L’incredibile abbraccio del pubblico per la 9ª edizione di “BEE”

C’è da chiedersi se l’Amministrazione comunale di Villanova abbia fatto un patto con il… diavolo per avere due giornate così perfette in pieno novembre. Tanto sole e non una nuvola: proprio il clima ideale, condizioni in cui restare in casa è davvero un… delitto. Infatti le strade del paese sono state prese d’assalto. Nella domenica fin dal mattino tantissima gente è venuta a curiosare tra le bancarelle della fiera-mercato, a gustare le prelibatezze dello street food, ammirare gli animali e comprare qualche formaggio d’alpeggio dagli espositori intervenuti. L’edizione 2022 di Bee regala alla storia villanovese una cartolina meravigliosa, a conclusione di un primo ciclo di vita di questa manifestazione, rilanciata e rivista dal 2013. Dopo l’incognita elezioni a giugno, si capirà quale sarà la direzione che intraprenderà in futuro. Per il momento gli organizzatori esultano, annunciando oltre trentamila passaggi e numerosi “tutto esaurito”, che si sono susseguiti nelle giornate precedenti, con prenotazioni saturate alla cena della Società Operaia, ai laboratori per bambini. «Una conclusione ottima, come è stata per tutta la manifestazione: pienone di pubblico, bel tempo, pienone di espositori e animali. Non potevamo chiedere di meglio», è il commento del sindaco Turco. «Siamo molto contenti perché Bee si conferma una manifestazione molto attrattiva – sintetizza Pianetta, assessore alle manifestazioni –: chiaramente per la rassegna ovicaprina, che è il centro dell’evento, ma anche per il tutto esaurito dei tre appuntamenti culturali: con Cartabia-Faranda-Moro, con il filosofo Saudino e con Mario Calabresi. Siamo molto soddisfatti anche di questa risposta di pubblico». Sabato pomeriggio la fiera è stata inaugurata con la presenza di numerose autorità, oltre che dei sindaci dei Comuni del Monregalese, sono intervenuti il presidente della Provincia Luca Robaldo, i consiglieri regionali Gagliasso e Bongiovanni, la deputata Ciaburro e il presidente della Regione Alberto Cirio. Il presidente ha voluto rimarcare la bellezza del poter tornare alla normalità delle manifestazioni e delle attività delle Amministrazioni comunali vivendo «la bellezza dello stare insieme, che appartiene alla nostra cultura». C’è grande orgoglio anche da parte della consigliera Luisella Bergerone, che si è occupata dell’organizzazione dei laboratori Bimbibee: «Una grande soddisfazione per un incredibile lavoro di squadra. La settimana scorsa avevamo già terminato tutti i posti a disposizione. Un profondo ringraziamento, quindi, all’Associazione “Il Girasole”, al Pastificio Michelis, alla Ceramica Besio e all’azienda agricola Nicaele Turco per la disponibilità e la professionalità dimostrate. Ancora una volta la conferma di come “BEE” non possa prescindere dal coinvolgimento dei bambini. L’auspicio, per il prossimo anno, è quello di riuscire a tornare nelle Scuole del territorio».
È proseguita, naturalmente, anche quest’anno la part­ner­ship con Slow Food del Monregalese e con la Confraternita della Trippa e della Rustìa, da sempre le colonne che affiancano l’Amministrazione nell’organizzazione della manifestazione. Culmine degli eventi marcati con la chiocciola rossa, la cena del sabato sera e lo show cooking della domenica, con lo chef torinese Andrea Larossa: «Il percorso costruito insieme in questi anni ha permesso di dar vita ad un evento di altissima qualità – il commento di Andrea Blangetti, responsabile della Condotta monregalese –, riconosciuto oggi a livello nazionale. Grazie ai produttori e agli espositori presenti, grazie al “Cavallo Rosso” che ha colto l’idea di una cena a base di Presìdi Slow Food locali, grazie al vulcanico chef Larossa».

