Vicoforte: in Basilica la solennità dell’Ascensione

A dispetto della pioggia che non ha cessato di scendere, si è tenuta regolarmente la processione votiva da Mondovì Piazza a Vicoforte, in occasione della solennità dell'Ascensione. "Grazie alle Amministrazioni comunali di Montaldo, Vicoforte, Mondovì, grazie alle autorità civili e militari - ha esordito il Vescovo, Egidio Miragoli, che ha presieduto la celebrazione - tutti noi siamo qui non solo per noi stessi ma anche in rappresentanza di qualcuno che ci è caro. Noi che siamo qui rappresentiamo i nostri paesi, la nostra gente"."Dopo il rinnovo del voto alla Madonna il 24 maggio 2020, mentre ancora diamo continuità alla riconoscenza dei nostri padri che l’hanno iniziato nel lontano 1835 - ha detto il vescovo nella sua omelia -, da qui in poi il nostro pellegrinaggio diventa anche memoria dei tristi giorni della pandemia e riconoscenza alla Madonna per la sua protezione. Pure il nostro territorio ovviamente è stato in qualche modo toccato; non poteva che essere così. Ma noi che siamo vivi non possiamo essere ingrati, illudendoci che alla fine siamo stati semplicemente fortunati. Più bello e più umano, di un’umanità connessa con il divino attraverso il dono della fede, mi pare credere che, nel suo imperscrutabile disegno, il Signore abbia voluto preservarci, ma per una vita vera, autentica, di attenzione agli altri e di costruzione del Regno".

"impressionante è come suonino attuali le parole di papa Paolo VI - ha proseguito Mons. Miragoli -, che nell’aprile del 1965 pubblicò un’enciclica mariana non a caso intitolata “Mense maio”: ebbene, il paragrafo 5 potrebbe essere stato scritto questa mattina: “L'altro motivo del nostro appello è dato dalla situazione internazionale, la quale, come voi ben sapete, è oscura e incerta più che mai, giacché nuove gravi minacce mettono in pericolo il supremo bene della pace nel mondo. Come se nulla avessero insegnato le tragiche esperienze dei due conflitti che hanno insanguinato la prima metà del (…) secolo, oggi noi assistiamo all'acuirsi pauroso di antagonismi fra i popoli in alcune parti del globo, e vediamo ripetersi il pericoloso fenomeno del ricorso alla forza delle armi, non alle trattative, per risolvere le questioni che oppongono tra loro le parti contendenti. Ciò comporta che popolazioni di intere Nazioni siano sottoposte a sofferenze indicibili causate da agitazioni, da guerriglie, da azioni belliche, che si vanno sempre più estendendo e intensificando, e che potrebbero costituire da un momento all'altro la scintilla di un nuovo terrificante conflitto”

Credo non servano aggiunte, e credo anche che dobbiamo fare nostro, sentire rivolto anche a noi l’invito del papa a pregare Maria. Per la pace, per la salvezza dell’umanità, per ciascuno di noi".

In chiusura, il vescovo ha annunciato per settembre una visita pastorale a tutte le comunità della Diocesi: "Nel mese di settembre intendo iniziare la Visita pastorale all’intera Diocesi, cominciando dalla Zona pastorale di Ceva-Val Tanaro. In questi giorni viene pubblicata la lettera pastorale che ne spiega le ragioni, il senso e gli scopi. Sarà per me un altro pellegrinaggio, che mi porterà a incontrare tutte le comunità".