Diciamolo con una battuta: per essere un intervento finalizzato a creare una via “passeggiabile”… non è stato esattamente una passeggiata. Anzi. I lavori in via Beccaria sarebbero dovuti cominciare nell’estate 2022 e durare tredici mesi. Poi slittarono a fine agosto. E da quel giorno, mezza Breo non si è più tolta il cantiere di dosso. L’intervento del “Borgheletto” è andato molto, ma molto diversamente da come si pensava. Dovrebbe essere finalmente giunto alla sua fase conclusiva: tra fine giugno e inizio luglio saranno posate le ultime lastre in pietra fra via Beccaria e piazza Ferrero.
Parliamo di un intervento finanziato dal Ministero nel 2020, sulla base di una promessa fatta nel 2018 e su un’idea progettuale che risale addirittura al 2015. Passando nelle mani di tre Amministrazioni comunali diverse. Cos’è andato storto? Lo abbiamo chiesto all’assessore ai Lavori pubblici, Gabriele Campora. Non si è trincerato: «Ci sono stati tantissimi imprevisti. Sapevamo che sarebbe stato un cantiere complesso, e lo è stato. I ritardi sono innegabili. Ma davanti agli esercenti del Rione, ci abbiamo sempre “messo la faccia” e abbiamo spiegato la situazione in prima persona».
Assessore, cominciamo a fare il punto sulle tempistiche e sui ritardi. L’inizio di questi lavori era previsto nella tarda primavera del 2022, per una durata di circa tredici mesi. Perché invece non è andata così?
Fin dal primo momento si era deciso che questo intervento non sarebbe stato un unico cantiere, ma sarebbe andato avanti “a fasi”, frazionandolo, allo scopo di evitare di trovarci con metà centro storico interamente chiuso. Ci sono state sei consegne parziali dal Comune alla ditta: la prima è stata quella di piazza San Pietro nell’autunno 2022, poi quelle di via Meridiana, via Alessandria e piazza Cesare Battisti, e infine quelle in via Beccaria. L’ultima è del gennaio 2023.
Quanto ritardo è stato accumulato?
L’intervento previsto era di 390 giorni, che sarebbero scaduti a febbraio 2024 se si guarda la data dell’ultima consegna. I lavori però sono partiti più tardi del previsto: non sono cominciati nell’estate 2022, per evitare di danneggiare i “Doi pass” nella prima edizione dopo le chiusure Covid, e sono stati sospesi in occasione di tutte le varie manifestazioni cittadine, come avvenne già per “Peccati di gola” 2022.
Si è vociferato di intoppi di ogni tipo. È vero questo? Ci elenca i problemi?
Ci sono stati molti imprevisti, non lo posso negare. Abbiamo dovuto sospendere il cantiere per svolgere alcuni interventi paralleli alle reti fognarie e all’acquedotto, che sono stati svolti da Mondo Acqua. Poi si è nuovamente sospeso il cantiere per i lavori che riguardavano lo “scaricatore” di Breo, la condotta che da oggi evita i continui allagamenti in piazza Ferrero che si erano verificati in passato. Infine, ci sono stati lavori per sistemare alcune condutture del gas o della fibra che… non ci aspettavamo di dover fare.
Cosa c’entrano le condotte del gas e la fibra?
In un tratto di via Beccaria abbiamo trovato le condotte del gas e della fibra dove non avrebbero dovuto trovarsi: ovvero a un livello di profondità molto inferiore a quello che dovrebbe essere. Purtroppo, è una delle complicazioni che si possono verificare quando si affrontano cantieri così ampi in zone del centro storico in cui, negli anni addietro, si sono accumulati lavori senza che nessuno avesse il quadro complessivo della situazione. E quindi abbiamo dovuto far intervenire le aziende di competenza.
È vero che ci sono stati ritardi dovuti a questioni interne che riguardano le imprese?
Si è verificato anche questo, nel 2023. Questa è la ragione per cui, in alcuni periodi, il cantiere era fermo e non si vedevano operai o mezzi al lavoro. Abbiamo dovuto far fronte anche a questo problema, che poi fortunatamente siamo riusciti a gestire. Tutti questi aspetti, sommati fra loro, hanno inevitabilmente portato ai ritardi. E, inoltre, come ho detto prima, abbiamo scelto di sospendere il cantiere in concomitanza con le manifestazioni per agevolare la fruizione del centro storico da parte dei visitatori.
A proposito di questo: a fronte dei problemi che ha elencato, lei ritiene che la scelta di sospendere il cantiere in occasione delle manifestazioni sia stata saggia? Non era meglio “tirare dritti”?
Ritengo sia stata una scelta sensata. Ha consentito di ottenere due risultati: agevolare lo svolgimento degli eventi, allo scopo di venire incontro a chi li organizza, e consentire l’afflusso dei visitatori nella massima sicurezza, che è stato per l’Amministrazione un punto fondamentale.
L’impressione, vista da fuori, è che l’abbiate fatto per… evitare ulteriori polemiche con gli esercenti. Che inevitabilmente, poi, sfociano in polemiche politiche.
Il rapporto con gli esercenti del rione è sempre stato costante e schietto. Ci sono stati tanti incontri con loro. E posso dirlo con serenità: io, il sindaco Robaldo e tutta la Giunta ci abbiamo sempre messo la faccia, in prima persona. C’è stato un confronto costante. La polemica politica, se si genera, è per altre ragioni.
Cosa resta da fare, una volta finita la pavimentazione di via Beccaria? Verranno lastricate anche via Rosa Govone e via Biglia?
No, la ripavimentazione di via Biglia e via Rosa Govone non ha mai fatto parte del progetto. Verrà realizzata una nuova pavimentazione in vicolo Martinetto e sul piazzale che sta fra via Biglia e via Alessandria, che verrà bitumata con “asfalto albino”, di colore chiaro.
Questo progetto di riqualificazione nasce assieme all’idea di pedonalizzare una parte di via Beccaria. Ma era un’idea di molti anni fa: oggi è cambiata?
No, l’idea è la medesima. Via Beccaria sarà ZTL nel tratto che va da piazza Roma a piazza Cesare Battisti: l’accesso sarà consentito a residenti e autorizzati, con un varco elettronico specifico diverso da quello di via Sant’Agostino-via Piandellavalle. Via Alessandria e via Meridiana saranno percorribili da piazza Ellero a piazza San Pietro, con svolta obbligatoria in via Cottolengo. L’accesso a piazza Roma da piazza Ferrero sarà a senso unico alternato, regolato dal semaforo all’incrocio con via Rosa Govone, che farà scattare automaticamente il “rosso” quando un mezzo esce da piazza Roma per immettersi in via Beccaria verso piazza Ferrero. Verranno rimossi i parcheggi nel primo tratto di via Beccaria, davanti al porticato.
Ammette che il cantiere non è andato come previsto?
È stato un cantiere complesso, per tante motivazioni. Come ho già detto prima, per un intervento in un contesto come quello, in cui si scava sotto la strada, si possono verificare tanti imprevisti anche dovuti a informazioni non complete su quanto fatto in passato.
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