Roburent: attacco della minoranza: «Il servizio Casa di riposo non c’è più, perché le spese?»

In Consiglio si discute su una variazione di bilancio. Il sindaco Negri illustra la convenzione per le Scuole per l’anno in partenza, ma le minoranze si astengono: «Non concordata con le altre Amministrazioni»

Alle ceneri non ancora spente basta un alito di vento per dar vita a un incendio. Venerdì pomeriggio maggioranza e minoranze consiliari sono tornate a fronteggiarsi a viso aperto su tematiche che da sempre tengono banco e dividono: Casa di riposo e Scuole di valle. Si discute anche su una variazione di bilancio che ha visto, tra le voci, un aumento di 400 euro tra le entrate per maggiori oneri di urbanizzazione utilizzati per l’acquisto di un frigorifero destinato allo stabile della Casa di riposo. La minoranza, per voce di Valsecchi, si chieda se esista ancora un servizio: «A me risulta ci sia solo la “Residenza Margherita”. Stiamo facendo spese per un servizio che non esiste: con questo criterio dovremmo garantire pari trattamento e sovvenzioni a tutti gli anziani residenti a Roburent». «Si tratta di una residenza co-abitativa non gestita dal Comune. Le spese che stiamo affrontando sono destinate a uno stabile di proprietà comunale – la replica di Giulia Negri –. Esclusi quelli che se ne sono andati, gli ospiti sono gli stessi di prima». «Portare in Consiglio una variazione di bilancio a meno di un mese dall’approvazione del bilancio stesso significa che questo non era stato fatto secondo logiche e opportunità amministrativo-politiche» il giudizio negativo di Garavagno. «Trattandosi di una variazione di bilancio di soli 400 euro, reputo che fino a oggi l’ufficio finanziario abbia svolto un ottimo lavoro – la dichiarazione di voto di Valsecchi –. Voto contrario perché vengono spesi soldi per un servizio che non viene erogato indistintamente a tutta la popolazione anziana». «Il Comune garantisce il servizio, agli anziani presenti e a chiunque voglia usufruirne. Sono trattati bene e stanno meglio di prima: quello che conta, per noi, è il benessere psico-fisico degli ospiti», la contro-dichiarazione del primo cittadino.

Convenzione scolastica: si illustra la bozza

L’assemblea è passata a trattare un altro punto particolarmente spinoso, la ripartizione delle spese per il plesso scolastico di Serra, con la relativa convenzione. La proposta per il nuovo anno scolastico (comprensiva di servizi mensa) è la stessa di sempre (30% fisso diviso equamente tra i 3 Enti e 70% da ripartire in base al numero di alunni residenti in ciascun Comune), con l’aggiunta di una parte dedicata all’Asilo di San Giacomo. Per la mensa ogni Comune continuerà a occuparsi della propria quota parte in base al numero di bambini. Le minoranze però, per bocca di Michele Valsecchi e di Romolo Garavagno, hanno fatto osservare che la bozza portata in Consiglio non è concordata con le altre Amministrazioni. Il Consiglio si conclude con il voto favorevole della sola maggioranza, l’astensione della minoranza guidata da Valsecchi, e il sindaco che si definisce “basito”.

La Residenza “Margherita Salvatico”: in transizione verso il Condominio sociale

La Casa di riposo “Margherita Salvatico” di Roburent sta approdando a una nuova fase della sua storia, in seguito alle vicissitudini degli ultimi anni: dopo la pandemia che ha rappresentato un flagello terribile per tutte le Residenze per anziani, la disdetta a dicembre della Cooperativa “L’albero azzurro” che si occupava della gestione del servizio. La soluzione per tenere in piedi la struttura, che attualmente ha ancora due ospiti, è stata individuata dall’Amministrazione nel modello del Condominio sociale, già seguita dalla “Casa di Mosè” a Pianfei. «La Casa di riposo è in una fase transitoria – spiega il sindaco Giulia Negri –, quello che è stato fatto è stato preservare la possibilità per gli ospiti di restare all’interno della struttura. È una cosa analoga a quello che è stato fatto a Pianfei, un Condominio sociale». Per il momento i due ospiti si stanno autogestendo: «I singoli ospiti ci hanno chiesto la Casa in comodato gratuito – prosegue la Negri – e la gestiscono loro in vista di nuovi ingressi in futuro. Dopo l’abbandono della Cooperativa “L’albero azzurro” non era possibile reperire in tempo utile un altro gestore e i pochi ospiti rimasti non rendevano il servizio appetibile. Abbiamo adottato la soluzione che più ci sembrava confacente agli interessi per gli anziani: in questo momento incaricano direttamente loro le persone che si prendano cura dei servizi per entrambi. In futuro considereremo la possibilità di formare un’Associazione vera e propria, magari che abbia dei lavoratori. Stiamo guardando al modello di Pianfei: come la nostra era una struttura per anziani autosufficienti. In questo modo possono condividere spese e la loro vita quotidiana non cambia rispetto a prima: infatti mi risulta siano molto contenti del nuovo assetto». Inoltre, precisa il primo cittadino di Roburent, la struttura è stata messa a disposizione anche per l’accoglienza di profughi dall’Ucraina: «L’abbiamo candidata nell’ambito del progetto della Regione Piemonte e della Protezione civile come struttura adatta a ospitare famiglie di profughi dall’Ucraina, abbiamo sottoscritto una convenzione fino a dicembre».