Dogliani: in vendita lo storico albergo “Albero Fiorito” che ospitò Coppi e Bartali

Chiusa dal 2007, ora la struttura potrebbe tornare a vivere. In molti ricordano ancora la visita del “campionissimo”, che ne apprezzò la cucina langarola

Chiuso al pubblico dalla primavera del 2007, l’albergo “Albero Fiorito” di Dogliani in futuro potrebbe riaprire i battenti. La famiglia Viglione, proprietaria, ha infatti deciso di mettere in vendita la storica struttura ricettiva, alla ricerca di un compratore che possa riportarla agli antichi splendori. Affidato all’agenzia immobiliare “Vendocasa Dogliani”, l’albergo, fondato addirittura nel 1842, per oltre cent’anni è stato vero punto di riferimento nella ristorazione di Langa, accogliendo via via ospiti di alto livello e personaggi famosi di ogni epoca. Ancora oggi sono in molti a Dogliani a ricordare, ad esempio, le visite del campionissimo Fausto Coppi e dell’eterno rivale Gino Bartali, entrambi estimatori della cucina proposta. L’albergo “Albero Fiorito” radunava inoltre i trifolau e i commercianti in occasione del periodico mercato del tartufo ed era conosciuto anche per la promozione della “cura dell’uva”, una speciale dieta in voga soprattutto tra gli anni Sessanta e Settanta, nel mese di settembre, che sembrava portare particolari benefici al fisico di chi la provava. «Per tre generazioni la mia famiglia ha gestito direttamente l’albergo, a partire dall’Ottocento – spiega Germano Viglione –. I miei trisnonni avevano il “Reale”, sulla piazza principale di Dogliani, si chiamava così perché ci aveva soggiornato il re. Poi l’attività aveva necessità di locali più grandi, quindi è stato acquistato l’attuale palazzo da una famiglia nobiliare del paese. Campioni del ciclismo come Coppi e Bartali si fermavano a mangiare da noi volentieri, quando passavano in zona – ricorda Viglione –, così come anche il presidente Luigi Einaudi è stato molte volte nostro ospite. Per la cura dell’uva arrivavano anche da molto lontano, ricordo comitive di francesi. Mia mamma è stata storica cuoca dell’albergo: faceva un fritto misto incredibile ed era una specialista della “finanziera”, piatto della tradizione che ora è quasi scomparso. Dopo essersi occupata direttamente della struttura per un centinaio di anni, la mia famiglia aveva poi affidato l’albergo ad un paio di gestori esterni, fino alla chiusura. Ora ci piacerebbe molto vederlo tornare in attività». «Stiamo parlando di un luogo che conserva il fascino e il carattere storico di un tempo, con pavimenti originali, un'antica cappella ormai dismessa all’interno di una delle stanze e parte dell'attrezzatura utilizzata nel tempo», spiegano i responsabili di “Vendocasa Dogliani”, dopo il sopralluogo effettuato nelle ultime settimane. Una struttura dal fascino storico ed antico, che ora potrebbe finalmente tornare a vivere.

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