Garessio: al via il cantiere per il nuovo ponte Odasso, ma il mercato dove finirà?

Dubbi della minoranza sulla gestione dei lavori, previsti per l’inizio 2024. Il sindaco: «Stiamo valutando i possibili accorgimenti»

L’inizio del 2024 vedrà l’apertura del cantiere per la realizzazione del nuovo ponte Odasso. La precedente struttura, gravemente danneggiata dall’alluvione 2020, era stata abbattuta, e l’attraversamento sul fiume Tanaro era stato garantito da una passerella provvisoria. Lo scorso mese di febbraio il designer Giorgetto Giugiaro, con il team di professionisti della “Giugiaro architettura” e “Tecse engineering”, ha presentato il progetto per il nuovo ponte dal costo di 2 milioni e 700 mila euro finanziati con fondi Pnrr richiesti dalla Regione Piemonte. Ora, approvato il progetto definitivo e l’esecutivo, pubblicato il bando di gara e affidati i lavori, verrà aperto il cantiere, che secondo il cronoprogramma dovrà essere chiuso entro il prossimo mese di novembre.
Proprio la gestione del cantiere sta destando diverse perplessità alla minoranza consigliare che ha presentato una specifica interrogazione al sindaco e alla Giunta: «Le aree di intervento individuate nel progetto esecutivo coinvolgeranno tutta la superficie di fronte al Bar Curini e lo spazio compreso tra le Scuole medie e il Bar Kavarna, mentre il piazzale Indemini è stato individuato come area di cantiere anche destinata all’assemblaggio della struttura del ponte – spiegano i consiglieri Isaac Carrara, Renza Roberi e Anna Maria Nasi –. Alla luce di questo assetto, da parecchi giorni circola la notizia che l’Amministrazione avrebbe deciso di trasferire, nel periodo di esecuzione dei lavori, il mercato del venerdì mattina nel piazzale del Cimitero». «Il mercato del venerdì mattina porta un notevole incremento al lavoro dei commercianti della Borgata Ponte, oltre a comportare altresì un notevole afflusso di persone e veicoli nella zona – proseguono dall’opposizione –. Inoltre, non essendo chiare le modalità di fruizione del piazzale del mercato ai fini del cantiere, non è finora stato possibile capire se vi saranno interferenze con l’accesso a via Polti, che verrà sicuramente interessata dai lavori in sponda destra per la realizzazione della spalla del ponte. Per questi motivi chiediamo all’Amministrazione quale sarà la dislocazione del cantiere nelle varie fasi di esecuzione dei lavori e quali aree verranno interessate anche in modo parziale; quali iniziative siano state intraprese per mitigare i disagi dei commercianti e della popolazione delle zone interessate dallo stesso; se sia possibile condividere con la popolazione un cronoprogramma delle fasi attuative del progetto, comprensivo delle interferenze con la viabilità; se siano state prese in considerazioni alternative all’occupazione del piazzale Indemini e allo spostamento dell’area mercatale, quali ad esempio: un confronto con i proprietari dell’ampia area incolta che fiancheggia il piazzale per un eventuale utilizzo ai fini del cantiere o uno spostamento parziale del mercato su una parte ridotta del piazzale e di viale Marro. Per finire – concludono i consiglieri Carrara, Roberi e Nasi – voremmo sapere se sia stato preso in considerazione, nel periodo dei lavori, un uso di piazza Marconi e piazza S. Caterina come area di parcheggio a disco per i clienti dei negozi».
Pronta la risposta del sindaco Ferruccio Fazio: «Le questioni sollevate dalla minoranza sono ben note all’Amministrazione e da tempo stiamo valutando i possibili accorgimenti. Non a caso incontreremo i commercianti e i mercatali per ascoltare le loro esigenze e le loro proposte al fine di arrivare a una soluzione ragionata e condivisa».

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