Visita al limina: dalle nostre terre, in comunione con successore di Pietro. Il messaggio del vescovo Miragoli

Dal 22 al 27 gennaio i vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta a Roma

Prima messa a Roma a San Paolo fuori le mura per i Vescovi della CEP

Poco più di dieci anni fa (allora fu dal 6 al 10 maggio 2013, nei primi mesi di pontificato di Papa Francesco) avvenne l’ultima “visita ad limina Apostolorum” (ovvero “alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo”), a Roma da parte dei vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta. Ora i pastori delle Chiese pedemontane tornano alla Sede di Pietro, per esprimere questo forte legame nella fede e nella comunione ecclesiale, dal 22 al 27 gennaio 2024 portando al Pontefice la realtà delle nostre comunità, dei nostri territori, delle risorse e delle criticità di queste stagioni complesse.

L’udienza giovedì mattina
Nel programma della “visita ad limina” per i vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta, l'inizio è stato lunedì 22 gennaio alle 7 con la Messa nella basilica di San Paolo fuori le mura; quindi la Messa martedì 23 gennaio alle 7,30 nella basilica di S. Giovanni in Laterano; mercoledì 23 gennaio alle 7 la Messa nella basilica di S. Maria Maggiore; venerdì 26 gennaio la Messa alle 7,15 nella basilica di S. Pietro. L’udienza dal Santo Padre giovedì 25 gennaio alle ore 9. Nelle giornate, molto intense, a Roma, l’incontro nei vari Dicasteri della Santa Sede; al Tribunale della Rota Romana; alla Pontificia Commissione per la tutela dei minori; alla Segreteria del Sinodo; alla Segreteria di Stato.

La prima giornata della visita ad limina
Con la messa delle ore 7 nella basilica di San Paolo fuori le mura, è iniziata ufficialmente la visita "ad limina" dei vescovi del Piemonte. Accolti dall'abate dom Donato Ogliari, i vescovi hanno concelebrato l'Eucaristia presieduta dall'arcivescovo di Torino, Roberto Repole. Al termine i vescovi di sono recati sulla tomba dell'apostolo Paolo, dove sono custodite le sue reliquie ed hanno recitato la professione di fede. «Abbiamo iniziato la Visita con la celebrazione dell'Eucaristia sulla tomba dell'Apostolo delle genti, un segno della priorità dell' evangelizzazione, che è anche uno degli obiettivi dell' avvio delle nostre unità pastorali, rievangelizzazione delle nostre terre» ha sottolineato monsignor Lovignana, vescovo di Aosta e presidente CEP.
La visita in questa mattinata prevede l'incontro con il dicastero "laici, famiglia e vita" (relatore mons. Farinella di Biella) cui seguirà l'incontro con il dicastero dello "sviluppo umano integrale" (relatore mons. Arnolfo di Vercelli). Alle 12,30 infine l'incontro con il dicastero "dottrina della fede" (relatore mons. Repole di Torino e Susa).

Celebrazione in San Paolo fuori le mura

Secondo giorno di visita
La seconda giornata è iniziata con la messa nella basilica di San Giovanni in Laterano (la chiesa "madre" di tutte le chiese, sede del vescovo di Roma, il Papa) presieduta da mons. Brambilla vescovo di Novara. Segue la visita al dicastero per i vescovi (relatore mons. Lovignana vescovo di Aosta e presidente CEP) e al dicastero per la cultura e l'educazione cattolica (relatore mons Cerrato, vescovo di Ivrea).

San Giovanni in Laterano
Incontro al Dicastero per la cultura e l'educazione

Terzo giorno di visita
Il programma di mercoledì 24 gennaio, è iniziato alle 7 con la concelebrazione dell'Eucaristia nella basilica di Santa Maria maggiore, presieduta dal vescovo di Invrea Edoardo Cerrato. Un momento significativo di preghiera alla Vergine Maria “Salus populi romani”, perché accompagni questa esperienza di comunione con il successore di Pietro. Alle 9,15 l'appuntamento al Dicastero per la nuova evangelizzazione presieduto dal pro prefetto mons Fisichella. É il dicastero incaricato anche della organizzazione del prossimo Giubileo. Relatore è mons. Testore vescovo di Acqui Terme. Quindi l'incontro successivo al Dicastero per i religiosi e la vita consacrata. A fine mattinata l'incontro con il Dicastero del clero, competente anche per i Seminari. In questi dicasteri il relatore è mons. Bodo vescovo di Saluzzo. Nel pomeriggio l'incontro con il Dicastero per la comunicazione.

 

La concelebrazione dell'Eucaristia nella basilica di Santa Maria maggiore, presieduta dal vescovo di Invrea Edoardo Cerrato
I vescovi piemontesi in Santa Maria Maggiore

Quarto giorno con l’udienza dal Papa
L’udienza dal Santo Padre giovedì 25 gennaio alle ore 9.

I vescovi della Metropolia di Torino in attesa dell'incontro con il Papa

L’udienza dal Santo Padre giovedì 25 gennaio alle ore 9.

Ultimo giorno di visita ad limina
Con gli adempimenti di questa giornata, venerdì 26 gennaio, si conclude la visita "ad limina" che ieri, giovedì 25 gennaio, ha avuto un momento particolarmente importante con l'incontro con Papa Francesco. Oggi si è iniziato con la celebrazione dell'Eucaristia nella basilica di San Pietro alle 7,15. Ha presieduto il presidente della CEP mons. Franco Lovignana. Sono seguite le visite alla Segreteria generale del Sinodo (relatore mons Brambilla vescovo di Novara), poi al Dicastero per il culto divino e i sacramenti (relatore mons Sacchi, vescovo di Casale M.to).
Alle ore 12 i vescovi sono stati accolti in Segreteria di stato dal card. Pietro Parolin e dal vescovo incaricato per i rapporti con gli Stati mons. Gallagher (relatore il vescovo Egidio Miragoli, vescovo di Mondovì).

