Conferenza stampa delle minoranze, ma senza il gruppo “Obiettivo in Comune”

Alla fine nel pomeriggio di lunedì hanno scelto di non partecipare all'incontro: il gruppo neocostituitosi, "Vicoforte Obiettivo Comune", formato da Roberto Botto, Lucia Polleri e Bruno Cavallo, ha affidato a un comunicato le proprie conclusioni.

Dopo il Consiglio comunale della scorsa settimana, durante il quale il sindaco, Valter Roattino, si è congedato dall'Amministrazione e dai Vicesi con un breve discorso, le minoranze hanno organizzato una conferenza stampa, che si è tenuta nel tardo pomeriggio di lunedì 26 settembre, per esprimere a loro volta il proprio punto di vista, a fronte di quanto espresso dal sindaco.

Nel pomeriggio però è arrivata la notizia che Botto, Polleri e Cavallo non sarebbero stati della partita, ed hanno affidato a un comunicato le loro considerazioni:

Una spiacevole conclusione per Vicoforte.

«Si è chiusa, venerdì 23 settembre l’ennesima crisi amministrativa del Comune. Una situazione che si è prolungata per troppo tempo alla ricerca di una soluzione il meno traumatica possibile, ma che inevitabilmente si è tradotta nella fine anticipata di un mandato.

Riconosciamo al Sindaco i toni pacati, concilianti e forse tardivi, usati nel suo discorso di chiusura, per evitare che la barca alla deriva naufragasse del tutto, affondando con l’equipaggio, come dignitosamente conviene a chi ha la responsabilità del comando.

Consapevoli delle molteplici difficoltà generate dalla pandemia, dalla carenza strutturale della macchina comunale, si è comunque registrata e manifestata una profonda difficoltà a perseguire gli obiettivi del programma elettorale. Prendiamo atto delle cose fatte (poche) e non terminate, della mancanza di linea politica, della mancanza di personale, della progettualità non attuata, degli errori erroneamente commessi, dagli abbandoni fin dai primi giorni del mandato, da intrusioni politiche veramente eccessive che hanno minato ulteriormente un equilibrio già fortemente precario.

Il nostro gruppo, Vicoforte Obiettivo Comune, in tempi non sospetti, ha voluto prendere le distanze da tutto ciò.

Siamo stati chiari e fermi sulle motivazioni che ci hanno spinto verso una scelta difficile, ma necessaria.  Non potevamo far finta che le cose stessero andando bene, che i cittadini fossero contenti della compagine amministrativa, che stessimo sfruttando tutte le opportunità per far crescere la comunità Vicese, il suo territorio e quello delle nostre vallate, si rischiava seriamente di mandare allo sbaraglio un paese.

All’atto finale di questa travagliata avventura amministrativa, non può che seguire una riflessione che porti a voltare pagina e a proseguire per il futuro, perché Vicoforte merita di più. Vicoforte merita uno sguardo aperto e innovativo, un respiro organizzativo a pieni polmoni, risposte adeguate e puntuali e un coinvolgimento di tutti quanti abbiano a cuore il bene della nostra comunità.

Ora, siamo sicuri, non ci saranno “mesi di immobilismo totale”, ma una sana ripartenza.

Il Commissario Prefettizio, la dott.sa Silvia Bolmida, che ora si occuperà delle sorti del nostro Comune, svolgerà un lavoro attento e certosino nell’interesse dei Vicesi, traghettandoci alle prossime elezioni. A lei, rimanendo a sua disposizione, va il nostro saluto e l’augurio di un buon lavoro».

La conferenza stampa dei gruppi "Insieme per Vicoforte" e "Progetto in Comune", con la presenza dei quattro consiglieri Gian Pietro Gasco, Sebastiano Massa, Umberto Bonelli e Andrea Beccaria, si è aperta con un comunicato congiunto, sottoscritto da tutti.

«Prendendo atto delle dimissioni del Sindaco a meno di due anni dal Suo insediamento per il secondo mandato, desideriamo sottolineare la nostra posizione ed i fatti che hanno dimostrato quello che temevamo sin dall’inizio: le limitate competenze utili per la gestione della complessa macchina comunale e la mancata coesione del gruppo di maggioranza.

