopiù a uso prativo e a colture cerealicole e frutticole. La parte alta, quella che lambisce il rione di Mondovì Piazza, è occupata per oltre un ettaro da un castagneto secolare di rara bellezza. Da circa vent’anni la natura ha preso il sopravvento. Il bosco, pur trovandosi nel cuore della città, presenta delle caratteristiche di un ambiente naturale tipico della fascia pedemontana della nostra provincia. La ricchezza di biodiversità sia animale che vegetale, punti panoramici di rilievo, la presenza di una rete pedonale che lo percorre nella sua interezza, rappresentano tutti aspetti che rendono questo luogo unico nel suo genere. Bosco e prati che si sviluppano su circa 150 metri di dislivello, un anfiteatro naturale che collega la parte alta di Mondovì con la parte bassa, un polmone verde che, fino ad oggi, non ha mai respirato con la città. Grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Proteo è in corso oggi un progetto che si pone l’obbiettivo di valorizzarlo e di restituirlo ai suoi cittadini e visitatori. «La manifestazione permetterà di riscoprire un luogo dimenticato, che oggi viene finalmente restituito ai monregalesi – afferma il Vicesindaco con delega alla Cultura e Manifestazioni, Luca Olivieri - Una piccola bolla di biodiversità da preservare e promuovere, in cui si possono trovare castagni centenari, prugni, noci e querce. Ma anche un luogo pieno di vita in cui, tra zone umide e vegetazione spontanea, hanno trovato casa animali selvatici. Un unicum, patrimonio di tutta Mondovì».