INTERVISTA – Enrico Rosso: «Ogni settimana, dedicherò mezza giornata per ricevere chiunque»

Parliamo della sua futura Giunta, qualora venisse eletto. Dando per certo che sarà composta, come si dice sempre, “secondo criteri di competenza e disponibilità” (dubitiamo che qualcuno annuncerebbe mai di fare una Giunta di persone “poco competenti e poco disponibili”), quanto conterà il “peso elettorale” delle liste?
Sceglierò gli assessori tra gli eletti, in base alle competenze. È chiaro che il responso delle urne avrà un peso: la capacità di intercettare voti è sinonimo di rappresentatività presso i cittadini, che si identificano nei valori espressi dalla persona votata.

Quali deleghe terrà per sé stesso?
Un Comune con meno burocrazia è uno dei nostri punti principali. Si ottiene attraverso un personale comunale orientato all’obiettivo e fortemente motivato, motivazione che dovrà arrivare dalle figure apicali: terrò per me la delega al Personale.

Dal momento che il prossimo sindaco sarà sicuramente un uomo, se la sente di assicurare che – se toccherà a lei governare – il vicesindaco sarà sicuramente una donna?
Nelle nostre liste la parità di genere è ampiamente rispettata. Secondo il responso delle urne, e confrontandomi con la coalizione, sceglierò come vice una persona che garantisca la giusta autorevolezza, capacità, impegno a sostenere il ruolo. Senza forzature.

La presidenza del Consiglio comunale è un ruolo di garanzia super partes: lo concederà a un consigliere di minoranza?
Anche in questo caso dovranno prevalere i concetti di competenza e autorevolezza, considerando che il ruolo del presidente è la più alta carica di rappresentanza all’interno dell’organo consigliare.

Ritiene che Mondovì debba puntare alla presidenza della Fondazione CRC nel 2024?
Assolutamente sì. Ribadiamo continuamente che Mondovì deve tornare ad avere un ruolo di attore principale nel contesto territoriale in cui è inserito, la presidenza della Fondazione ad un monregalese ribadirebbe in modo ancor più forte il concetto.

Ancora sulla Fondazione CRC: se sarà sindaco, annuncerà pubblicamente i criteri con cui sceglierà i nomi tra chi invierà la candidatura?
Sì, i criteri dovranno essere trasparenti, così come – tra l’altro – evidenziato dalla Fondazione stessa. Ogni scelta sarà adeguatamente motivata.

Percepirà l’indennità di carica o vi rinuncerà? In questo secondo caso: chiederà/chiederebbe ai suoi assessori di fare altrettanto?
Quando ero assessore non ho mai percepito rimborsi spesa, continuerò su questa strada. In merito alle indennità, ogni anno devolveremo in beneficenza una delle mensilità che spettano alle cariche di sindaco e assessore.

Ci indichi UNA SINGOLA azione che attuerà da sindaco e che delineerà chiaramente i principi-guida della coalizione che guida e del suo mandato. Un’azione-simbolo del suo “stile di governo”, quello per cui vorrebbe essere distinto dai suoi avversari e ricordato qualora la mettesse in atto (non necessariamente fra le “opere pubbliche”, anzi).
Principio guida: l’ascolto. Per questo motivo, l’azione sarà dedicare personalmente una mezza giornata a settimana, in Comune, a disposizione di chiunque voglia un confronto o abbia richieste, oltre il tradizionale ricevimento su appuntamento.