Tutto ciò non comporta la valutazione delle persone, tutte ben degne di rappresentare i Vicesi, ma del loro operato e della percezione, poi dimostratasi giusta, della loro debolezza nelle competenze necessarie ad amministrare il Comune.

In questi due anni abbiamo doverosamente rappresentato oltre il 60% dei Vicesi che ci avevano dato fiducia nelle ultime elezioni ed abbiamo avanzato proposte, richiesto chiarimenti, sollecitato la collaborazione con altri Comuni ed Enti esterni e rilevato palesi omissioni ed errori non solo formali, come si vuole far credere; tutto questo è dimostrato e documentabile da atti consiliari.

Siamo anche stati disponibili a collaborare, poco ascoltati, sia tramite le commissioni e sia con suggerimenti verbali e scritti; lo abbiamo fatto sino alla fine.

Infatti, all’inizio del mese di agosto, abbiamo dato la disponibilità a lavorare insieme per avviare e gestire un percorso amministrativo concordato che consentisse di giungere alla chiusura anticipata del mandato amministrativo, per andare alle elezioni nella prossima primavera, affrontando, uniti, i temi più urgenti; la risposta è stata fermamente negativa preannunciando, anche a dispetto dell’evidenza dei numeri che ne minavano la possibilità di resistere, che sarebbero stati nominati due assessori esterni per andare avanti sino al 2025.

Non è vero poi che in questi anni non ci siano stati “reali o gravi disservizi” e bene lo sanno coloro che, indipendentemente dalle problematiche create dalla pandemia, hanno dovuto accedere con difficoltà agli uffici e hanno avuto pratiche la cui evasione è stata di molto rallentata.

E questo non è responsabilità dei dipendenti, ma deriva dalla mancata sostituzione di quelli che sono andati in pensione e che non sono stati affiancati e avvicendati tempestivamente; anzi, la struttura comunale con tutti i suoi dipendenti e collaboratori ha retto sino all’ultimo, pur lavorando per mesi con un organico molto ridotto e senza le giuste competenze nei vari ruoli da sostituire.

Sul fronte della coesione, poi, non ci sono molte parole da spendere: dimissioni del Vice Sindaco e di due assessori (di cui uno anche da Consigliere), oltre a quelle di un Consigliere di maggioranza, il recesso del Revisore dei Conti, l’avvicendamento di tre Segretari Comunali e, in ultimo, la costituzione di un gruppo consiliare distaccatosi dalla maggioranza, senza dimenticare le dimissioni del Capogruppo della Protezione Civile.

Siamo così giunti al Commissariamento e occorre precisare che non è vero che ci saranno mesi di “immobilismo totale”: è una grave offesa al Commissario incaricato dalla Prefettura, la Dr.ssa Bolmida, che fra l’altro sappiamo essere funzionario competente, con lunga esperienza da segretario comunale e quindi ben conoscitrice dei meccanismi amministrativi; speriamo che sia ancora supportata dal vice segretario Dr. Rinaldi che in questi mesi ha avuto modo di conoscere bene le esigenze di Vicoforte.

Insieme, con tutti i dipendenti e loro collaboratori, sapranno sicuramente gestire fluentemente l’ordinaria amministrazione e tutta la programmazione reale, tuttora in corso o concretamente avviata e non certo quella solo annunciata.

Non ci sono poi maggiori costi, come si potrebbe pensare, perché vengono meno i compensi oggi riconosciuti al sindaco, alla giunta ed ai consiglieri.

Dopo toccherà ai Vicesi scegliere chi avrà l’onore, ma soprattutto l’onere, di ripartire dalle vicende di tutti questi anni e di ricostruire, partendo dalla struttura organizzativa, dalla presenza propositiva ed autorevole nella collaborazione con altri Comuni, Enti ed aziende partecipate e dalla programmazione lungimirante e concreta per il futuro di Vicoforte, il cui inizio deve essere il più immediato possibile».

