Elezioni a Bastia: la parola ai candidati, interviste a Rocca, Brognano e Giusti

A Bastia, in vista delle comunali del 12 giugno, sarà corsa a tre. Abbiamo contattato i candidati sindaco, ponendo loro le stesse domande

INTERVISTA AL CANDIDATO FRANCESCO ROCCA
Francesco Rocca, partiamo dall'inizio, perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
Lunga storia, ampiamente sviscerata e approfondita nei mesi scorsi anche su queste pagine, pertanto non mi ripeto. Sicuramene vari solleciti poi ufficializzati addirittura con la raccolta di numerose firme a richiesta della mia discesa in campo sono stati determinanti.

Quali sono gli interventi prioritari per il paese, quelli che verosimilmente vorreste cercare di realizzare entro metà mandato o comunque al più presto?
Il nostro programma è molto vasto e ambizioso e proprio per questo ho preteso di unire il paese; tutti dobbiamo remare nella stessa direzione. Certamente vanno affrontati la riorganizzazione e il rafforzamento operativo degli Uffici comunali, verificando la situazione in ogni singolo settore. Nell'ambito del possibile, vanno favorite la nuova imprenditorialità e l'attivazione di investimenti sul territorio, la tutela dell'artigianato e del commercio locale e la difesa del mondo agricolo nelle sue varie problematiche. Occorre urgentemente trovare un soggetto gestore per il Circolo Acli e l’area sportiva, realizzati dopo il 1994 grazie alla generosità di parecchi Comuni del Trentino e del Veneto, pertanto non può essere lasciato in questo stato di abbandono. La creazione di una Sagra annuale da tenersi nel centro storico basata sulle tradizioni e sulle produzioni agricole locali, la manutenzione delle strade, la sistemazione della segnaletica, il centro storico e altre cose che emergeranno dagli incontri con la popolazione.

Il programma che avete presentato è molto dettagliato. Dovendolo riassumere in poche righe, quali sono i temi principali sui quali vorreste basare la vostra azione?
Le nostre azioni, naturalmente, saranno rivolte all'intero programma che tratta tematiche di varia natura. Per alcune cose occorrerà reperire autorizzazioni e finanziamenti necessari, altre invece, meno influenzate dalla situazione economica, potranno trovare riscontro immediato o già dai primi mesi.

Sempre più fondamentale, in questi anni è diventata per i piccoli Comuni la capacità di cercare e reperire fondi, provenienti in larga parte ormai da bandi di istituzioni o di Fondazioni bancarie. Siete preparati?
Proprio per questo ho voluto in lista Andrea Porta un giovane che, di mestiere, si occupa di queste tematiche. La progettazione, la ricerca dei finanziamenti e i buoni rapporti con i vari Enti sono tre tasselli fondamentali.

A Bastia sono in lizza ben tre liste. Quasi un record per un paese di circa 600 abitanti. Se doveste vincere le elezioni, in quale modo gestirete i rapporti con la (o le) minoranze?
Nel nostro programma e nei nostri cuori non esiste spazio "per i secondi fini". Si troverà a suo agio chi veramente ama Bastia, chi vuole dedicare cinque anni a questo paese con affetto, passione e generosità. Come si suol dire “a buon intenditor poche parole”.

INTERVISTA AL CANDIDATO ROBERTO BROGNANO
Roberto Brognano, partiamo dall'inizio, perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
Mi candido perché stiamo portando avanti un progetto preciso, in tutti i paesi in cui siamo candidati. Il nostro partito ora non punta a Roma, a Bruxelles; puntiamo ai Comuni, alle Province e poi in un secondo tempo punteremo alle politiche, ma facendo un passo alla volta, partendo dai Consiglio comunali, dalle piccole comunità, per vivere le reali problematiche dei cittadini. In questo periodo, con arrivi di fondi previsti dal Pnrr, bisognerebbe avere una squadra di professionisti a sostegno del sindaco.

Quali sono gli interventi prioritari per il paese, quelli che verosimilmente vorreste cercare di realizzare entro metà mandato o comunque al più presto?
La prima cosa da fare è cercare di partecipare a più bandi possibili, per accaparrare al Comune la maggior parte dei fondi disponibili. Creare anche progetti apposta per migliorare territorio e qualità della vita. L’ideale sarebbe avere una persona fissa che si occupi solo di quello. L’opportunità del Pnrr non capiterà mai più e va sfruttata al massimo, è una questione vitale per il futuro. Bisogna fare tutto bene e in fretta.

