Chiesa
stampa

Riconoscere il Risorto, per un nuovo inizio

Messaggio-augurio-preghiera di Pasqua 2016 – La speranza che sorregge il credente

Riconoscere il Risorto, per un nuovo inizio

In questo anno della misericordia, anno santo giubilare, che cosa significa per noi credenti, per tutte le persone in ricerca di senso, per tutti coloro che comunque vogliono continuare a vivere, augurarci una “buona” Pasqua di Gesù, il Signore?
È un grido di speranza.
È una proposta di accoglienza.
È vera esperienza di dono: l’unico sempre possibile e riproponibile.
1. L’esigenza di fidarsi e affidarsi a una Persona che ci ami, ci sappia e voglia aiutare, che non inizi con giudizio o peggio con una condanna, è profondamente umana. Ma la fiducia è anche la prima caratteristica della preghiera, raccomandata e illustrata più volte da Gesù nel suo insegnamento. Vissuta da Lui in modo incomparabile nel rapporto con il Padre: il “Padre nostro”.
Possiamo riconoscerla come l’esperienza di abbandono confortante, rassicurante, nel vivere quotidiano. È vivere un riferimento forte, un punto di appoggio o di ancoraggio fermo, nel buon Dio, in Gesù, crocifisso Risorto.
Pasqua è la conferma della Presenza e vicinanza di Gesù: nostra vita, nostra forza, nostra speranza. Siamo spinti a pregare: “Ho fiducia in Te; mi affido a Te; Tu sei mio unico rifugio, mia roccia, mia difesa, nostro bene”.
La Pasqua, di morte accolta-offerta e di risurrezione in novità piena di vita di Gesù, è l’attuazione più bella della nostra relazione vitale fondamentale: Il Signore è con te. Questa è la preghiera-grido che, anche e soprattutto nel limite e nel dolore, dobbiamo “urlare”.
2. Gridiamo e poi facciamo silenzio. Attendiamo con fiducia. Questo nostro imparare ad accogliere, ad attendere, a non desistere, ci abilita all’esperienza altrettanto importante dell’accoglienza.
Accogliere noi stessi, la nostra storia, le persone vicine, le persone ‘diverse’ da come le vorremmo, così pure gli avvenimenti, lo snodarsi della nostra storia personale e quella della nostra famiglia, al di là e differentemente dai nostri piani.
La proposta ad accogliere è sempre più viva coscienza: di aprirci, di uscire da noi stessi, di saper condividere il nostro esserci, con gli altri e soprattutto con il Tu, che è Dio, il Signore, Gesù vero uomo, nostro fratello, “onnipotente” nell’amore.
È la grande proposta che questa santa Pasqua del Signore ci rifà. Prendiamo a prestito il bell’insegnamento di Sant’Atanasio (nel suo discorso pasquale 5): la Pasqua «ci porta e ci fa conoscere un nuovo inizio».
3. Ricuperiamo così la fondamentale esperienza di vita: il dono. Continuiamo a esperimentare tensioni, conflitti, desideri, sentimenti. Ma anche nel «guazzabuglio» del cuore tante cose terribili e dissestanti: acredine, ira, rifiuto, vendetta, perfino odio; e li esprimiamo nel «terrorismo delle chiacchiere» (Papa Francesco), nella coscienza di sopraffazione, di esclusivo nostro tornaconto, di pretesa di successo, di godimento.
Ci viene da esclamare: «Ma che mondo è questo?». È il piccolo mondo che rischia di annidarsi e crescere nel cuore di ognuno di noi; ma che è sempre più facile coltivarlo riconoscendo nell’altro, nel vicino, nel parente, nell’anonimo colui che giudichiamo.
L’anno della misericordia, anno di grazia, deve farci esclamare con chiarezza, con forza: «Basta!». Basta con diagnosi scontate, basta con reazioni e ribellioni, basta con il malessere interiore, basta con il male di vivere.
Gesù ci è stato donato dal Padre. Gesù è sempre dono per noi. Il corredo che ci configura, ci corrobora, ci sostiene, sono i doni dello Spirito Santo.
* * *
Il buon Dio ridiciamocelo: è soltanto dono; in modo eminente è sempre perdono; e ci abilita all’abbandono fiducioso per essere a nostra volta dono per gli altri.
Non c’è altro senso per la vita. Non c’è altra strada nel nostro cammino che pur si snoda attraverso le migliaia di strade diverse nella storia e nel mondo.
Buona santa Pasqua di Gesù, nostra Pasqua. Non è mai scontata e superflua la preghiera che con voi e per voi faccio. Sia davvero per tutti, per tanti «un nuovo inizio». Fraternamente, in vivissima speranza

Riconoscere il Risorto, per un nuovo inizio
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento