Francesca Fagnani a Dogliani parla di “mafia Capitale” al Festival della TV – LE FOTO

Sabato 25 maggio si entra nel vivo della kermesse, ecco il programma. Grande attesa anche per Paola Perego, Cristina Parodi, Floris, Giletti, Vinicio Capossela

Dopo l'ottimo successo di pubblico della giornata inaugurale (venerdì 24 maggio) domani, sabato 25 maggio, si entra nel vivo del "Festival della tv" di Dogliani, con un intenso programma e tanti ospiti di caratura internazionale, distribuiti sui quattro palchi della kermesse.
Francesca Fagnani, Gerry Scotti, Giletti, Floris, Capossela e gli altri...
Tra i protagonisti di sabato 25 maggio, spiccano le presenze di personaggi di primissimo piano del mondo della tv e dell'informazione. Grande attesa per il ritorno della "Belva" Francesca Fagnani. Sul palco principale di piazza Umberto I, ci saranno anche Cristina Parodi, Gerry Scotti, Paola Perego, Massimo Giletti e Giovanni Floris. In piazza Belvedere, Domenico Siniscalco interviene sul pensiero del presidente Einaudi, mentre il nome di spicco di piazza Carlo Alberto è tutto incentrato sulla musica: Vinicio Capossela.

JEROME FENOGLIO, DIRETTORE EDITORIALE DI "LE MONDE": «La mia famiglia è originaria della Langa»

Una vera rivelazione quella di Jerome Fenoglio, direttore editoriale del quotidiano francese Le Monde: «La mia famiglia è originaria dell'Alta  Langa, mio bisnonno era di Cortemilia, anche se devo ancora migliorare il mio italiano. Non sono certo di essere parente di Beppe Fenoglio, ci accomuna comunque sicuramente la passione per la scrittura. Il giornalismo di Le Monde non è cambiato, la qualità è sempre la stessa. Pensiamo sempre prima alla carta, poi ovviamente dobbiamo andare verso i social. Sui social cambia il modo di presentare le cose, ma non cambia l'argomento. I social servono per fare arrivare informazioni importanti ai giovani, per parlare anche di guerra ai giovani. A Le Monde, i veri garanti della nostra indipendenza siamo noi, perché i conti in ordine consentono a un giornale di essere libero e indipendente»

Cristina Parodi sul palco del Festival:

Bagno di folla e selfie per Gerry Scotti, protagonista dell'incontro delle 12

Gerry Scotti sul palco: «Mio padre era un operaio, mio nonno un contadino. Uno con le mie origini, se si monta la testa, è un deficiente. Ho scritto un libro e l'ho dedicato ai miei nipoti... e poi mi sono reso conto che invece lo stanno leggendo quelli della mia età. Il mio libro parla di persone e di cose del mio tempo. Parla di ricordi. Io, bambino di campagna, magro, pieno di capelli. Mi sono ritrovato senza amici, nella periferia di Milano. In un mondo che non conoscevo. Quell'estate, in hit-parade, c'era "Azzurro" di Celentano". Il mio faccione, nelle famiglie italiane, sta sulla credenza, in cucina, in tv, in mezzo allo zio disperso in Russia e alla foto di papa Giovanni».

"Smile" era la sigla della trasmissione in radio. Diventò un successo anche perché il ricavato andò al "telefono azzurro". Ero al primo posto in hit parade davanti a Elton John e Michael Jackson".

Poi scherza: "Dio mi perdoni, se a Dogliani parlo di Coca Cola. C'è la sigla della pubblicità italiana che cantate ogni anno a Natale e forse non sapete che quel testo era stato scritto da me come "copywriter".

"Non ho rimpianti", dice. E su Berlusconi: "Quando diede l'incarico a Cecchetto per trovare il volto di Deejay television s'immaginava un figaccione. Ma sono rimasto in Mediaset da 41 anni. Al funerale di Vianello, anni dopo, ci troviamo in prima fila. Il Cavaliere mi prende la mano e dice: "Vedi Gerry, quando ti ho visto ho pensato che somigliassi al mio ragioniere. Ma ovunque io sia quando accendo la tele e vedo il tuo faccione mi sento a casa".

