ELEZIONI – Domanda ai candidati: cosa farete per aiutare i residenti, le famiglie, le fasce deboli?

DOMANDA PER I TRE CANDIDATI SINDACI:
I dati anagrafici dimostrano che Mondovì sta diventando una città meno attrattiva che in passato. Intende istituire un Assessorato specifico al sociale? E su che fascia puntare: famiglie (oggi in forte difficoltà economica), giovani (in forte disagio), anziani (soli e da aiutare)? Quali sono le politiche che intende mettere in atto per aiutare i residenti e chi intende diventarlo? Concretamente, faccia uno o due esempi dal suo programma.

 

Enrico Ferreri Centrosinistra

Le Politiche sociali, come l’attenzione alle persone, sono uno dei capisaldi del nostro programma: in caso di elezione, dato il mio passato professionale, vorrei occuparmene personalmente. I giovani hanno bisogno di spazi. La posizione vicina alle principali scuole fa dell’ex chiesa di Santa Chiara la possibile sede di un centro di aggregazione. Vorremmo restituire ai monregalesi uno spazio multifunzionale, già oggetto di studio da parte della Fondazione Crc, e un edificio di pregio oggi inutilizzato. Potenzieremo, inoltre, l’educativa di strada, in contrasto al disagio adolescenziale, avviando collaborazioni con realtà affermate come l’Istituto “Casati Baracco” e gli oratori cittadini. È fondamentale il ruolo dell’Amministrazione comunale nel presidiare le strutture per anziani nel territorio sia per autosufficienti che non autosufficienti. Ripensiamo anche alla realizzazione di un Centro diurno per anziani non autosufficienti. I Centri anziani sono maglie di una rete che va sostenuta e potenziata con attività dedicate: ginnastica dolce, eventi culturali, corsi di informatica. Infine le famiglie e le loro organizzazioni sono risorse essenziali per l’avvio di reti di auto mutuo aiuto. Bisogna favorire l’inclusione dei nuclei provenienti da altri Paesi, sostenere l’occupazione femminile grazie al welfare e, specie per le nuove generazioni, servono proposte concrete come l’abbattimento della cedolare secca dal 21% al 10% con affitti a canone concordato.

Enrico Rosso - Centrodestra

Purtroppo nel passaggio dal 2021 al 2022 Mondovì è tra le città che hanno patito un maggior esodo di residenti: oltre 900 persone hanno deciso di abbandonare la città. Occorrerà studiare a fondo i perché di questa emorragia. L’Assessorato al sociale è fondamentale: dovrà essere un punto di riferimento per l’azione amministrativa, promuovendo un dialogo fattivo con il CSSM, le Associazioni di volontariato, con le Scuole e le parrocchie, per meglio capire ed interpretare i bisogni dei cittadini. La pandemia ha sconvolto anche queste dinamiche, ci ritroviamo tutti più fragili e con nuove necessità: in questo contesto, la cui reale drammaticità è ancora tutta da scoprire, riteniamo che un’Amministrazione comunale non debba e non possa “puntare” su determinate categorie, ma promuovere un’attenzione globale ai bisogni in campo sociale. Nessuno va lasciato indietro. Qualche esempio concreto: per le famiglie occorrerà rivedere le tariffe sui servizi, uno su tutte la mensa scolastica, ma anche i trasporti; per gli anziani pensiamo di promuovere un “Asilo diurno” che garantisca ai suoi ospiti servizi di tipo socio-sanitario, con lo scopo di favorire nell’anziano il massimo dell’autonomia e della socializzazione. Grande attenzione andrà posta ai ragazzi, che la pandemia ha fiaccato: le parole d’ordine saranno attenzione alle loro dinamiche psicologiche e promozione intensa di attività di aggregazione e socializzazione attraverso la collaborazione con altre realtà del territorio.

Luca Robaldo - Patto Civico

L’Assessorato alle Politiche sociali esiste da anni e può contare su personale molto qualificato. “Patto Civico” ha già introdotto una significativa novità che verrà formalizzata appena si insedierà la nuova Giunta e cioè il “Tavolo della Politiche sociali e giovanili”, organismo coordinato dal Comune e che racchiude tutti gli attori di questo ambito: dal CSSM agli Enti di promozione del Terzo Settore, all’ASL, alla Diocesi, alle parrocchie, agli Istituti scolastici. Senza sinergia e senza programmazione, infatti, rischiamo di continuare a vivere “per bandi”. Noi vogliamo vivere di progetti, perché sappiamo reperire le risorse sufficienti a svilupparli. Fra le molte che abbiamo in mente, segnaliamo le prime tre azioni cui daremo seguito: introduzione della Carta dei servizi, attraverso cui ogni famiglia monregalese saprà quali sono le iniziative a disposizione (culturali, ludiche, sportive, di sostegno economico), con particolare attenzione per le famiglie con figli da 0 a 6 anni e monoreddito; contributo comunale utile per l’organizzazione di soggiorni marini a favore delle persone anziane e delle famiglie; revisione delle aliquote ISEE per l’erogazione di servizi quali mensa scolastica, trasporto, ecc. per favorire coloro che sono in maggiore difficoltà. Ai giovani dedicheremo la nostra massima attenzione: è con loro che si costruisce. Progetteranno, realizzeranno le proprie idee sapendo di non essere comprimari ma protagonisti del nuovo modo di intendere la città.