Nuovo allevamento intensivo di polli a Isola di Bene: la Provincia dice “no”

I frazionisti: «Revocato il permesso di costruire, ma i lavori proseguono». Il sindaco: «Non sono un tecnico. Se non potranno allevare avicoli meglio, capisco i disagi dei residenti»

Continua a far discutere, a Bene Vagienna, l’intricata vicenda che vede al centro l’iter burocratico, avviato l’anno scorso, per la costruzione di un allevamento intensivo di polli in frazione Isola. Tutto è iniziato appunto nei primi mesi del 2021, quando in seguito ad alcuni lavori su un appezzamento di terreno vicino alle case, i frazionisti avevano chiesto al Comune di essere informati sul tipo di progetto in fase di realizzazione. Il sindaco Claudio Ambrogio aveva allora organizzato diverse partecipate riunioni pubbliche, per fare il punto della situazione. Via via era emerso che, collegandosi ad un vecchio allevamento avicolo in disuso, erano state presentate pratiche di ammodernamento e ampliamento del sito. Il Comune aveva rilasciato un primo permesso per la costruzione di un impianto in grado di ospitare circa 29 mila polli, mentre la proprietà aveva avanzato poi una controproposta, in sede di una prima Conferenza dei servizi, chiedendo di poter allevare in maniera intensiva 106 mila polli per ciclo (circa un milione di volatili l’anno). I residenti della zona, contrari alla nascita dell’allevamento, in quei mesi avevano costituito il gruppo “Isola 2021”, avanzando anche ricorso al Tar e impugnando il permesso di costruire. Il Tar aveva accettato il ricorso e si dovrà esprimere nel prossimo periodo in materia. Visti i problemi nati mese dopo mese su più tavoli, la Provincia ha indetto una nuova Conferenza dei servizi, invitando anche il Comune e “Isola 2021”. In seguito a questo secondo incontro è stata invalidata la prima Conferenza dei servizi ed è stato espresso parere negativo sulla costruzione. «A detta dei nostri legali e delle persone da noi consultate, la decisione finale della Conferenza dei servizi mette nero su bianco che la determina “costituisce chiusura di tutti i procedimenti finalizzati al rilascio di autorizzazioni, concessioni, nulla osta o atti di assenso comunque denominati che confluiscono nel procedimento unico e che siano di competenza della pubblica Amministrazione”. Ne consegue che anche l’originario permesso di costruire per la quantità di 29.800 polli viene meno – spiega Claudio Ravotti, referente di “Isola 2021” –. Non ci pare corretto però che ora il Comune si attribuisca il merito, come unico artefice, della bocciatura del procedimento. Quanto fatto dal Comune in Conferenza dei servizi altro non è che l’operato di un’Amministrazione che sulla spinta fortissima di alcuni cittadini ha cercato di ovviare agli errori fatti ed alla superficialità con la quale aveva affrontato la disamina del procedimento. Ora speriamo che, alla luce dell’ultima determina, si compiano i dovuti passi verso una giusta soluzione. Considerato che, pur avendo avuto l’annullamento delle autorizzazioni, i lavori di costruzione sono sempre inspiegabilmente proseguiti senza che nessuna autorità si sia impegnata a far valere almeno una “logica” sospensione».

La Conferenza dei servizi annulla l’autorizzazione precedentemente rilasciata
Contattato al riguardo, il sindaco Claudio Ambrogio replica: «Parliamo solo delle certezze e non delle possibili interpretazioni: la Conferenza dei servizi ha annullato l’autorizzazione e c’è un diniego definitivo della Provincia, su questo non ci piove. Non sono un tecnico però e non posso dire io quello che si potrà fare all’interno della struttura in futuro. Se non si potranno più allevare neanche i 29 mila polli inizialmente previsti sarò sicuramente il primo ad essere contento, perché ovviamente comprendo i molteplici disagi che l’attività provocherebbe ai frazionisti di Isola. Ho preso l’impegno di far annullare le decisioni della prima Conferenza dei servizi, e così è stato. Di qui in avanti però non posso intervenire. Ricordo che la Legge Bassanini non consente ad un esponente politico neanche di presenziare in Commissione edilizia. Ho fatto davvero tutto ciò che era nelle mie possibilità. La Conferenza dei servizi è stata annullata, nonostante ci fosse stato addirittura un primo parere favorevole della Asl veterinaria, contrastato dal “no” arrivato dall’Ufficio igiene pubblica».