Giù dalla collina di Piazza in bici, senza paura: torna la “Urban Downhill”

Torna lo spettacolo della “Urban Downhill” a Mondovì per domenica 19 giugno. Dal Belvedere a Breo tra ostacoli, scalinati, vicoli e… boschi

Non sono dei matti che si buttano giù dalla collina in bici, o meglio – forse un po’ sì –, ma il downhill, oltre alla botta di adrenalina, è uno sport “di testa”. Perché serve memorizzare il percorso, essere preparati a livello fisico e mentale, e sapere prima come gestire la propria fidata mountain bike. Aggiungeteci poi gli scorci stupendi di Mondovì, i suoi vicoli, il porfido e lo sterrato. Ne viene fuori uno spettacolo tutto da vedere, da Piazza fino a Breo. È il downhill che approda in città (e diventa “urban”). Domenica 19 giugno torna infatti per la sua terza edizione la “Urban Downhill - Trofeo “La Funicolare”, una delle più entusiasmanti in assoluto nel panorama mountain bike. Perché il contesto offerto dalla Città di Mondovì è unico: il percorso, individuato dai ragazzi del team “Ready 2 ride” parte dai giardini del Belvedere per scendere fino a Breo (proprio sotto la sede dell’“Unione Monregalese”). In mezzo il passaggio in piazza Maggiore, la discesa lungo la scalinata delle funicolare e l’ingresso nel passaggio molto tecnico e divertente nel bosco della Nova fino allo spettacolare salto finale in piazza Santa Maria Maggiore. La stessa piazza sarà il cuore della manifestazione, non solo per l’area di arrivo, ma anche come paddock per i concorrenti e come area espositiva per gli stand.

CHE COS’È UN “URBAN DOWNHILL”?

Nel panorama Gravity della mountain bike, da alcuni anni si stanno diffondendo le gare denominate Urban Downhill, una variante cittadina delle competizioni che solitamente si fanno sui sentieri all’aperto. La trasformazione è semplice: si individua un percorso attraverso le vie del centro abitato, prevalentemente in discesa, che comprenda varie difficoltà come scalinate, piccoli salti, chicane, passaggi stretti e molto altro, si riserva spazio sicuro e raggiungibile per il pubblico e si arricchisce la manifestazione con speaker ufficiale, un corollario di stand per il supporto dei team e vendita di prodotti, fotografi per immortalare l’evento e naturalmente molti riders di ogni livello ed età.

LA GARA DA… CAMPIONI REGIONALI

La gara si svilupperà nella giornata di domenica 19 giugno con la mattinata impegnata in una serie iniziale di discese di prova del percorso e, a seguire, le prove di qualificazione da cui definire l’ordine di partenza. A fine mattina si darà il via alle due manche di gara, nelle quali ogni atleta è chiamato a dare il meglio di sé in una sfida a tempo. Ai fini della classifica, verrà considerata la discesa migliore.  Con la premiazione dei vincitori delle varie categorie, si concluderà la manifestazione. E la novità, quest’anno, è che il Comitato Piemontese della Federazione Ciclistica Italiana (FCI) ha assegnato alla competizione l’onere di nominare e premiare i Campioni regionali di specialità nelle varie categorie.

DOVE VEDERLA?

Quali sono le postazioni migliori per il pubblico? Ve ne consigliamo due: il ponticello sulla funicolare e il muraglione sotto l’ex-Collegio Vescovile a Piazza in modo da avere un ampia vista al di sotto sul Bosco della Nova rimesso a davvero “a nuovo”. Oppure, farsi trovare direttamente all’arrivo in piazza San Maria Maggiore. La particolarità unica in Italia, per questo genere di gare, è la risalita verso la zona della partenza agevolata dal servizio della funicolare, grazie al supporto indispensabile della società di gestione Bus Company.

E IL GIORNO PRIMA … GIRI TURISTICI PER TUTTI

Non c’è solo l’aspetto più estremo della mountain bike, perché bici può voler dire anche turismo e relax. Per questa ragione, nella giornata precedente alla gara, sabato18 giugno, verranno organizzati dei gruppi che, a seconda del mezzo (e-bike o muscolare) e delle capacità, verranno accompagnati da guide professioniste lungo gli affascinanti percorsi del Monregalese. È un’importante anticipazione per “scaldare i motori”, organizzata fin nei minimi dettagli dall’Associazione “Outdoor-Tra Monti e Mari”. I vari tour partiranno dalle ore 15 in piazza Maggiore: non serve prenotarsi ma semplicemente presentarsi con la propria bicicletta. Al rientro a Piazza, in accordo con l’Associazione “Amici di Piazza” è prevista una serata conviviale per tutti i partecipanti.

READY 2 RIDE TEAM, PAROLA AGLI ORGANIZZATORI

Il “Ready 2 ride team” nasce una quindicina di anni fa e annovera tra i fondatori l’ex campione italiano di Enduro, il monregalese Andrea Bruno. Oggi conta una ventina di iscritti, attivi in tutte le discipline gravity quali l’enduro e il downhill. Il presidente è Davide Tacchini con Loris Bertolino (di Loris Bike Ciclofficina) come vice, due di quei ragazzi che hanno cominciato a correre in bici proprio con Andrea. «Per l’evento del 19 giugno stiamo raccogliendo iscritti da tutto il nord Italia, dalla Toscana fino al Friuli», ci spiega Tacchini. «Noi arriviamo dal downhill classico e abbiamo cercato di portare una gara standard in centro città. Di solito i percorsi urbani sono poco tecnici e molto pedalati, qui invece abbiamo una bella percentuale di sterrato. Abbiamo modificato alcune parti rispetto al 2019 cercando di mantenere un buon livello di difficoltà, affrontabile comunque da qualsiasi livello di atleta». «Rispetto al 2019, la parte nel Bosco della Nova è molto più spettacolare» aggiunge Claudio Sasso, consigliere “Ready 2 ride” e organizzatore. «Poi abbiamo aggiunto un salto all’arrivo molto bello e curato. Sarà un elemento di sfida per i concorrenti, ma una cosa è certa: lo spettacolo è assicurato».

Il percorso

Il percorso individuato dal “Ready 2 Ride Team” si sviluppa partendo dai giardini del Belvedere, a Mondovì Piazza. Dopo una breve discesa, si attraversa piazza Maggiore per scomparire nei caratteristici vicoli del borgo e ricomparire sulla lunga scalinata che rincorre la funicolare. Da qui ci si inoltra nella sezione di sterrato, molto tecnica e divertente, ricca di salti importanti e spettacolari. Dopo alcuni metri di asfalto arricchiti da ostacoli artificiali, si accede al terreno di proprietà dell’Istituto Casati che immette nell’ultima parte del percorso. Veloce e molto guidato è l’ultima chance, per chi ha manetta, di rubare secondi al cronometro. Con un breve allungo si raggiunge l’arrivo posto in piazza Santa Maria Maggiore su cui si accede con un ampio salto finale. La stessa piazza sarà il cuore della manifestazione, non solo area di arrivo, ma anche paddock per i concorrenti e zona espositiva per gli stand. Un percorso che possiede le credenziali per diventare l’evento di riferimento di questa disciplina, grazie alla componente tecnica offerta dalla collina di Piazza e dal fantastico corollario paesaggistico della città stessa.