Al Politecnico di Mondovì inaugurato il master in “Manufacturing 4.0”

È stata inaugurata ufficialmente nella giornata di ieri, lunedì 19 febbraio, la seconda edizione del Master Manufacturing 4.0, nato dalla fruttuosa collaborazione tra il Politecnico di Torino- sede di Mondovì, Confindustria Cuneo, numerose aziende associate e la Regione Piemonte. L’industria 4.0 rappresenta la quarta rivoluzione industriale e ha come obiettivo quello di arrivare a una produzione più automatizzata e interconnessa rispetto all’attuale. Il percorso formativo, presentato presso l’aula magna della sede di Mondovì dell’ateneo torinese, è il risultato di una progettazione accurata insieme alle imprese per definire la verticalizzazione, una nuova generazione di specialisti in grado di applicare la formazione in azienda: project manager; technical leader; sistemista; tecnologo e coordinatore tecnico. I profili integrano competenze tecniche e manageriali indispensabili per il manufacturing del futuro: nuovo, avanzato, intelligente e sostenibile. Queste le aziende coinvolte direttamente nel Master: Cim 4.0, Michelin di Cuneo, Nissha Metallizing Solutions.
L’evento inaugurale ha visto alternarsi numerosi interventi moderati dal prof. Luca Iuliano, professore ordinario del Politecnico di Torino, coordinatore dei Master Universitari di II livello in Additive Manufacturing e Manufacturing 4.0 e presidente del Competence Center CIM 4.0, che ha presentato nel dettaglio il progetto: «Il Master Manufacturing 4.0 è un contenitore in cui occorre calare le tecnologie abilitanti, alle quali si è aggiunta l’intelligenza artificiale: la sua forza è proprio quella di inserire le nuove tematiche nell’immediato». 1.500 ore complessive che si fondano sul forte raccordo tra la componente accademica e la componente aziendale: 400 ore di didattica frontale suddivise nei due anni. Di queste almeno il 40% è previsto di attività pratiche guidate; 1.100 ore presso le Aziende partecipanti all’iniziativa per completare la formazione in aula e lo svolgimento del project work. La didattica in aula sarà così suddivisa: introduzione (40 ore); trasformazione digitale (30 ore); Industria 4.0: le tecnologie abilitanti (160 ore); le applicazioni per l’innovazione di prodotto (170 ore).
«Sono felice di inaugurare questo innovativo Master, percorso che ben risponde alle esigenze di dialogare con il mondo produttivo – ha affermato Stefano Corgnati, Magnifico Rettore Eletto del Politecnico di Torino –. Mi fa piacere che cada nei giorni delle riflessioni sulla sede di Mondovì, che deve essere elemento di centralità nella nostra capacità di offrire una serie di eccellenze a un territorio caratterizzato da grande vitalità imprenditoriale. Un’area in cui l’ateneo ha investito e continuerà a farlo per la didattica di eccellenza, ancor più customizzata. Gli studenti diventano precursori di percorsi che dobbiamo consolidare, un periodo di reciproco scambio che si apre con i migliori auspici». «Il Master Manufacturing 4.0 nasce dal proficuo lavoro di team, rendendo possibile l’allineamento del linguaggio accademico con quello industriale aziendale – ha dichiarato Giuliana Cirio, direttore generale Confindustria Cuneo –. Un obiettivo raggiunto, perché ben focalizzato. La Granda offre molto, tanto da aver delineato il cosiddetto “modello Cuneo”. Alla grande realtà industriale non corrisponde grande attrattività. Le nostre aziende oggi hanno bisogno di importanti competenze tecniche e ingegneristiche: per questo è importante che le istituzioni accademiche continuino a coltivare il territorio, proseguendo il percorso di fecondazione di nuove figure professionali grazie alle indubbie e unanimemente riconosciute capacità formative».

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«Un’occasione eccezionale per valorizzare le vocazioni dei territori – ha commentato Paolo Fino, responsabile sede di Mondovì del Politecnico di Torino –. L’industria manifatturiera cuneese è variegata, il 4.0 una realtà a cui andrà implementata l’intelligenza artificiale. Una provincia in controtendenza con gran parte del Piemonte, in crescita con necessità di talenti. Il sistema congiunto di industrie, associazione di categoria e formazione, sta dando i frutti attesi. Siamo vicini all’apertura del centro di trasferimento tecnologico con una serie di laboratori che saranno consegnati entro un mese: un nuovo strumento utile a favorire la circolarità, luogo in cui si lavorerà congiuntamente, nei prossimi anni, per creare nuovi prodotti e stimolare la competitività». Rivolgendosi agli studenti: «Sarete voi il grande motore di questo nuovo hub: contiamo sul vostro entusiasmo affinché possiate ricoprire il ruolo ambasciatori di quanto accadrà nel corso della vostra esperienza formativa».
I saluti introduttivi hanno inoltre visto gli interventi di Paolo Neirotti, direttore Scuola Master e formazione permanente del Politecnico di Torino, e Raffaella Favro, di Regione Piemonte. A seguire le presentazioni delle tre aziende coinvolte direttamente nel Master, con gli interventi di Enrico Pisino, amministratore delegato Cim 4.0; Simone Rossi, Direttore dello Stabilimento Michelin di Cuneo, Flavia Malaspina e Valeria Rasetto, rispettivamente Group HR Director e Responsabile Product & Technology Innovation di Nissha Metallizing Solutions.
Analizzando il dettaglio dei 13 ingegneri con laurea magistrale iscritti, si evidenzia che 11 arrivano da fuori provincia. Lo stabilimento Michelin di Cuneo accoglierà 9 di essi, 2 il sito di Alessandria. Nissha Metallizing ospiterà la risorsa presso la sede di Casalgrasso, mentre la città di Torino accoglierà la risorsa assegnata al Cim 4.0. Le settimane ‘ordinarie’ si svilupperanno con attività in azienda dal lunedì al giovedì, mentre il venerdì avrà luogo la lezione presso la sede di Mondovì del Politecnico di Torino. Nella tarda primavera, presso la sede di Confindustria Cuneo, il Centro Servizi per l’Industria (Csi) erogherà la formazione soft skills per un totale di 48 ore: una settimana di full immersion su comunicazione, leadership, lavoro in team, problem solving e decision making. Tutti i candidati selezionati sono contrattualizzati con apprendistato di alta formazione e ricerca (Art. 45 Dlgs. 81/2015). I profili proposti sono fortemente richiesti per rinnovare capacità professionali e competenze specifiche che si rendono necessarie per l’evoluzione del manifatturiero del prossimo futuro.

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