«Volevamo rispondere ad alcuni passaggi del discorso del sindaco»

A margine della lettura del comunicato congiunto prodotto per l’occasione, Gian Pietro Gasco, Sebastiano Massa, Umberto Bonelli, Andrea Beccaria sono rimasti a disposizione dei giornalisti e  dei presenti per ulteriori domande e chiarimenti. Ne è nata una corposa chiacchierata, che ha consentito di chiarire ulteriori punti. «Ci premeva sottolineare alcuni passaggi del discorso del sindaco nel corso dell'ultimo Consiglio e rispondere. Non è vero intanto che il commissariamento significherà immobilismo per il Comune - hanno sottolineato i consiglieri - la dottoressa Bolmida porterà avanti la programmazione in essere. Certo che non saranno presentati nuovi progetti, ma quelli non c'erano nemmeno prima: da certificazione del revisore dei conti, il Comune di Vicoforte non ha presentato nessun progetto per il PNRR. Inoltre non è vero che non si fossero verificati gravi disservizi, soprattutto a livello del funzionamento degli uffici, tant'è che abbiamo fatto segnalazioni alla Prefettura».

Il gruppo ha chiarito anche i retroscena della riunione di agosto, immediatamente successiva alla frattura in Consiglio che ha privato la maggioranza dei numeri necessari per continuare. «Abbiamo offerto la possibilità di realizzare i punti principali per l'autunno, per poi andare a elezioni entro la primavera successiva. Non è stato accettato, perché il sindaco si è dichiarato determinato a portare a termine il suo mandato. Inoltre si è presentato al tavolo già con la proposta di assessori esterni, elemento che non ha incoraggiato la trattativa».

«Abbiamo spesso fatto appunti a questa maggioranza, ma vorremmo far notare che non si trattava di cavilli o piccolezze. Certo sulla quantità molti errori potevano anche essere considerati tali, ma si trattava anche di elementi sostanziali, tant'è che molti sono stati annullati in autotutela - puntualizzano Gasco e Bonelli - il che evidenzia che le osservazioni che sono state fatte avevano fondamento. La responsabilità della minoranza è il controllo di quanto fa la maggioranza».

«Vicoforte non ha partecipato ad alcun bando - si rammarica Sebastiano Massa - Il contributo della Fondazione Crc per l'acquisto dell'Unione Montana è stato addirittura restituito».

«La mancanza di personale non è una scusa, perché dovevano essere adottate a suo tempo tempestive procedure di sostituzione. Inoltre, il personale lavora su direttive e impulsi dati dall'Amministrazione».

«Altro tema su cui eravamo molto preoccupati era l’Unione Montana. Si vedeva che faceva poco e quel poco non aveva futuro. Su nostra proposta si è fatta una commissione sull’ente, analizzando i rapporti con il Comune. Il verbale portato in Consiglio non ha avuto risposte. Le problematiche c’erano e non le vedevamo solo noi ma anche gli altri, tant’è che poi l’Unione è andata verso lo scioglimento». Gasco, che era anche consigliere dell’Unione Montana, ha espresso un auspicio: «Io mi auguro che l’Unione Montana abbia futuro, che i Comuni che hanno deciso di recedere non lo facciano, rinviino almeno di un anno la decisione in modo da avere tempo di parlarne. Intanto si riallacciano i rapporti anche con altri Comuni, con Torre, con Montaldo, con Roburent, con Monastero… Lo si fa in modo non solo politico ma tecnico finanziario. Si tratta, con molta umiltà, di ricostruire». Sul futuro, e sulla prossima corsa elettorale (che potrebbe vedere i due gruppi correre insieme?) i consiglieri non si sbilanciano: «Il futuro è un libro bianco da scrivere» sintetizza Gasco «Non si è ancora fatto alcun ragionamento», gli fa eco Bonelli. «Abbiamo lavorato in modo congiunto in alcune occasioni, indipendente in altre. Spesso abbiamo avuto identità di vedute, ma non abbiamo un programma comune. Poi ci sono persone che hanno una certa età e forse hanno bisogno di fare i nonni» scherza Gasco in conclusione.

 

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