Cebano e Val Tanaro
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Battifollo accoglie dodici migranti

Momenti di festa alla Messa, domenica scorsa. Il sindaco: «Nessuno ci ha detto niente, sono disorientato»

Battifollo accoglie dodici migranti

L’invito all’accoglienza porta la firma di parte della comunità parrocchiale di Battifollo e di don Alessandro Laguzzi che domenica mattina, durante la celebrazione festiva, ha colto l’occasione per dare il benvenuto ai dodici giovani migranti giunti in paese. «L’ho saputo quasi per caso – spiega don Alessandro – e ho deciso di riservare un momento della funzione per presentarli alla comunità». «Basta un sorriso, un saluto – ha detto durante la celebrazione – per dare la speranza di un futuro migliore, di una vita dignitosa a chi arriva da sofferenze e pene. Siamo una comunità: sosteniamo i fratelli che ci chiedono aiuto». I migranti ospiti della cooperativa “La strada giusta” di Genova, che ha affittato l’albergo ristorante “Cavallo grigio”, hanno un’età compresa tra i 18 e i 22 anni e provengono dalla Nigeria. «Dopo Lampedusa e le visite mediche – racconta il mediatore Roberto Vinzoni – sono arrivati a Cuneo e poi qui a Battifollo. L’albergo che li ospita è funzionale e ha una capienza massima di 36 persone. Per ora, per riuscire a lavorare bene sull’integrazione di questi giovani, non sono previsti nuovi arrivi». Sulle reazioni della popolazione: «In tutti i luoghi che ospitano migranti si creano inizialmente tensioni, dovute per lo più a timore e diffidenza. Una reazione comprensibile. Con il tempo, lavorando sulla giusta integrazione, la situazione si normalizza. Questi ragazzi si portano alle spalle storie difficili, alcuni hanno perso i propri genitori nella traversata. Hanno bisogno di essere aiutati con la lingua italiana e per questo a breve organizzeremo dei corsi. Si stanno avvicinando alla comunità partecipando anche a momenti di svago. E stiamo lavorando perché possano essere impiegati in attività socialmente utili. In merito alla permanenza: al momento con la Prefettura si è deciso tutta l’estate, a settembre ci incontreremo con gli Enti e si vedrà».

Il sindaco: «Nessuno ci ha detto niente, sono disorientato»

«Trovo assurdo che un sindaco sia informato appena un’ora prima dell’arrivo di profughi in paese, senza sapere da dove vengono, le loro generalità e, cosa importantissima, la situazione sanitaria. Non si calano certe decisioni dall’alto a insaputa di chi le deve subire. Sono disorientato». Così parla Gianni Barberis, sindaco di Battifollo, paese in cui giovedì scorso sono giunti alcuni profughi. “Anche il numero non è chiaro – prosegue il sindaco – c’è chi dice 12, ma chi ne ha contati in chiesa 14, poi chi afferma di averne visti una ventina”.
I profughi sono ospitati in una struttura privata nel paese, nell’ex albergo «Il Cavallo grigio» di via Maestra 3. Una sistemazione coordinata da una cooperativa genovese, che ha preso in carico il gruppo di stranieri. In paese pare sia partita una raccolta firme tra coloro che sono contrari a questa permanenza.

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