«Crescere e migliorare, con i nostri giovani»: il presidente della Monregale guarda al futuro

Intervista a tutto campo con Sandro Curti. «Tra poco presenteremo i nuovi allenatori e parleremo con famiglie e ragazzi. La collaborazione con le altre realtà cittadine? Per me è fondamentale»

Per quanto possa essere indolore, programmato o in continuità, un cambio di presidenza e sempre un momento importante all’interno di una società. Un passaggio che dai primi di maggio ha toccato la Monregale calcio, con la staffetta al vertice tra Igor Bertone e Alessandro Curti ed il rinnovo del Consiglio di amministrazione con l’ingresso di Marco Mulassano e Paolo Formento. Dopo i bilanci e i ringraziamenti di chi ha lasciato, abbiamo voluto capire quale impronta e direzione vorrà dare il nuovo presidente. Quella di “Sandro” Curti non è una figura da scoprire: chi bazzica il calcio locale lo conosce ormai da anni per i tanti ruoli che ha ricoperto. Lo troviamo nel pieno della corsa della prima squadra ai playoff di Promozione, con la prospettiva di un terzo salto di categoria che sarebbe leggendario. «Domenica affrontiamo il Briga con l’obiettivo di vincere. Poi vedremo. Devo sottolineare il grande lavoro di mister Franco Giuliano che ha creduto nei giovani, e del direttore sportivo Enzo Cavallo». E qui la visione di intenti e totale: «Sono arrivato alla Monregale per lavorare nel settore giovanile e voglio continuare a veder giocare in prima squadra i nostri ragazzi. Certo l’Eccellenza non sarebbe un campionato facile».

Quella di Curti e una storia da sempre legata al calcio. Calciatore da giovanissimo nella Valeo, fondatore della Monregalese, poi la Virtus di Bruno Cavallo e Giorgio Robaldo, un anno a Garessio, il ritorno al “Gasco” con la scalata alla Promozione, il passaggio a Dogliani fino a questa chiusura del cerchio. Il rientro a Mondovì, in punta di piedi a fianco di Fabio Odasso, e da qui un passaggio per gradi, prima con Roberto Aimo nel settore giovanile, poi con Rocco Papalia e l’ingresso come socio Monregale. Anticamera per questo ultimo impegno, decisamente intenso. Al netto delle tante voci che sempre circolano in questi casi, Curti chiude in un cassetto ogni dietrologia. «Come ha già dichiarato Igor Bertone confermo che all’interno della società non abbiamo mai litigato. La Monregale porta con sé un patrimonio da salvaguardare a tutti i costi che coinvolge 300 persone tra bambini, ragazzi, allenatori e dirigenti».

«I COSTI CI SONO, MA I BILANCI SONO TRASPARENTI»

Gli obiettivi sono chiari: «Mantenere una società organizzata, un aspetto che ci riconoscono anche dall’esterno, che sia un approdo per i giovani di Mondovì. E soprattutto su quest’ultimo aspetto c’è ancora tanto da lavorare, anche perché ci sono tanti giocatori della nostra città che giocano lontano».

Altro tema spinoso sono i costi per gli atleti: «Se dividiamo la quota di iscrizione per i giorni di attività vengono fuori pochi euro a settimana. Le spese sono tante, reali, dal prezzo dell’energia, alle altre utenze, alle manutenzioni, ma i bilanci sono trasparenti e ribadisco che la cassa del settore giovanile resta separata da quella della prima squadra. Per il futuro dobbiamo capire che cosa comporterà il progetto dei lavori di riqualificazione allo stadio “Gasco” e mancano ancora alcuni ritocchi al Centro Sportivo Monregale per completare un impianto veramente di eccellenza». Temi che aprono al capitolo della sostenibilità, su cui l’attenzione e sempre massima: «Gli sponsor ci sono e li ringrazio: abbiamo tante piccole realtà che continuano a darci una mano, ne stiamo cercando di nuove e senza di loro non saremmo qui».

UN “PUNTO ZERO” PER LE SQUADRE AGONISTICHE

Se la prima squadra sta seguendo un percorso fantastico, se si guarda al settore giovanile non bisogna nascondere la polvere sotto il tappeto. «L’annata non è andata bene, dopo l’addio di Roberto Aimo ci siamo ritrovati a dover decidere di corsa, facendo anche scelte sbagliate. Ad oggi i 2010 si giocano la permanenza ai regionali, i 2007 sono retrocessi, i 2008 hanno mancato i play off e i 2009 sono anch’essi retrocessi. Non avere l’approdo ai tornei regionali e sicuramente un problema: proveremo la carta dei ripescaggi su tutte le categorie, ma se dovremo affrontare i provinciali lo faremo per vincere. Stiamo comunque lavorando per farci confermare la fiducia delle famiglie». Curti ribadisce un concetto chiave: «Lavorare sulle giovanili e fondamentale.

Dobbiamo tenere le squadre unite, dall’attività di base in su. Mi spiace tantissimo sentire voci di genitori che vogliono portare via i ragazzi. Tra poco presenteremo i nuovi allenatori e parleremo con famiglie e ragazzi. Di certo siamo ad un “punto zero”: i gruppi Allievi e Giovanissimi cambieranno allenatore e saranno figure nuove che vengono da altre esperienze calcistiche. Il nuovo responsabile tecnico dell’attività agonistica e Danilo Quinterno (che lascerà il lavoro in panchina), mentre Rocco Papalia resterà all’attività di base».

Un tema caldo e anche la collaborazione con le altre squadre cittadine: «Per me e fondamentale e spero si possa arrivare ad interagire nella miglior maniera possibile, senza pregiudizi». Ed e un auspicio che ci sentiamo di condividere. «La porta e aperta a tutti e la allarghiamo anche a formazioni più lontane come il Garessio».

Continuità con quanto fatto fino ad oggi, guardando a cosa c’è da ottimizzare: e questo il riassunto del pensiero del nuovo presidente. «C’e sempre da migliorare. Dobbiamo crescere su diversi aspetti con serietà e organizzazione. Occorre alzare il livello di attività di base e dell’agonistica per arrivare preparati alla Juniores, con vista sulla prima squadra».

Che dirigente sarà Sandro Curti? «Voglio essere un presidente “sul campo” e costruire nuovi percorsi con i dirigenti. Ci saranno dei cambiamenti, ma la porta della segreteria sarà sempre aperta. Il dialogo deve essere continuo, soprattutto con le famiglie che voglio coinvolgere di più nelle varie attività». Curti promette una svolta anche sull’organizzazione dei tornei e potrebbe cadere anche il veto alle affiliazioni con società professionistiche: un tema su cui la Monregale si sta muovendo su varie opzioni.

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