RIFLESSIONE – Prendere coscienza, ora, contro i rigurgiti razzisti

Ancora una volta, nel ricordo della liberazione dei prigionieri sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, il Giorno della Memoria ci richiama le sofferenze provocate dall’odio razziale diffusosi dalla Germania nazista anche nell’Italia fascista. E invita a riflettere sulle terribili conseguenze del “Manifesto della razza”, della bordata di leggi basate sull’artificiosa distinzione fra ariani ed ebrei, sulla “persecuzione dei diritti” che preparò – nel 1943-’45 – la strada alla caccia sistematica, alla deportazione e allo sterminio attuata anche in Italia dagli occupanti tedeschi e dai militi di Salò... A quelle infernali fabbriche di sfruttamento e di morte sopravvissero solo 826 dei 7.500 ebrei italiani deportati nei lager. E perirono sei monregalesi (quattro Levi: Anna Segre ved. Levi, Pia, Aldo, Beniamino Levi, Delfina Ortona). Altri, tra cui l’industriale e banchiere dott. Marco, poterono contare sull’aiuto rischioso di persone e di istituzioni che li nascosero e salvarono.
Ma la Giornata della Memoria suscita anche altri ricordi.
Il ricordo di chi soffrì per un sospetto di antifascismo e perse per questo il lavoro e la libertà, o dovette esulare; il ricordo delle vittime del grande inganno – militari, civili, giovani – illusi da una martellante propaganda bellica che assicurava una rapida vittoria, mentre la guerra e l’alleanza coi nazisti si rivelarono invece dissennate e catastrofiche su tutti i fronti, in Albania, Grecia, Russia, Africa, sui mari, nei cieli; il ricordo delle migliaia d’internati militari e politici avviati ai campi di lavoro o di sterminio in condizioni tremende. Il che avvenne specie dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943.
La loro memoria è affidata a ognuno di noi, insieme come esempio di dignità, coraggio e amore per la libertà. Ogni comunità ha simili memorie da custodire e da rievocare. E Mondovì ripenserà, tra gli altri, agli avvocati Piero Garelli e Guido Calleri e ai partigiani Vincenzo Bellino e Giovanni Ravera non tornati dai lager; e a quanti rientrarono dopo infinite peripezie e portarono poi la loro testimonianza vincendo le iniziali difficoltà ad essere ascoltati e creduti: come accadde a Lidia Beccaria Rolfi, che – maestrina e staffetta partigiana – era sopravvissuta al lager femminile di Rawensbruck e su di esso ci lasciò memorie e impulsi a impegnarci per un mondo diverso, dove mai più l’uomo sia lupo all’altro uomo.
La Giornata della Memoria sia dunque un’occasione rivolta a tutti, in particolare ai giovani, per riflettere sulle ideologie che causarono quelle guerre e quelle storture, sulle terribili conseguenze umane, sulle responsabilità storiche e sugli insegnamenti che ne conseguono. Quali insegnamenti? Un più deciso rifiuto di ogni dittatura, di ogni guerra, violenza, discriminazione. Un prender coscienza che il pericolo ancora incombe e può ripresentarsi, sia pure in altre forme, con nuovi rigurgiti razzisti, paure, insofferenze, favorito da una colpevole indifferenza e ignoranza di fondo, da una chiusura verso le ragioni degli altri, verso le loro esigenze e le loro difficoltà ad essere compresi, accettati, inseriti. E sia chiaro: nessun revisionismo o negazionismo può cancellare sofferenze, orrori e colpe di uno sterminio sistematico praticato su popoli e su uomini ritenuti inferiori da una folle dottrina razzista che voleva pura e dominatrice la sola razza ariana. Una follia alla quale il fascismo si accodò senza provarne ripugnanza e senza capire che, in caso di vittoria, anche gli italiani ne sarebbero stati vittime, perché Hitler intendeva riservare loro un ruolo di schiavi nel suo Ordine Nuovo. Nel fare memoria di quel passato, tutti abbiamo ancora molto da imparare per affrontare un presente gravido di tensioni e rischi. In un contesto diverso, ma con minacce e pericoli che richiedono scelte e comportamenti responsabili a ciascuno di noi.
Intanto, a distanza di pochi giorni, un’altra sollecitazione a ricordare: ripensare ai nostri Alpini sacrificati nella tragica odissea di Russia, nella sanguinosa battaglia di Nowo Postojalowka, nella dura ritirata e nella lunga prigionia.

di ERNESTO BILLÒ

mondovì times square new york

LE BELLEZZE DI MONDOVÌ SUI MEGASCHERMI DI TIMES SQUARE A NEW YORK

L'Unione Monregalese ha fatto proiettare le bellezze di Mondovì in Times Square a New York: grazie a Pixel Star di TSX Ieri, mercoledì 21 febbraio, sui megaschermi di Times Square a News York, alle 17,15...

Medico di base a Farigliano: a maggio riaprirà l’ambulatorio del paese

Una folta platea, composta da oltre 150 cittadini, ha partecipato, venerdì 16 febbraio in Biblioteca a Farigliano, alla serata informativa organizzata dal Comune per fare chiarezza sul caso “medico di famiglia”. Il paese infatti,...

Appalto rifiuti, Confcooperative Cuneo difende la Proteo Ambiente

Nuovo intervento sulla vicenda della vertenza lavorativa tra sindacati e società Proteo Ambiente per l'appalto rifiuti, dopo il presidio tenuto ieri dalle forze sindacali di fronte alla sede ACEM. Interviene Confcooperative Cuneo che, con...

Via Marchese chiusa quasi da un anno, ma ancora niente lavori: manca l’ok della...

Fine marzo 2023: il Comune chiude via Marchese D’Ormea. Poco meno di un anno fa. «Nessuno si può immaginare tempi brevi», aveva detto allora l’assessore ai Lavori pubblici, Gabriele Campora. Ma ora, a undici...

Utilizzava i soldi e il bancomat dell’amica disabile mentale: condannata una 53enne

Due anni di spese con i soldi di qualcun altro, nello specifico quelli di una disabile mentale che a lei si era affidata in tutto e per tutto, consegnandole perfino il suo bancomat. La...
libro cura dono volontariato

“La cura del dono”: un libro donato a sua volta per sostenere le Associazioni...

È in distribuzione nelle librerie e presso alcune Associazioni di volontariato di Mondovì, il libro “La cura del dono”, scritto dalla 4ª A del Liceo Classico di Mondovì, edito da “Gli Spigolatori” e illustrato...