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Chiude “Cabigliera” a Mondovì Breo, vetrina storica della città

Cabigliera (2)
Affissi alla vetrina, i cartelli “Fuori tutto” indicano che è cominciata la svendita finale. Tocca dire addio a un’altra vetrina storica di Mondovì Breo: chiude “Cabigliera”, oggi vetrina di soli “Swarovski”, uno dei negozi più vecchi di via Sant’Agostino. Aprì nel 1903: 120 anni fa. Quando Gian Maria Cabigliera, artigiano di origini sarde, arrivò qua a Mondovì da Genova con la moglie Eleonora per aprire una bottega di lavorazione e rivendita di sughero: «Si usava come isolante per i mastelli-congelatori, quelli dei carretti dei gelati – ricorda oggi la nipote Angioletta Cabigliera –. Io ho gestito questa vetrina per oltre 40 anni, sono stata la terza generazione: e ho deciso di fermarmi qua. Nessuna delusione: è semplicemente una scelta generazionale». Ma nessuno arriverà a rilevare quel negozio. La storia di nonno Gian Maria, raccontata da Angioletta, ha davvero il sapore di un’epopea: «Dal sughero per i tappi, mio nonno ricavò l’idea dei mastelli “da congelatore”. Venne addirittura premiato con la medaglia d’oro all’Esposizione di Torino come artigiano. Non so perché scelse Mondovì per aprire la sua bottega: arrivava dalla Genova, questa cittadina all’epoca era un po’ il primo sbocco verso la Liguria». E la nonna? «Condusse da sola il negozio e il laboratorio quando il marito dovette partire soldato nella prima Guerra mondiale. Questa vetrina di guerre ne ha viste passare due, ed è sempre stata qua». Il negozio poi passò di mano al figlio Silvio, che lo gestì con la moglie Maria Adelaide. E in quegli anni, dopo il 1968, avvenne il cambiamento: «Mia mamma, rimasta vedova, decise di abbandonare il sughero. E il negozio continuò, passando a trattare articoli per la casa. La mamma puntò molto sui marchi di alto livello». La vetrina divenne un punto di riferimento in una Mondovì che stava crescendo, che si stava sviluppando. «I clienti non sono mai mancati – racconta ancora Angioletta –. Poi, nel 2006 è diventata una vetrina che trattava gioielli multibrand, tra cui anche il marchio “Swarovski”. E nel 2015 abbiamo deciso di mantenere solo questo marchio».
Un pezzo di storia: pubblicità di "Cabigliera" su L'Unione Monregalese del 1910
Rimpianti? «No, questo no. I clienti che vengono qua in questi giorni, e sono tanti, anche per approfittare delle occasioni, mi ribadiscono quanto sono affezionati a questo negozio». Il bilancio di cosa si è visto accadere a Mondovì Breo, in questi ultimi quarant’anni, è di alti e bassi: «Con la pedonalizzazione di via Sant’Agostino, Breo è tornata a essere un “salotto” – risponde –, anche se ovviamente non si tornerà più a vendere quanto negli anni ’80 o ’90… non per questioni “monregalesi”, ma per altre ragioni. La clientela di oggi ha un potere di acquisto diverso. I grandi centri commerciali come “Mondovicino” hanno fatto la loro parte, anche se sulla nostra tipologia di merce hanno impattato meno: le vetrine di un certo pregio, i negozi delle “cose belle” come i gioielli, per un centro storico come questo sono ancora molto apprezzate. Poi è esploso il commercio on line, altra questione. Però, lo ripeto: non sono questi i motivi per cui ho scelto di chiudere: concludo la mia attività perché credo sia il momento di smettere». E nessuno subentra: «No, non c’è nessuno che rileverà il negozio. Al giorno d’oggi è considerato un investimento rischioso e un lavoro troppo difficile. Mia figlia non ha interesse a rilevarlo e nessuno si è fatto avanti». Dopo 120 anni, la storia è finita. VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO? Sì, voglio le news gratis in tempo reale - ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM - CLICCA QUI Sì, voglio le news gratis in tempo reale - ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP CLICCA QUI
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