La “Capanna” della Mellea si rinnova: lavori di miglioramento su tutta la struttura

Cantieri e interventi in corso all’esterno e all’interno della “casa”. Il responsabile Giona Cravanzola: «Questa è una realtà viva. Diamo aiuto ad una ventina di persone in difficoltà»

Il responsabile, Giona Cravanzola, e il rettore del Santuario, padre Thaddeus

Una serie di importanti lavori di recupero alle strutture e di ripristino dei servizi ha preso il via la scorsa settimana nell’area del Santuario e della “Capanna di Betlemme, don Oreste Benzi”, in frazione Mellea di Farigliano. Ad un anno dal suo insediamento come responsabile della struttura, incontriamo Giona Cravanzola, diacono della diocesi di Alba, e Padre Thaddeus, ormai storico rettore del Santuario, per fare il punto della situazione. «Appena arrivato qui a Farigliano ho trovato una realtà viva, ereditando anche numerose situazioni da risolvere – spiega il responsabile –. Ho trovato in Padre Thaddeus un aiuto indispensabile, una persona seria, onesta, sempre pronta a dare una mano e ben voluta da tutti, che è stata capace di tenere ben vivo e presente nelle persone il culto per la Madonna, qui al Santuario. Alla Capanna, in un anno, ci sono stati ingressi ed uscite, ma il numero di ospiti dallo scorso settembre è rimasto pressoché invariato. Attualmente, con il sostegno di tre operatori, diamo aiuto ad una ventina di persone, che si trovano in situazioni di difficolta per diverse ragioni. L’ultimo arrivato è un ragazzo di appena vent’anni, con un passato molto travagliato che, giovanissimo di età, è stato costretto a vivere per strada negli ultimi tre anni. Ognuno degli ospiti ha le sue esigenze, la sua personalità e la sua storia, ma nella nostra Capanna c’è armonia, si vive bene, con l’aiuto di Dio e della Provvidenza».

In un anno, tanti progressi nella manutenzione del complesso
Durante una nostra precedente visita, Giona e Padre Thaddeus ci avevano descritto una situazione di difficoltà generale nella gestione del grande complesso, che comprende Capanna e Santuario. C’erano problemi importanti e di varia natura, sia per quanto riguarda la struttura sia per i servizi. Partendo dalle maggior criticità che erano emerse, abbiamo ora rianalizzato la situazione, constatando che sono davvero numerosi i progressi compiuti negli ultimi mesi. «Sono iniziati in questi giorni tre importanti interventi – spiega Giona –. Siamo soddisfatti. Si sta operando sia all’interno, sia all’esterno della casa. Una volta terminate le operazioni avremo risolto diverse situazioni che andavano affrontate ormai da tempo». Nei mesi scorsi sono stati realizzati anche altri interventi: la messa in sicurezza della sommità del campanile e la sistemazione dell’impianto elettrico che gestisce le campane, la riverniciatura della grande croce sul piazzale, l’installazione di un nuovo citofono e il recupero delle porte interne del Santuario. Si sta cercando inoltre di trovare una soluzione per recuperare anche il grande portone d’ingresso.

Il responsabile Giona Cravanzola con il rettore del Santuario, padre Thaddeus

 

L’importanza di “aprirsi” al mondo e fare rete
«Oltre alla gestione della Capanna, dobbiamo avere anche grande cura dell’intera struttura, a servizio della fede, della comunità e dei poveri – aggiungono Giona e Padre Thaddeus –. Mese dopo mese è nata una bella collaborazione con le parrocchie, con i sacerdoti e con le persone dei paesi vicini. In molti ci danno una mano, come possono, come riescono, frequentano la Capanna e il Santuario: una dimostrazione di vicinanza che ci riempie di gioia»

Quasi pronto un nuovo libro sul Santuario e sulla Capanna
Tra i tanti progetti in cantiere, nei mesi scorsi Giona Cravanzola e Padre Thaddeus hanno lavorato anche alla riedizione di un vecchio volume sul Santuario, realizzato dai frati ormai molti anni fa. «Abbiamo ripreso il libro, lo abbiamo aggiornato e reso anche più divulgabile – concludono –. È stata aggiunto tutta una parte relativa alla Capanna, oltre a numerosi altri capitoli, interessanti e molto “leggibili”. Un modo per far conoscere sempre più la nostra realtà, per aprirci ancora di più verso l’esterno. Il libro sarà in vendita probabilmente a partire dal primi mesi del 2023».

Santa Lucia Villanova Mondovì

Il Santuario di Santa Lucia a Villanova Mondovì riapre i battenti

Il Santuario di Santa Lucia in Villanova Mondovì si staglia dal XVI secolo sul versante del Monte Calvario (o Momburgo) dominando la Valle Ellero ed è erede di un’antica devozione popolare, ancora oggi viva...
rifugio serre di oncino

Al Rifugio Serre di Oncino la “cucina piemontese delle origini”

Abbiamo intervistato Riccardo Ferraris, gestore del Rifugio Serre di Oncino, in valle Po, inaugurato da pochi giorni. Con la famiglia gestisce anche il ristorante “La Raviola Galante” a Scurzolengo (AT), dove si propongono piatti...

Mondovì, due concorsi pubblici per quattro posti a tempo indeterminato

Il Comune di Mondovì ha pubblicato sul Portale Unico del Reclutamento nella giornata di oggi, martedì 18 giugno 2024 - CLICCA QUI - , due differenti concorsi pubblici per la copertura di quattro posti...

“Castello c’è” regala fiori ai residenti, per abbellire il borgo antico di Dogliani

Prosegue, costante, l’attività di valorizzazione turistica e culturale del gruppo di volontari “Castello c’è”, impegnati ormai da parecchi anni in una serie di iniziative volte a migliorare e a rendere sempre più “appetibile” il...

Dopo le elezioni: convegno a Cuneo fra Costa e Marattin, «Il momento delle scelte»

C'è chi lo dà già diretto verso Forza Italia. Chi dice che sta lavorando a ri-quagliare il partito di Calenda che si è squagliato dopo lo strappo con Renzi. Probabilmente non è del tutto...

A Mondovì a luglio e agosto attivo il servizio di “Scuola Materna estiva”

Anche per il 2024 il Comune di Mondovì attiverà la Scuola Materna estiva, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze delle famiglie con genitori entrambi lavoratori, assicurando così un accompagnamento educativo-assistenziale durante il periodo delle...