Paola Perego al Festival dialoga con Alberto Infelise

Paola Perego:  «Ho sofferto di attacchi di panico, un problema poco conosciuto anni fa. Mi sono affidata a specialisti, ho chiesto aiuto e ne sono uscita. Se non si sta bene, è fondamentale chiedere aiuto. A Mediaset ho iniziato con Marco Columbro, che mi ha insegnato tantissimo. Ho imparato, ho fatto la gavetta, ho fatto esperienza e sono cresciuta. Festeggio, nel 2024, quarant'anni di carriera. Quando ho iniziato avevo 16 anni, facevo la valletta muta. Ho avuto la fortuna, via via, di lavorare e di imparare dai più bravi della televisione dell'epoca. Anche quando non ero in scena, mi sedevo in disparte e li ammiravo».

EUROPA/AMERICA: elezioni a confronto nel quadro della crisi geopolitica mondiale
Stefania Alloia, Francesco Cancellato, Emiliano Fittipaldi, Andrea Malaguti, Mario Sechi, Barbara Stefanelli, con Annalisa Bruchi

Stefania Alloia (Il Secolo XIX): «Dal punto di vista della Liguria, c'è pochissima attenzione per la tornata elettorale europea che invece è importantissima. Si prevede un astensionismo vicino al 60%».

Francesco Cancellato (Fanpage): «Che cosa vorranno fare le destre in Europa? Puntano alla prevalenza del diritto nazionale sul diritto comunitario. Un meccanismo che tarpa le ali ad una risposta comune dell'Ue»

Emiliano Fittipaldi (Domani): «Un'Europa che si sposta a destra e la vittoria di Trump avrebbero un impatto devastante. Sarebbe un rischio collettivo. Che tipo di Europa vogliamo? L'Europa conta molto nelle nostre vite, più di ciò che sembra»

Andrea Malaguti (La Stampa): «Veniamo da Covid, guerra in Ucraina e conflitto in Israele. Tre momenti che hanno disgregato una organizzazione sociale che già faceva fatica a riconoscere i valori condivisi. C'è mancanza di fiducia nella politica»

Mario Sechi (Libero): «Elezioni europee e americane sono collegate e hanno in mezzo tre guerre: c'è anche quella nel mar Rosso. Credo che vinceranno i conservatori, perché tutti i partiti stanno portando nei loro programmi politiche di destra».

Barbara Stefanelli (Corriere della Sera): «In Europa, i sondaggi danno in crescita la destra e l'estrema destra. È una grossa novità per come è pensata l'Ue e per come la conosciamo. È inquietante che stia crescendo una Europa delle nazioni»

L'arrivo di Massimo Giletti: alle 17,30 con Alessia Comazzi e alle 19 con Francesca Fagnani

Dal palco del Festival, Giletti parla della chiusura di "Non è l'Arena": «Con La7 non è stato un divorzio: è stato qualcosa di peggio. Dopo 6 anni di successi ho ricevuto una mail che ha sospeso il mio programma senza spiegarmi il perché. Chi fa inchieste, dà fastidio. È probabile un mio ritorno in Rai, vedremo. "L'Aren" ha fatto parte della mia vita, ora credo che cambierò, provando strade nuove. Entro in punta di piedi». E poi: «A Minoli devo tutto. Oggi purtroppo i maestri sono pochissimi e forse anche i giovani sono diversi da come eravamo noi. Avevamo grande voglia di imparare».

