Trent’anni del Circolo Lionetto a Villanova

La festa dei trent'anni del Circolo Lionetto e la sua storia raccontata da uno dei fondatori, Paolo Somà

Il Circolo Lionetto di Villanova compie trent’anni in questi giorni. Si tratta di un periodo di tempo piuttosto ampio: se torniamo indietro mentalmente all’anno della fondazione, il 1994, ci rendiamo conto di quante cose siano passate da allora. Il Lionetto invece è ancora qui, pur con le logiche trasformazioni di un periodo così ampio, e continua ad essere un punto di riferimento importante per il Monregalese, un luogo di cultura popolare e dinamico, a 360 gradi. Per tale ragione, abbiamo voluto ripercorrere col fondatore, Paolo Somà, la ormai ampia storia del Circolo, seguendone le evoluzioni principali.


Cominciamo dall’inizio, ovvero dalla Fondazione del Circolo. Come nacque, trent’anni orsono, l’idea di fondare un Circolo – allora Arci – a Mondovì?
All’epoca non esistevano circoli giovanili nel Monregalese. Sì, certo, c’erano Associazioni sportive, Circoli Acli (soprattutto rivolti a persone di mezza età), ma niente che assomigliasse ad un locale aggregativo culturale per giovani. Semplicemente l’assenza ne ha creato la necessità e noi l’abbiamo colta.


Chi furono i “padri fondatori” che ti hanno affiancato nell’avvio di questa trentennale impresa?
Dei fondatori siamo rimasti io e Maria Rosa Avagnina (che “condividiamo” con voi dell’Unione), la quale aveva compreso appieno il valore della proposta di creare un luogo di ritrovo alternativo. Considero fondatore anche la seconda anima del Circolo (la prima in realtà, in quanto dotata di incredibile memoria storica), ovvero Enrica Assandri, entrata come socia e divenuta la mia inseparabile compagna e mia moglie.


Inizialmente, il Lionetto si legò anche all’avventura del Mondovì, “terza testata” monregalese per una breve stagione (poi proseguita con PMNet). Come si sviluppa questo periodo e che rapporti ha avuto col Circolo?
“Il Mondovì” fu un esperimento cartaceo volutamente a tempo e servì a sviluppare le dinamiche ed aggregare le persone tra i soci del Circolo (uno per tutti, un giovanissimo Lorenzo Barberis) per varare PMNet, la prima testata on line della provincia di Cuneo che al suo apice raggiunse i 12 mila abbonati (all’epoca ci si basava sulle mail). Poi arrivarono i social e decidemmo che quell’esperienza, dopo quasi dieci anni, poteva ritenersi conclusa. In generale consideriamo quel periodo giornalistico-informativo parte integrante della storia socio-culturale del Circolo, che ha avuto e continua ad avere illimitata evoluzione nel tempo e nello spazio.


Tra le svolte importanti, lo spostamento a Villanova M.vì, nell’attuale sede, e la scelta di staccarsi dall’ARCI e proseguire come Circolo indipendente. Cosa hanno implicato queste trasformazioni?
Un dettaglio che pochi conoscono è che il Circolo Lionetto viene creato da subito come “indipendente”; lo provano gli atti statutari e fondativi che non citano affiliazione alcuna ad Associazioni Nazionali Riconosciute. La necessità di aggregarsi all’Arci nacque dal fatto che, all’epoca, l’Amministrazione comunale di Mondovì non sapeva letteralmente che pesci prendere, sebbene la Costituzione italiana consenta dal 1947 la fondazione di circoli ed aggregazioni indipendenti. Per cui ci fu fatto quasi obbligo di affiliarci all’Arci. Un vincolo di cui ci liberammo, spostandoci nell’attuale sede di Villanova. Ora siamo un Ente Autonomo riconosciuto ed iscritto al Registro Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), in qualità di Associazione di Promozione Sociale.


Un altro cambiamento intervenuto nel tempo, forse, è lo spostarsi sempre più del Circolo sulla dimensione ludica – presente certo fin dagli inizi –, diventando uno dei poli più importanti al proposito nella Granda. Come è nata questa evoluzione?
Come giustamente osservi, la dimensione ludica era già presente, ma condivisa con una serie di attività all’epoca all’avanguardia (fummo il primo Internet point di Mondovì con un modem a 4800 bps; molti soci della prima ora ne ricordano con affetto l’estenuante cicalio) oppure con iniziative ancora presenti (le mostre d’arte, i corsi, le serate tematiche, le presentazioni letterarie, etc.). L’ingrandirsi della dimensione ludica è avvenuto a partire dall’inaugurazione della nuova sede villanovese nel 2000. Abbiamo “fiutato” il ritorno dello spirito aggregativo puro, quello che fa giocare gli amici intorno ad un tavolo senza un secondo fine e lo abbiamo lasciato fluire liberamente. Al Lionetto, non ci si limita a fornire gratuitamente i board games: ogni sera li si spiega ai soci che vogliono giocare. Certo è un continuo lavoro di acquisto, aggiornamento (350 giochi da tavolo in costante crescita ed una nuova sezione di giochi storici ricostruiti filologicamente) e apprendimento delle regole nonché del modo più semplice e veloce per insegnarle. Recentemente poi, con l’aggiunta di tutta la parte dedicata ai Giochi di Ruolo ed al gruppo di soci volontari che li gestisce, assieme a nostra figlia Anita, si è aperto un mondo che abbiamo appena iniziato ad esplorare. Ma è lo spirito del Circolo Lionetto: avventuroso, sociale, aggregativo e condivisivo, sin dagli albori, sin da quel lontano 1994.


Gli appuntamenti dei trent’anni


Sono diversi gli eventi pensati in occasione del trentennale, segnato anche da una tessera speciale, argentata. La sera di sabato 29 giugno, alle 20.30, la compagnia teatrale Accademia Zoser metterà in scena “Crimini esemplari”. Sabato 6 luglio torna, potenziato, l’appuntamento con “Villanova Ludica”, in piazza Filippi davanti alla Biblioteca: un evento organizzato in collaborazione col Comune, tra giochi di ruolo e di tavolo e con l’animazione di un gruppo di volontari. Sabato 20 luglio, alle 18.30, la festa del trentennale vera e propria, con l’invito a tutti i soci storici e rievocazione della storia del Circolo con foto e documenti, e consegna tessera onoraria ai soci della prima ora. Venerdì 2 e sabato 3 agosto torna la serata del Gioco nella Storia, al Lionetto, con ricostruzione di giochi, non più solo medioevali come nella prima edizione, e il 15 settembre si avrà anche al Lionetto una mostra di Lego Bricks.

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