Energia e materie prime alle stelle: allevamenti di Piemontese in grave difficoltà

Coldiretti chiede soluzioni per garantire agli allevatori prezzi equi, che non scendano mai sotto i costi di produzione. Confagricoltura: «In Piemonte in 10 anni ha chiuso un allevamento da carne su cinque»

La forte impennata dei costi di produzione, dall'energia alle materie prime, con +170% dei concimi e +90% dei mangimi, rende sempre più necessario sviluppare soluzioni concrete per salvare gli allevamenti bovini e garantire agli allevatori prezzi equi che non scendano sotto i costi di produzione. Lo ha affermato Coldiretti, al Tavolo della filiera zootecnica da carne, che si è tenuto in Regione alla presenza dell'assessore all'agricoltura, Marco Protopapa. «Il comparto e specialmente la Razza Piemontese vivono, ormai da troppo tempo, una grave crisi, con conseguenze disastrose sia per gli addetti diretti e le loro famiglie, sia per l'indotto generato, ma anche per l'ambiente e per il territorio che rischia di perdere chi per primo si occupa del suo mantenimento» ha detto il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada. «È necessario anche costituire una raccolta dati regionale che monitori i costi dell'allevamento dei bovini affinché agli allevatori venga riconosciuto sempre un prezzo equo che tenga conto dei rincari e del mercato. Siamo pronti, altrimenti, ad applicare la legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni a tutela di un comparto cruciale dell'economia provinciale e regionale» ha aggiunto il direttore di Coldiretti Cuneo, Fabiano Porcu.

Confagricoltura: «In Piemonte in 10 anni ha chiuso un allevamento da carne su cinque, oggi si lavora in perdita».
«L'emergenza siccità ha aggravato ancora la situazione di difficoltà economica degli allevamenti, a causa della scarsa disponibilità di foraggi di primo taglio, della contrazione della produzione di mais di primo raccolto e della compromissione delle coltivazioni di secondo raccolto, quali mais, sorgo, panico ed erbai vari». Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, esprime preoccupazione per lo stato di salute del comparto. La scarsa redditività degli allevamenti spinge gli allevatori all'abbandono delle stalle; nel 2010 in Piemonte c'erano 3.625 allevamenti di bovini da carne con 264.488 capi; attualmente il numero delle stalle è sceso a 2.828, con 239.821 capi bovini allevati. In un decennio praticamente una stalla su cinque ha chiuso i battenti.

330 mila capi di Piemontese allevati nel Cuneese
La filiera bovina cuneese conta più di 3.000 aziende e 330 mila capi allevati, con una netta prevalenza di animali di Piemontese, prima razza autoctona nazionale e fiore all'occhiello della produzione locale, con un fatturato che arriva a 500 milioni di euro.



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