Saudino, scuola, e partecipazione civile

Il filosofo si produce in un’ampia lectio, toccando vari temi

Più che di filosofia, si è parlato di attualità. Nell’incontro con Matteo Saudino, docente di Liceo torinese, divenuto un vero e proprio punto di riferimento sul web con l’apertura del canale “Barbasophia” (oltre che con la pubblicazione di diversi libri). Il suo è stato un excursus generale sulla politica e sull’etica dell’attualità, partendo dal concetto alla base della filosofia: l’interrogarsi. «La filosofia è un viaggio, la domanda è sempre un punto di partenza, spesso non c’è un vero e proprio punto d’arrivo», ha spiegato Saudino, che ha poi proseguito richiamando all’importanza della socialità e del confronto: «La tecnologia è sempre più individuale – ha detto –. Quando è stato inventato il treno, quella era un’innovazione collettiva. Lo smartphone, i pc sono sempre più tagliati su noi stessi, in un mondo che propone invece sfide sempre più globali. Siamo ancora in grado di esercitare un noi?». L’intervento, che ha riscosso una notevole partecipazione di pubblico (la tensostruttura era piena, con numerose persone rimaste in piedi per ascoltare il relatore) è stato introdotto dalla prof.ssa Daniela Tomatis, con le domande di Michele Vinai, che ha anche raccolto gli stimoli del pubblico. «”Il coraggio di pensare” è una provocazione, ma anche e soprattutto un invito alle nuove generazioni a mettersi in gioco. Se scegliamo una vita fuori dalla politica, scegliamo di fatto una non vita».

Le storie di Mario Calabresi

Il giornalista, direttore di Choramedia, in duetto con Cesare Martinetti: «L’incertezza fa emergere la voglia di cambiamento»

«Ho scelto questa copertina perché è estremamente significativa. Raffigura un uomo sul trampolino, in procinto di saltare. In quel momento sei determinato, ma l’altezza ti frena e per saltare devi spegnere il cervello e buttarti. Io ho cercato di raccontare storie di persone che si sono trovate a un bivio della vita in cui per dare una svolta alla propria esistenza hanno dovuto fare una scelta analoga». Mario Calabresi, direttore di Choramedia, forse la maggiore piattaforma di podcast presente oggi in Italia, sintetizza così il senso del libro “Una volta sola” edito da Mondadori. L’ex numero uno de “La Stampa” e “Repubblica” ha presentato a Bee il volume, in dialogo con Cesare Martinetti. «Il tempo che stiamo vivendo è segnato da una colossale incertezza – ha detto – eppure proprio in queste fasi emerge prepotente la voglia di cambiamento. La generazione del secondo dopoguerra è quella che ha avuto la forza di cambiare l’Italia. Sono fasi che fanno emergere la consapevolezza che la vita è preziosa, ed è breve e che non bisogna perdere tempo per realizzare le proprie aspirazioni. Ricordo quando mia nonna riuniva la famiglia intorno alla tavola. Una volta sentì mia sorella dire che avrebbe atteso a fare figli un momento di maggiore stabilità nella sua carriera. Si arrabbiò: ”Se avessi ragionato così, intorno a questo tavolo non ci sarebbe nessuno”. In chiusura, Calabresi ha invitato a raggiungerlo al tavolo Aldo Bongiovanni, dell’omonimo mulino di Pogliola, per raccontare la storia del rilancio dell’azienda.

Premio Bee ad Andrea Parodi


Nella serata di lunedì è andato allo scalatore e scrittore genovese Andrea Parodi il premio Bee, giunto quest’anno alla sua terza edizione. La figura di Parodi unisce in sè il profilo dell’alpinista, che ha all’attivo diverse nuove vie aperte nel territorio del Marguareis (è forse uno dei massimi conoscitori delle nostre montagne, insieme a Fulvio Scotto) e la mission del divulgatore, autore di decine di libri di itinerari. I suoi lavori sono noti per la dovizia di particolari e la precisione delle indicazioni.

Agricoltura eroica con Coldiretti e Campagna Amica

Nel pomeriggio della domenica ha tenuto banco l’incontro con Coldiretti e “Campagna amica” (e con la collaborazione di Ara Piemonte), dedicato alla degustazione di alcuni formaggi di aziende agricole del territorio, raccontando anche la storia di queste imprese. Si tratta di Cascina Lia di Dogliani, di Bars Chabrier di Sambuco, di Lo Puy di San Damiano Macra e della Cà del Duduro di Garessio. Nel corso dell’incontro si è anche evidenziato il tema della carne sintetica, che sarà discusso in sede europea e contro cui la Coldiretti si è espressa con forza.

Celebrazioni per i nuovi arrivi in paese

A Bee non sono mancati momenti per celebrare i nuovi arrivi: venerdì sera prima della festa della birra si è tenuta la celebrazione delle nuove cittadinanze, domenica mattina la consegna delle rose ai nuovi nati del 2021. I nati nell’anno sono 46, 29 femmine e 17 maschi.



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