INTERVISTA – Luca Robaldo: «Un giorno al mese i cittadini potranno seguire il sindaco nel suo lavoro»

Parliamo della sua futura Giunta, qualora venisse eletto. Dando per certo che sarà composta, come si dice sempre, “secondo criteri di competenza e disponibilità” (dubitiamo che qualcuno annuncerebbe mai di fare una Giunta di persone “poco competenti e poco disponibili”), quanto conterà il “peso elettorale” delle liste?
Il risultato elettorale sarà tenuto in considerazione ma non sarà il primo dei criteri. Avrò l’opportunità di collaborare con assessori qualificati, la fase di formazione delle liste è stata particolarmente curata: riteniamo indispensabile che i cittadini possano scegliere fra persone competenti e disponibili.

Quali deleghe terrà per sé stesso?
Non deciderò da solo ma con la coalizione. Mi piacerebbe occuparmi dei rapporti col territorio e dei bandi. Interpreterò il mio ruolo come ho fatto finora l’assessore: cercando di essere presente il più possibile.

Dal momento che il prossimo sindaco sarà sicuramente un uomo, se la sente di assicurare che – se toccherà a lei governare – il vicesindaco sarà sicuramente una donna?
Farei un torto a donne e uomini che credono nell’impegno, nel merito, nella disponibilità e nella competenza. Chi amministrerà la città lo farà per le proprie competenze e non per il genere.

La presidenza del Consiglio comunale è un ruolo di garanzia super partes: lo concederà a un consigliere di minoranza?
È un ruolo che viene scelto dal Consiglio comunale stesso, non è una concessione del sindaco.

Ritiene che Mondovì debba puntare alla presidenza della Fondazione CRC nel 2024?
Mondovì esprimerà candidati qualificati come ha sempre fatto e, in un’ottica di collaborazione territoriale con tutta la zona monregalese, sarà disponibile ad assumere una responsabilità così grande com’è quella di presiedere la CRC.

Ancora sulla Fondazione CRC: se sarà sindaco, annuncerà pubblicamente i criteri con cui sceglierà i nomi tra chi invierà la candidatura?
Mi pare che lo Statuto ed il Regolamento della Fondazione stessa siano chiari. Opereremo come siamo abituati a fare: con trasparenza, adottando il criterio della competenza e cercando di indicare personalità che sappiano interpretare le esigenze della zona monregalese e quelle della Fondazione.

Percepirà l’indennità di carica o vi rinuncerà? In questo secondo caso: chiederà/chiederebbe ai suoi assessori di fare altrettanto?
Il sindaco lo farò a tempo pieno e chiederò agli assessori di fare altrettanto, per questo percepirò l’indennità. Dedicherò una parte di essa alle iniziative di “bilancio partecipato”, magari nel settore sportivo.

Ci indichi UNA SINGOLA azione che attuerà da sindaco e che delineerà chiaramente i principi-guida della coalizione che guida e del suo mandato. Un’azione-simbolo del suo “stile di governo”, quello per cui vorrebbe essere distinto dai suoi avversari e ricordato qualora la mettesse in atto (non necessariamente fra le “opere pubbliche”, anzi).
Me ne consenta due. Mi piacerebbe, almeno un giorno ogni mese, chiedere ai cittadini interessati di seguire il sindaco nel suo lavoro. E poi terrò le porte aperte per parlare col sindaco, al piano terreno del Comune.