Il programma che avete presentato è molto dettagliato. Dovendolo riassumere in poche righe, quali sono i temi principali sui quali vorreste basare la vostra azione?
Promuovere il Comune nei modi migliori possibili, utilizzando anche tutti i contatti dei personaggi pubblici che abbiamo vicino a noi. Bisogna rilanciare il turismo, bisogna far venire la gente a visitare questa splendida terra. È anche molto utile il discorso dei ragazzi e ragazze del Servizio civile, che lavorano nelle Associazioni e nei circoli e sarebbe giusto poterne disporre, per il Comune. Sarebbero pagati dal ministero, non costerebbero nulla al Comune, e potrebbero aiutare gli anziani, i disabili, chi ha difficoltà, ma potrebbero essere molto utili anche per il mantenimento del territorio e dell’ambiente: braccia a disposizione della comunità, a spese dello stato, per migliorare tutto.

Sempre più fondamentale, in questi anni è diventata per i piccoli Comuni la capacità di cercare e reperire fondi, provenienti in larga parte ormai da bandi di istituzioni o di Fondazioni bancarie. Siete preparati?
Siamo assolutamente preparati. Molti di noi lavorano nell’associazionismo e nel volontariato, che vivono grazie ai contributi privati, da Fondazioni e da varie istituzioni. Sono anni che partecipiamo a bandi per mandare avanti le nostre Associazioni, per tutelare i diritti civili di tutti e di tutte. Siccome qui bisogna fare una gara contro il tempo, oltre che mettere a disposizione i nostri esperti, ripeto che ci vorrà una persona fissa, magari in collaborazione con i Comuni vicini, che si occupi di questo. Non possiamo permetterci di non partecipare a un bando perché non si è in grado o non lo si vuole fare.

A Bastia sono in lizza ben tre liste. Quasi un record per un paese di circa 600 abitanti. Se doveste vincere le elezioni, in quale modo gestirete i rapporti con la (o le) minoranze?
Il fatto che ci siano tre liste è un buon segno per la democrazia. È un buon segno anche perché invece stiamo vedendo sempre più spesso che in molti piccoli Comuni non ci sono più persone che vogliono fare politica. Ai nostri candidati viene a volte contestato di non essere residenti. Se il candidato non ha case o terreni in paese però non ha neanche interessi personali. Se dovessimo vincere cercheremo un’azione comune con l’opposizione, lavorando tutti insieme come fossimo un unico gruppo, perché si parla del benessere e del futuro. Non possiamo permetterci di fare personalismi o cercare differenze.

INTERVISTA AL CANDIDATO STEVE GIUSTI
Steve Giusti, partiamo dall'inizio, perché ha deciso di candidarsi a sindaco?
Ho pensato di fare un passo in avanti, sono anni che milito in politica, aiutando anche gli amici, poi mi hanno proposto di provare come consigliere. La prima volta niente, la seconda sono riuscito e sono diventato consigliere comunale di Castelmagno negli anni 2015-2017. Ora vorrei provare come sindaco, penso di poter dare ancora qualcosa.

Quali sono gli interventi prioritari per il paese, quelli che verosimilmente vorreste cercare di realizzare entro metà mandato o comunque al più presto?
Beh, una priorità molto importante a mio avviso è quella di poter bonificare la zona dall'amianto, e chiaramente riuscire a dare sostegno ed aiuti alla popolazione locale.

Il programma che avete presentato è molto dettagliato. Dovendolo riassumere in poche righe, quali sono i temi principali sui quali vorreste basare la vostra azione?
Aiutare al meglio la popolazione in tutte le sue sfaccettature, nelle questioni economiche in quelle ambientali e strutturali. Rivalutando al meglio la zona, bonificando dove necessario, e ripristinare anche le strade secondarie.

Sempre più fondamentale, in questi anni è diventata per i piccoli Comuni la capacità di cercare e reperire fondi, provenienti in larga parte ormai da bandi di istituzioni o di Fondazioni bancarie. Siete preparati?
Essere preparati penso che sia un parolone, contando la rapidità con cui i governi continuano a cambiare le carte penso che sia una prova ardua per tutti riuscirci... comunque conto di impegnarmi il più possibile per ottenere tutto quello ottenibile dallo Stato e dalla comunità.

A Bastia sono in lizza ben tre liste. Quasi un record per un paese di circa 600 abitanti. Se doveste vincere le elezioni, in quale modo gestirete i rapporti con la (o le) minoranze?
Di sicuro non voglio nessuna guerra interna, ma spero di riuscire a poter dare e poter ricevere una buona collaborazione. Penso che non ci sia miglior cosa per aiutare il paese se non collaborare.

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