Langhe e pianura
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Le “cappelle del Tanaro” si legano al circuito Unesco

Progetto turistico porterà a Bastia, Niella, Cigliè e Rocca Cigliè il turismo internazionale proveniente dalla zona di Langa riconosciuta “patrimonio dell’umanità”

Le “cappelle del Tanaro” si legano al circuito Unesco

Bastia, Niella Tanaro, Cigliè e Rocca Cigliè entreranno a breve nel circuito Unesco, che ha classificato la parte “albese” della Langa, il Roero e il Monferrato tra i “patrimoni dell’umanità”. L’accordo è stato trovato giovedì scorso, durante un incontro a Mango, al quale hanno partecipato i membri del Comitato “Unesco Langhe Roero e Monferrato”, il presidente dell’Associazione culturale “San Fiorenzo Onlus” di Bastia, Aldo Clerico, e il presidente della “Pro Niella Tanaro”, Emanuele Rovella. Dall’incontro è emersa la volontà comune di “legare” il circuito Unesco locale al progetto “La cappelle del Tanaro, sulle vie dei pellegrini e del sale”, realizzato appunto dalle varie Associazioni dei quattro Comuni, con l’intento di promuovere e valorizzare sempre più le cappelle quattrocentesche disseminate sul territorio. «I nostri paesi non fanno parte dell’area di Langa inserita nel riconoscimento Unesco – spiega Aldo Clerico –, ma con i centri della zona Unesco abbiamo un comun denominatore: il Tanaro. Lo stesso fiume infatti attraversa i nostri Comuni e giunge poi fino ad Alba. Questo elemento di collegamento si è rivelato molto importante e in futuro, a visitare le “cappelle del Tanaro”, arriveranno anche turisti internazionali, richiamati dal riconoscimento Unesco». Insomma, la collaborazione tra i due territori è ancora da definire nei dettagli, ma sicuramente permetterà di aumentare ancora i flussi turistici verso le cappelle di Bastia, Niella, Cigliè e Rocca Cigliè, delle quali la chiesetta di San Fiorenzo di Bastia è sicuramente il fiore all’occhiello, con i suoi 326 metri quadri di affreschi perfettamente conservati, datati 1472.

 

I 10 gioielli di Langa

Della “rete” di valorizzazione “Le cappelle del Tanaro” fanno parte dieci chiesette affrescate, risalenti alla seconda metà del 1400. Oltre a San Fiorenzo di Bastia, sono presenti nel progetto la cappella di Sant’Anna, l’ex Confraternita dei Disciplinanti di Sant’Antonio e la chiesa di Maria Vergine Assunta a Niella Tanaro, le cappelle di San Dalmazzo, San Giorgio e San Rocco e la Confraternita di San Giovanni Battista a Cigliè e la chiesa di Santa Maria Assunta e la cappella di Sant’Eusebio a Rocca Cigliè.

Le “cappelle del Tanaro” si legano al circuito Unesco
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