La banda di Villanova in concerto per i 140 anni dalla fondazione

La banda filarmonica di Villanova si esibisce a Santa Caterina: in programma una mostra e il concerto evento "Classic Parade"

La Banda Filarmonica di Villanova celebra quest’anno l’importante ricorrenza dei 140 anni dalla sua fondazione. Un momento speciale, che sarà celebrato con un concerto e una mostra, fissati per venerdì 29 aprile. L’evento si terrà nell’antica chiesa di Santa Caterina a Villavecchia: si inizierà con l’apertura della mostra fotografica alle 20, in cui saranno esposte alcune storiche immagini del sodalizio villanovese. Alle 21 inizierà l’esibizione, “Classic Parade” con grandi classici riarrangiati dal maestro Corrado Leone per l’ensemble bandistico. «Ad ogni ricorrenza cerchiamo di proporre qualche novità per celebrare la storia della nostra Banda – spiega il presidente Alessio Dogliani –: abbiamo aperto il nostro archivio per raccontare la nostra storia, poi nel corso dell’anno ci piacerebbe organizzare anche altre iniziative. Ci siamo già attivati per cercare contributi: questo concerto è un primo evento, che abbiamo organizzato con l’aiuto del Comune di Villanova, che ha concesso tra l’altro la location, e della Bcc di Pianfei». In occasione del 140º anniversario l’Ensemble vorrebbe apportare alcune novità: «Vorremmo rifare le divise e aggiornare un po’ la nostra sede – prosegue Dogliani –, cerchiamo di mantenerci, tra i contributi del Comune e il denaro che ricaviamo dai servizi. Cerchiamo di continuare ad attivare i corsi per i giovani, anche se è sempre più difficile. La maggiore difficoltà è quella di avere una continuità nell’inserire nuovi membri nell’organico. Formare un musicista è questione di anni: magari arrivano e studiano volenterosi, iniziano a imparare a suonare poi restano in organico un anno o due e magari se ne vanno perché devono studiare altrove o preferiscono fare altro. Questo purtroppo rende il lavoro un po’ una fatica di Sisifo e la continuità è sempre più difficile». «Siamo orgogliosi del fatto che continuiamo a esistere – conclude –, laddove altre Bande hanno dovuto arrendersi, oppure hanno rimpolpato il loro organico con musicisti di altri paesi e di altre Bande (cosa peraltro anche bella). Noi restiamo orgogliosamente espressione vera e propria del paese, siamo autonomi e abbiamo un organico formato esclusivamente dai nostri musicisti, continuando a proporre non solo servizi con le classiche marce, ma anche spettacoli articolati, messi a punto con mesi di prove».