LA NUOVA AMMINISTRAZIONE – Luca Robaldo giura da sindaco. Le dichiarazioni

Il nuovo sindaco ha giurato. Luca Robaldo, eletto al primo turno il 12 giugno, ha indossato la fascia tricolore. Il primo Consiglio comunale della nuova Amministrazione è iniziato poco fa, mercoledì 29 giugno. Insediamento del Consiglio, poi l'elezione del presidente, il giuramento del nuovo sindaco e la nomina della Giunta.l

Un Consiglio comunale rinnovato per tre quarti: solo 4 consiglieri su 16 erano seduti sui banchi nella legislatura precedente, Elio Tomatis, Roberto Ganzinelli, Maurizio Ippoliti e Laura Barello. Altri due, da assessori, ora sono consiglieri: Erika Chiecchio e Cecilia Rizzola. E ovviamente Luca Robaldo, prima assessore, ora è sindaco. Tutti gli altri sono nomi nuovi: Marco Bellocchio, Enrico Priale, Guido Bessone e Davide Blengini per la maggioranza e l'intera minoranza delle due coalizioni, ovvero Enrico Rosso, Mauro Gasco e Rocco Pulitanò per il Centrodestra ed Enrico Ferreri, Cesare Morandini e Davide Oreglia per il Centrosinistra.

Elio Tomatis è stato confermato presidente del Consiglio comunale, come già per la legislatura precedente: eletto coi 12 voti su 17 (5 schede bianche). Enrico Ferreri ha dichiarato di aver votato a favore, mentre il Centrodestra ha dichiarato che avrebbero votato scheda bianca. «Nel 1985, data del mio primo ingresso in Consiglio - ha detto -, io ero il secondo più giovane in assemblea. Oggi sono il più vecchio. Ma vedere un Consiglio comunale con volti giovani, rinnovato per tre quarti, è un segno positivo. Continuerò a esercitare un ruolo di garanzia... ma dirò la mia quando riterrò che sia il caso di dirla, ovviamente distinguendo fra i due ruoli». E poi ha aggiunto: «La comunità si aspetta da tutti un ruolo propositivo e non solo di critica, e credo in una visione più aperta e moderna. Penso che si possa dialogare in modo costruttivo e trovare soluzioni condivise nell'interesse della città. Io favorirò il dialogo e lascerò a tutti la possibilità di esprimersi senza contare i minuti».

IL DISCORSO DI INSEDIAMENTO
«Il risultato elettorale, per me, significa semplicemente: lavoro, lavoro, lavoro - ha detto il ne sindaco -. Non nego che il nostro programma sia ambizioso ma ritengo che questa ambizione sia da declinare rispetto alle innumerevoli proposte programmatiche che vi sono elencate. Voglio ringraziare tutti coloro che ci hanno lavorato, tutti e 128 i candidati del “Patto Civico” e chi in questi giorni mi fornito ulteriori suggerimenti: non citerò tutti ma a tutti verrà dato ascolto e, ove possibile attuazione. Ed altrettanto faremo con coloro i quali si sono candidati nelle altre coalizioni: questo Consiglio, questa Giunta e questo sindaco sono i rappresentanti di tutti i cittadini, nessuno escluso. Rivolgo un pensiero di stima e gratitudine nei confronti del sindaco Paolo Adriano e della sua Giunta»

Per Robaldo «le direttrici su cui si sviluppa il programma sono essenzialmente due: da un lato, un più fitto e forte lavoro al fianco delle imprese, dall’altro lato, la prosecuzione di quanto è stato intrapreso rispetto al riposizionamento della nostra città in termini turistici e culturali. Intendiamo mettere a terra le iniziative descritte nelle pagine allegate alla deliberazione lavorando “a quattro mani” con le associazioni datoriali ed i singoli titolari d’impresa. E’ evidente che, in questi termini, l’attenzione dell’Amministrazione si concentrerà sul mondo del commercio, sul mondo dell’industria e sul mondo dell’artigianato. Le misure di sostegno fiscale, le agevolazioni e gli altri interventi previsti dal programma nasceranno proprio del citato costante confronto. L’ho detto e lo ripeto, lo dice tutto il “Patto Civico”: collaboriamo, ognuno nel proprio ruolo e col proprio punto di vista, a questo percorso».

Robaldo tocca tanti punti: strumenti e tempistiche per le imprese, Centro per l’Impiego e di formazione attraverso il CFP, semplificazione dei rapporti fra gli Uffici Comunali e gli organizzatori delle manifestazioni, consolidamento delle manifestazioni presenti ed all’organizzazione di nuovi eventi. «Voglio pensare - ha detto che chi, fra i componenti di questo Consiglio, ha descritto Mondovì come il “triste deserto” in campagna elettorale non lo pensi davvero e lo abbia fatto solo perché preso dalla bagarre politica». Ha citato anche politiche sociali, interventi sui temi giovanili, sicurezza, politiche di inclusione a partire da quelle per le persone diversamente abili. E qui è volata una frecciata nettissima al neo consigliere leghista Mauro Gasco, che nel giorno del voto aveva scritto un post su Facebook parlando di "scavare trincee" all'indirizzo di un candidato di Cuineo, di origine straniera: «Voglio fortemente censurare le affermazioni apparse online e scritte da un consigliere comunale: non c’è alcun rischio di scavi di trincee atte a separarci da Cuneo».

Inevitabile un riferimento ai "contenitori vuoti": «Intendiamo promuovere un tavolo di confronto con tutti i proprietari di tali edifici e, al contempo, continuare nel percorso intrapreso e che vede oggi già due di queste strutture in parte restituite al pubblico (Polo delle Orfane) ed in parte in via di restituzione (Teatro Sociale). Come sapete, ci concentreremo in particolare su Cittadella, Chiesa di Santa Chiara e Chiesa di Sant’Evasio».

E anche: «Continuerà il percorso di messa in sicurezza dei plessi di competenza e noi vorremmo che fosse questa consiliatura – maggioranza e minoranze insieme – a risolvere l’annoso problema degli edifici scolastici. Ho già incontrato i rappresentanti del comitato Polveriera e ribadisco che dovrà essere uno dei prossimi consigli comunali ad indicare il percorso di risoluzione delle ormai cronicamente gravi tematiche del Liceo e dell’Alberghiero».

Il sindaco fa anche una riflessione sull'affluenza al voto - bassissima, il 55%: «Un dato che ci deve fare riflettere e, da alcuni punti di vista, preoccupare. Credo che sia in capo a noi tutti, a partire dalla maggioranza di governo, la responsabilità di restituire fiducia a questi concittadini. Ed è proprio per questo che sono lieto che questa legislatura sia iniziata con un incontro a tre, con i consiglieri Rosso e Ferreri: li ringrazio perché il nostro non è stato solo un messaggio estemporaneo ma la base di quella volontà collaborativa che per parte mia, per parte nostra mai verrà meno. La Giunta sarà una Giunta presente. Il sindaco sarà un sindaco presente. L’ho già detto agli Assessori: accetterò ogni critica tranne quella del “non c’era”. E, ovviamente, non intendo solo la presenza fisica bensì la capacità di presidiare i temi, di fornire l’indirizzo amministrativo e di metterci la faccia. Per lavorare al meglio, declineremo l’impegno della Giunta attraverso il conferimento di incarichi ai Consiglieri Comunali, i quali potranno lavorare in staff arricchendo col proprio apporto il governo cittadino».