Chardonnay e Pinot Noir sono maturi: le cantine pressano l’uva per l’Alta Langa Docg

Da Dogliani a Vicoforte, sulle colline, la vendemmia è ormai in pieno svolgimento. Tanti i produttori impegnati nella raccolta, per la produzione del famoso bollicine metodo classico

Gli Chardonnay per l'Alta Langa Marziano Abbona vanno in pressa, sotto l'attenta supervisione dell'enologo Gian Luca Marciano.

Sulle nostre colline, questi sono i giorni dell’Alta Langa Docg. La vendemmia per le basi Chardonnay e Pinot Noir, dalle quali nascerà in cantina il pregiato bollicine metodo classico, è iniziata ormai da un paio di settimane e sta interessando moltissimi dei produttori della zona “del Dogliani”, da Dogliani appunto, fino a Vicoforte, che dimostrano di voler scommettere con decisione sul “nuovo che avanza”. La “Bottega del vino Dogliani Docg” della presidente Nicoletta Bocca, che raduna sotto la sua ala un numero importante di cantine rinomate, commenta così: «L'Alta Langa per noi rappresenta la possibilità di ridare vita alla viticoltura di tutte le zone più alte del nostro territorio. Una vasta zona collinare, che comprende 21 Comuni, alcuni dei quali situati fra i 600 e i 700 metri di altezza, dove le acidità e i profumi delle uve si conservano al meglio. L’Alta Langa è quindi un’opportunità, un’altra opportunità, per dare voce ad un terreno straordinariamente vocato, parlando una lingua che molti appassionati adesso sanno apprezzare: quella del metodo classico». Via via così sono iniziate le operazioni di raccolta tra i filari. Armati di ceste rosse, forbici e “cingolino”, sono scesi in campo gli stessi produttori, al fianco degli operatori. Grazie alla puntuale attività social della “Bottega” sono stati immortalati al lavoro, tra i filari, Lisa, Sofia e Orlando Pecchenino o gli addetti della cantina di Marziano Abbona, intenti nel trasferimento in pressa dei lucenti grappoli di Chardonnay, sotto l’attento sguardo dell’enologo Gianluca Marciano. Anche la Cantina di Clavesana, Cooperativa agricola che tradizionalmente funge da importante riferimento non soltanto per i soci conferitori, ma per la maggior parte dei produttori, la settimana scorsa ha iniziato le lavorazioni per l’Alta Langa. Venerdì 19 agosto la Cantina ha pressato i grappoli di Pinot Nero, tenuti nelle celle frigo, in modo da conservare le uve nelle migliori condizioni, in attesa che tutti i conferitori abbiano ultimato la raccolta. Una vendemmia che, alla vigilia, sembrava prospettarsi come ricca di insidie e difficoltà, a causa specialmente del gran caldo e della pesante siccità degli ultimi mesi, ma che invece ora appare davvero interessante, in resa e in qualità.



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