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Gli auguri di Natale del vescovo Egidio

Un invito a dare sostanza alle espressioni augurali di questi momenti, cogliendo il valore positivo ed incoraggiante che sta nell’invocare la bontà nei rapporti tra le persone

Gli auguri di Natale del vescovo Egidio

Per Natale, ecco la lettera di auguro del vescovo di Mondovì mons. Eidio Miragoli. E’ indirizzata ai monregalesi tutti. E’ un invito a dare sostanza alle espressioni augurali di questi momenti, cogliendo il valore positivo ed incoraggiante che sta nell’invocare la bontà nei rapporti tra le persone, in ricorrenze che toccano un po’ tutti, prolungando nell’anno questi atteggiamenti costruttivi che possono cambiare il volto della nostra piccola-grande storia personale e comunitaria.

Cari monregalesi, il mio augurio è uno dei tanti che vicendevolmente riceverete e offrirete in questi giorni. Scritti o detti a voce, essi si intrecceranno in un tripudio di oneste buone intenzioni. Tutti, infatti, speriamo davvero che saranno buoni il Natale, le feste e l’anno a venire di coloro cui avremo rivolto le consuete formule: il cuore, dietro le parole, c’è.
Sarebbe bello, però, che proprio questi auguri diventassero l’occasione per una piccola (o grande) modifica del nostro prevalente atteggiamento interiore, purtroppo spesso condizionato da fretta, impegni e preoccupazioni. Sarebbe bello, cioè, che la sincera letizia che ci scambiamo a fine anno non restasse episodica, ma improntasse a sé i saluti e i rapporti anche dopo l’Epifania. Gesù che nasce, la fine dell’anno, la Stella e i Magi: tutto concorre a dissolvere l’ombra che, invece, spesso cala fra le persone, un’ombra di chiusa freddezza, se non di indifferenza. Il mio augurio, rivolto a me stesso prima che a voi tutti, è dunque che il sentimento natalizio di cordialità e vicinanza ci rimanga nel cuore, nelle parole e nei gesti per tutto l’anno.
Almeno i cristiani, almeno coloro che credono in chi ha detto "imparate da me, che sono mite e umile di cuore", abbiano nel saluto e nei modi proprio l’umile mitezza di chi vuole autenticamente il bene dell’altro, e l’abbiano sempre. Tanto più in una congiuntura storica ed economica non facile, quell’intenzione sarà un piccolo ma prezioso riflesso di tutte le tre virtù teologali: la fede, la speranza e la carità. Augurare con il cuore il bene, e con il cuore salutare, infatti, significa avere fede nella possibilità stessa del bene, condividere una speranza e compiere un non banale gesto di carità. Buon Natale!
+ Egidio vescovo

Le celebrazioni presiedute dal vescovo, da Natale all’Epifania
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- Lunedì 24 dicembre, Natale del Signore, alle ore 22, in cattedrale a Piazza, veglia (con l’Ufficio delle letture) e Messa della notte.
- Martedì 25 dicembre, solennità del Natale del Signore, Messa dell’aurora, alle 7,45, con i sacerdoti della casa del Clero al Santuario.
- Martedì 25 dicembre, solennità del Natale del Signore, alle ore 11, Messa in Sant’Agostino di Piandellavalle a Mondovì.
- Lunedì 31 dicembre, alle 18, nella chiesa del Ferrone, la Messa di fine anno con il canto del “Te Deum”.
- Martedì 1. gennaio, solennità di Maria Santissima Madre di Dio, ore 16 al Santuario di Vicoforte, Messa per la Giornata della pace.
- Domenica 6 gennaio, Epifania del Signore, ore 10,30, in cattedrale a Piazza, la Messa della solennità.

I doni della pace e della gioia del cuore

Negli auguri che il vescovo rivolge tramite un cartoncino apposito

Manifesto
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