"I tempi esponenziali dell’informazione": Giovanni Floris e Andrea Malaguti

Ultimo appuntamento della giornata del sabato: la "belva" Francesca Fagnani sul palco con Giletti con la piazza di Dogliani letteralmente strapiena


Dal palco del Festival, Giletti parla della chiusura di "Non è l'Arena": «Con La7 non è stato un divorzio: è stato qualcosa di peggio. Dopo 6 anni di successi ho ricevuto una mail che ha sospeso il mio programma senza spiegarmi il perché. Chi fa inchieste, dà fastidio. È probabile un mio ritorno in Rai, vedremo. "L'Arena" ha fatto parte della mia vita, ora credo che cambierò, provando strade nuove. Entro in punta di piedi». E poi: «A Minoli devo tutto. Oggi purtroppo i maestri sono pochissimi e forse anche i giovani sono diversi da come eravamo noi. Avevamo grande voglia di imparare».

Accesso libero agli incontri, senza prenotazione
L’accesso agli incontri è consentito a tutti, senza il bisogno di prenotazione. Il programma completo di relatori e orari di ciascun incontro è disponibile sul sito www.festivaldellatv.it e sui canali social del Festival. Il Festival è gratuito e i posti saranno disponibili fino ad esaurimento (in caso di maltempo).

Programma di sabato 25 maggio
Piazza Umberto I
10.15 Il Futuro dei giornali nell’era della disintermediazione: il caso Le Monde”. Jérôme Fenoglio con Aldo Cazzullo
11.00 Cristina Parodi dialoga con Elvira Serra
12.00 Gerry Scotti dialoga con Alberto Infelise
15.15 Paola Perego dialoga con Alberto Infelise
16.00 Europa/America: elezioni a confronto nel quadro della crisi geopolitica mondiale. Stefania Aloia, Francesco Cancellato, Emiliano Fittipaldi, Andrea Malaguti, Mario Sechi, Barbara Stefanelli con Annalisa Bruchi
17.30 Massimo Giletti dialoga con Alessandra Comazzi
18.15 I tempi esponenziali dell’informazione. Giovanni Floris e Andrea Malaguti
19.00 Francesca Fagnani dialoga con Massimo Giletti

Piazza Belvedere
10.30 I Reali: dal gossip a storia, fra libri, documentari e social. Luisa Ciuni e Alessio Orsingher
11.30 Gli Antitetici: conversazione tra Charley Vezza e Piero Lissoni con Paola Manfrin
12.30 Il manager delle star: un mestiere difficile? Lucio Presta con Elvira Serra
15.00 Tempi esponenziali, lavori esponenziali. Lea Rossi, Giuseppe Garesio, Alberto Tortone con Andrea Bignami
15.45 L’eredità del pensiero di Luigi Einaudi nell’Italia di oggi. Domenico Siniscalco con Andrea Bignami
16.15 Consegna Premio ENTE DEL TURISMO LANGHE, MONFERRATO, ROERO, per la SOSTENIBILITA’ a Vincenzo Venuto
16.30 La natura al centro. Vincenzo Venuto con Roberto Pavanello
17.30 Super AI: le potenzialità dell’intelligenza artificiale che non immagineresti. Paolo Giovine, Emanuela Girardi, Paolo Soddu, Riccardo Botta, Emanuele Castagno e Tonia Cartolano

Piazza Carlo Alberto
11.00 Il caso Gialappa’s. Giorgio Gherarducci, Francesco Lauber con Roberto Pavanello
12.00 I Mestieri della TV: le professioni che creano una trasmissione televisiva. Duccio Forzano, Andrea Canino, Riccardo Topazio, Paolo Gep Cucco con Pietro Galeotti
15.15 Un Caffè con l’assassino. Rossana De Michele, Raffaella Fanelli con Emilio Targia
16.15 I trent'anni di Hollywood Party, Steve Della Casa con Alberto Infelise
17.00 La musica che gira intorno. Luca De Gennaro, Stefano Senardi e Mary Cacciola
18.00 Populismo, cattiva educazione e il potere della musica. Vinicio Capossela con Luca De Gennaro e Anna Bonalume

22.00 DUB FILES by Paolo Baldini – dub set

CINEMA MULTILANGHE SALA GRANDE
18.30 RADIO LINETTI LIVE con Linus

In caso di maltempo, sarà possibile seguire gli incontri al coperto, con posti limitati.

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