In Ospedale a Mondovì tornano i ricoveri Covid

Nessuno lo voleva, tutti se lo aspettavano. Perché i dati lo dicevano chiaramente: sempre più positivi, sempre di più. I piemontesi affetti da Covid-19 sono raddoppiati dal 13 giugno all’11 luglio. Sia in termini di contagi che in ricoveri. E allora era solo questione di tempo, prima che si tornasse a ri-attivare il reparto Covid in Ospedale anche a Mondovì. Da martedì 12 luglio è invece riaperta, al “Regina Montis Regalis”, la divisione specifica per malati da virus.

Che sia un effetto dell’allentamento delle misure di prevenzione, del ritorno al contatto fisico o del decadimento dell’efficacia dei vaccini (molto “sguarniti” rispetto alle varianti Omicron che oggi si stanno diffondendo), il risultato è comunque uno solo: da almeno quattro settimane assistiamo a una continua risalita dei contagi. Il Piemonte conta oggi – a martedì 12 luglio – oltre 58 mila persone positive al virus: per capire il tasso di crescita, basti pensare che il 13 giugno erano 25.834, più che raddoppiati in trenta giorni. Nelle 24 ore precedenti si sono registrati quasi 9 mila nuovi positivi e un tasso di positività (positivi/tamponi) del 25,6%, decisamente in crescita. Anche il numero di ricoveri sta crescendo: dal 13 giugno al 12 luglio si è passati da 293 a 532 persone ospedalizzate col virus. In Granda si contano circa 2 mila persone attualmente positive.

SI TORNA AI RICOVERATI “PER COVID”, NON SOLO “CON COVID”
Fino a ieri, a Mondovì non c’erano più ricoverati “per Covid”. I degenti nel reparto dedicato rientravano tutti fra i cosiddetti “Covid-chirurgici”, ovvero persone che venivano ricoverate per altre ragioni (per esempio, perché si erano recate al Pronto soccorso per traumi, ferite o urgenze) e venivano trovate positive al tampone. I casi di ricoveri da coronavirus erano invece tutti a Saluzzo, che restava il primo Covid-hospital. Ma il reparto saluzzese è a tappo. E così, da martedì 12 luglio, sono stati riaperti i letti dei pazienti Covid anche a Mondovì: 10 letti per i ricoveri “per Covid”, che si stanno rapidamente riempiendo.