Il neo-sindaco Robaldo lavora alla Giunta: ecco i papabili

Questione di giorni e l'esecutivo sarà pronto. Gabriele Campora indicato come vicesindaco

Nomi politici. Competenza, certo, ed equilibrio delle liste: ma anche figure con un profilo più politico che tecnico, rappresentanti reali delle varie anime che compongono la coalizione di maggioranza. Ecco la Giunta di Luca Robaldo. Gli ingranaggi stanno girando e il sindaco neoeletto si sta preparando per annunciarla già prima del termine del 28-29 giugno. Sembrava imminente addirittura un’accelerata per chiudere all’inizio di questa settimana, ma alla fine sono serviti altri momenti di riflessione. Non ci sono comunicazioni ufficiali e dalla coalizione solo bocche cucite. «La fretta è cattiva consigliera. Vogliamo una squadra all’altezza del compito, che possa lavorare con cognizione di causa» commenta Robaldo. Tocca allora restare sui classici rumors, anche se qualche tassello sembra già ben ancorato.
Partiamo dalle deleghe del sindaco: quasi certamente Robaldo terrà per sé l’incarico su superbandi e PNRR, nonché i rapporti con Enti superiori. Del resto, è la sua qualifica ed è stato il suo lavoro fino all’altro ieri. Visto il suo ripetuto accento alla “presenza del sindaco” verso i cittadini, non è da escludere che tenga per sé anche la delega ai rapporti con le frazioni o coi loro referenti. Poi dovrà scegliere al suo fianco cinque assessori, di cui almeno due dovranno essere donne.
Pronostichiamo due Assessorati alla lista “Mondonuova”, nelle deleghe turistico-culturali. Una dis­tribu­zione diversa da Adriano (che aveva riunito Turismo, Cultura e Manifestazioni da una parte e Istruzione dall’altra), dando a una persona la delega a Eventi e Turismo – e qua il pronostico è facile: Alessandro Terreno, il più votato di tutti con un lungo background da PR (uscirebbe dunque dal Consiglio, facendo entrare Vilma Revelli), è candidato a occuparsi anche di Politiche giovanili. L’altra delega, sempre per “Mondonuova”, sarebbe quella a Cultura e Istruzione: potrebbe essere una donna, fuori dai nomi del Consiglio, e qui sembrano in salita le quotazioni dell’avvocato Francesca Botto (33 anni).
Ci sono diversi sussurri che indicano per “Mondovì in Movimento” due deleghe interessanti: Ambiente/Rifiuti e Urbanistica (che finirebbero allo stesso assessore come fu per la Giunta Viglione, con Rossi). Ma i rumors si spingono più in là: perché il nome indicato è quello di Gabriele Campora, numero uno di “MoMo”, che potrebbe addirittura essere il vicesindaco: un premio non tanto alla lista, quanto all’ex capo di gabinetto, figura chiave nella campagna elettorale. Campora non è in Consiglio comunale, quindi qua niente ripescaggi.
Andiamo avanti, e la giochiamo facile: alla lista “Mondovì al centro” un Assessorato importante, il Bilancio, magari associato a Lavori pubblici e Commercio. Il nome indicato sarebbe ovviamente quello del commercialista Alberto Rabbia (suo padre, Aldo Rabbia, fu il sindaco che nel mandato 2002-2007 tenne il bilancio fra le proprie deleghe), nome più votato della squadra nonché tra i fondatori della lista. Anche lui dovrebbe dunque lasciare il Consiglio e far entrare Enrico Priale.
Quinto e ultimo Assessorato: Robaldo potrebbe scegliere di unire Sport e Sociale (temi che la pandemia ha dimostrato essere non così distanti). Pronostichiamo un nome da “Mondovì Protagonista”, ovvero quello di Francesca Bertazzoli, che potrebbe avere anche le deleghe alle Pari opportunità, essendo nome attivissimo nella Consulta femminile con un ruolo anche nel volontariato. Ma in lizza ci sarebbe anche il consigliere comunale uscente Laura Barello. Se la bilancia andasse in questa direzione tutto l’incastro delle deleghe potrebbe, però, essere diverso da quello fin qui disegnato. Quest’ultimo ballottaggio interno è la parte più incerta di tutto lo scenario, ma in entrambe le ipotesi le due protagoniste siederanno in Consiglio comunale (la Barello c’è già, la Bertazzoli vi entrerebbe come assessore o consigliere).
Queste sono le ipotesi, unificando rumors, calcoli, quote di genere (sarebbero rispettate), equilibri di liste e di posizionamenti. Ci avremo azzeccato?