È un'iniziativa che si svolge un po' in tutta Italia, e che quest'anno arriva anche a Mondovì per iniziativa di ANPI, dell'Associazione "Ignazio Vian" e del Centro "Don Aldo Benevelli" di Cuneo. È la "pastasciutta antifascista", cena che si svolgerà il 25 luglio al Caffè Sociale della stazione. DA DOVE NASCE L'INIZIATIVA Il 25 luglio del 1943, a seguito della riunione del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini viene destituito e arrestato e, dopo 21 anni, cadeva il governo del Partito Fascista. In provincia di Reggio Emilia viveva una famiglia di contadini, attiva in una solida militanza antifascista, composta dal padre Alcide Cervi, la madre Genoveffa, sette figli e due figlie: Gelindo, Antenore, Diomira, Aldo, Ferdinando, Rina, Agostino, Ovidio ed Ettore. Sebbene sapessero che la guerra non era davvero terminata, decisero di festeggiare comunque l’evento: un momento di pace dopo 21 anni di dittatura fascista; si procurarono la farina, presero a credito burro e formaggio...
ARTICOLO PREMIUM Se sei un abbonato all'edizione digitale fai il login con le tue credenziali
Altrimenti approfitta delle offerte esclusive e scopri i nostri abbonamenti!