Il numero uno di Fratelli di Italia in Regione nominato assessore a Castelnuovo di Ceva

Il 13 marzo, in un’intervista a “La Stampa”, aveva affermato: «Mi dimetto da console onorario perché vado a ricoprire un altro incarico incompatibile con il ruolo che mi onoro di svolgere dal 2004». Probabilmente nessuno si sarebbe aspettato quale fosse, questo ruolo. Ovvero: che Fabrizio Comba, numero uno di Fratelli di Italia in Regione Piemonte, fedelissimo di Giorgia Meloni, già consigliere regionale e console onorario della Bielorussia in Italia, stesse per andare a fare l’assessore esterno in un Comune da cento abitanti in val Tanaro. A Castelnuovo di Ceva. Comune dove, fra l’altro, fino a pochi giorni fa sedeva in Consiglio Rocco Pulitano, FdI, che si è dovuto dimettere perché candidato alle elezioni a Mondovì.

La notizia non è soltanto enormemente curiosa e, dal punto di vista politico, quasi incredibile. Comba è stato nominato assessore esterno e annunciato al Consiglio comunale, dal sindaco di Castelnuovo Mauro Rebuffo, nella riunione del 22 marzo. Prende il posto di Marcella Rebuffo, dimissionaria. Comba, che era presente a Mondovì lunedì 16 maggio a fianco di Enrico Rosso, candidato sindaco del Centrodestra in città, è un nome grosso a livello politico: imprenditore di Moncalieri, è il coordinatore regionale di FdI in Piemonte. Nella sua carriera politica, tutta coerentemente a destra, Comba è stato consigliere provinciale, vicepresidente della Commissione che ha lavorato alle Olimpiadi 2006, ha avuto incarichi in Forza Italia e PDL prima, e dal 2013 in Fratelli di Italia. Nel 2010 è stato eletto in Consiglio regionale. Tre settimane fa era a Milano, al fianco di Paolo Bongioanni e Guido Crosetto, alla conferenza programmatica di FdI in cui la Meloni di fatto lanciato il “programma dei conservatori”.

Che cosa ci fa un politico così navigato, in un paesello della Valle Tanaro, in un ruolo tutto sommato così piccolo, almeno rispetto ai suoi standard? L’amico e collega Rocco Pulitanò, contattato da noi al telefono, si limita a dire: «È un’esperienza politica che a Comba mancava. Anche io sono stato amministratore in quel piccolo Comune». Oggi però, come detto, Pulitanò non lo è più. Sarà interessante vedere cosa accadrà in futuro, terminate le elezioni a Mondovì...