Fratelli d’Italia, un partito con un terzo di sangue cuneese: al Governo un posto per Crosetto?

foto ANSA

L’Italia riparte da Giorgia Meloni. Quattro anni fa c’era il 5 Stelle, tre anni fa la Lega, oggi c’è Fratelli d’Italia. L’onda è tutta a destra: la coalizione fa oltre il 50% in Granda, nel Monregalese è al 54% con ovviamente in testa Fratelli. Il PD crolla ai minimi storici, a Mondovì e nel Monregalese persino sotto la media nazionale. Un risultato ampiamente atteso, visto il clima elettorale che si respirava da mesi.

E nessuno oggi mette in dubbio che il prossimo premier in Italia si chiamerà Giorgia, la prima donna presidente del Consiglio dei ministri. La sua arma vincente è stata, probabilmente, il fatto di essersi posta come unica vera opposizione a Mario Draghi, e di conseguenza a tutti quelli che lo hanno sostenuto (compresi i 5 Stelle che si sono staccati mesi fa, portando il premier alle dimissioni).

UN POSTO PER IL CO-FONDATORE: GUIDO CROSETTO
Non è sbagliato dire che Fratelli d’Italia è un partito che ha un terzo di sangue cuneese: fu fondato nel 2012 da Meloni, La Russa e da Guido Crosetto. Un uomo, quest’ultimo, che fino al 2011 era stabile sostenitore di Berlusconi (sottosegretario alla Difesa dal 2008 al 2011), ma che nel 2012 ruppe seccamente col “cavaliere” criticando l’appoggio a Monti. Lì nacque FdI, con tanto di “photo-opportunity” passata alla storia: quella col “gigante di Marene” che sollevava fra le braccia l’allora trentacinquenne Meloni, che come lui aveva appena lasciato il Pdl. E oggi sono in tantissimi a scommettere che il cuneese avrà un posto di rilievo nel “Governo di Giorgia”. «Farebbe sicuramente bene a noi ed all’Italia tutta», dice la deputata cuneese (rieletta) FdI Monica Ciaburro. I giornali dell’epoca titolarono, con la foto dei due: «il Gigante e la bambina», giocando con la stazza fisica del duo. Non è cambiata la massa, ma il peso politico sì: ora il gigante è lei, vediamo se per Crosetto ci sarà un posto nel primo governo a trazione “tutta a destra” della storia della Repubblica italiana.



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