In San Pietro

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Lettera del vescovo Miragoli alla comunità diocesana per la “Visita ad limina”

Ai sacerdoti, ai diaconi, ai consacrati
e a tutti i fedeli
della diocesi di Mondovì.

Carissimi, da lunedì 22 a venerdì 26 gennaio, sarò a Roma insieme ai vescovi delle Regioni Piemonte - Valle d’Aosta per un adempimento significativo del nostro servizio episcopale: la “visita ad limina Apostolorum”. L’espressione latina significa «visita alle soglie – cioè alle tombe – degli Apostoli», e sta ad indicare un particolare pellegrinaggio che tutti i vescovi del mondo, in genere ogni cinque anni, sono tenuti a compiere recandosi a Roma; un pellegrinaggio che ha il sapore di un ritorno alle sorgenti, un re-incontro con le origini più profonde e decisive della fede e della Chiesa. Tale prassi è antichissima, a testimonianza che da subito furono còlti il valore e i molteplici significati di questa visita che ha essenzialmente due scopi: venerare le tombe degli Apostoli Pietro e Paolo, considerati fondamenta della Chiesa di Roma e della Chiesa universale; incontrare e rinsaldare il legame con il successore di Pietro, il vescovo di Roma che presiede all’unità della Chiesa. Sulla tomba dei due grandi Apostoli noi, successori degli Apostoli, celebreremo l’Eucaristia, insieme rinnoveremo la professione di fede e chiederemo la loro intercessione per noi e per le nostre comunità; nell’incontro con papa Francesco, esprimeremo la consapevolezza che il nostro ministero individuale e collegiale esige un centro di unità e perde senso e consapevolezza, senza quel centro. In altre parole, l’unità ha un nome: Pietro, e una sede: Roma. E questa unione con il vescovo di Roma unisce anche i vescovi tra loro.

Nella lettera ai Galati troviamo la traccia di una prima “visita ad limina” nella visita resa dall’apostolo Paolo a Pietro e con la sua permanenza di quindici giorni presso di lui (cf. Gal 1,18); fu un incontro di reciproco aiuto nel rispettivo ministero. In modo analogo, la visita dei vescovi al successore di Pietro costituisce occasione di reciproco aiuto e arricchimento di esperienze anche allo stesso ministero del Papa e al suo servizio di illuminare i problemi della Chiesa e del mondo.

In occasione di questa visita ogni vescovo è tenuto a presentare anche una “Relazione sullo stato della diocesi”, per consentire al Papa e ai suoi collaboratori di condividere informazioni, problemi, esperienze, progetti di lavoro e di vita. Alcuni di questi aspetti saranno illustrati direttamente durante gli incontri di gruppo che come Conferenza Episcopale Piemontese avremo con dodici tra i principali Dicasteri della Curia romana. A tal proposito, sento il dovere, in questa circostanza, di ringraziare il Vicario e tutti i responsabili degli Uffici di Curia o di ambiti pastorali per la collaborazione prestata alla redazione di tale sintesi. Anche questa sinergia attesta che la “visita ad limina” è sì compiuta dal vescovo, ma a nome della diocesi, e non senza la diocesi.

Per tutto ciò, sono a chiedere ai singoli e alle comunità parrocchiali di accompagnare questo mio adempimento con la preghiera, perché in esso si ravvivi il nostro legame con il Papa e con la Chiesa universale. Da parte mia, porterò a papa Francesco il saluto filiale di tutta la nostra Chiesa monregalese. Saluto tutti di cuore.

+ Egidio Miragoli, vescovo
Mondovì, 17 Gennaio 2024.  

Dieci anni fa

Dieci anni fa era arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, supportato dal vescovo ausiliare Guido Fiandino. Oggi pastore nel capoluogo di regione – e vescovo di Susa (al posto di Alfonso Badini Confalonieri) – è mons. Roberto Repole, con ausiliare Alessandro Giraudo. In Valle d’Aosta è vescovo ancora Franco Lovignana, come dieci anni orsono. Alla guida della diocesi di Alba oggi è Marco Brunetti, allora era Giacomo Lanzetti. A Cuneo e Fossano un decennio fa era vescovo Giuseppe Cavallotto, oggi è Piero Delbosco. A Mondovì è vescovo Egidio Miragoli, dieci anni fa era Luciano Pacomio. A Saluzzo c’è stato il ricambio alla guida della diocesi: a Giuseppe Guerrini è subentrato Cristiano Bodo. A Pinerolo è pastore Derio Olivero, rimpiazzando Piergiorgio Debernardi. A Vercelli ora è arcivescovo Marco Arnolfo, allora era Enrico Masseroni. A Biella Roberto Farinella è succeduto a Gabriele Mana. Ad Alessandria dieci anni fa come oggi vescovo Guido Gallese. A Novara pure è lo stesso vescovo di allora, Franco Giulio Brambilla. A Casale Monferrato Gianni Sacchi ha sostituito Alceste Catella. Ad Acqui mons. Luigi Testore è stato nominato al posto di Pier Giorgio Micchiardi. Ad Asti ora è vescovo Marco Prastaro succeduto a Francesco Ravinale. Ad Ivrea era allora ed è vescovo oggi Edoardo Aldo Cerrato.

 

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