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Mondovicino: l'outlet cambia gestore, la famiglia Caramelli affida a un gruppo di Brescia

Gruppo bresciano che gestisce già centri commerciali in Lombardia, Veneto ed Emilia

Mondovicino: l'outlet cambia gestore, la famiglia Caramelli affida a un gruppo di Brescia

La gestione di Mondovicino passa di mano. La famiglia Caramelli ha ufficializzato che la gestione dell'outlet, aperto esattamente 10 anni fa (era l'estate 2008), verrà affidata a PROMOS, un gruppo di Brescia specializzato in outlet che già gestisce centri commerciali in Lombardia, Emilia, Veneto e anche all'estero. Il passaggio di consegne avverrà da lunedì 1 ottobre: a partire da questa data, la società con sede a Brescia si occuperà di tutti gli aspetti, dall’amministrazione al marketing. La proprietà ed il controllo rimangono, invece, nelle mani della famiglia monregalese Caramelli. Dopo dieci anni, quindi, la cittadella degli acquisti, che sorge alle porte di Mondovì (Cuneo), avrà una nuova guida operativa. Promos, con sede a Brescia, si occuperà, in particolare, di Amministrazione, Marketing, attività di Retail e manutenzione dell’immobile.

L’Outlet è stato costruito ed inaugurato nel 2008 dalla famiglia Caramelli ed in questo arco di tempo è cresciuto non solo nei numeri, ma anche nelle attività collaterali di carattere ludico, culturale, enogastronomico, sociale e di promozione del territorio. Un intenso impegno che lo ha reso unico nel panorama degli outlet piemontesi. «E’ una scelta fatta per la crescita della nostra realtà commerciale – spiega Andrea Caramelli, ad di Mondovicino Outlet Village - l'accordo di gestione prevede che a seguire l’attività di commercializzazione degli spazi continuerà ad essere la Consedil di Gigi Gelmetti, che ha costruito, insieme a noi, la rete di negozi. Con questa intesa riteniamo di aver messo la nostra attività nelle condizioni migliori per affrontare le sfide ed i programmi di sviluppi futuri».

Mondovicino Outlet Village non sarà più quello che nel gergo è chiamato uno “stand alone”, cioè un soggetto “mono outlet”, ma grazie a Promos potrà entrare in un network che garantirà nuove sinergie ed economie di scala. «Lo sviluppo e la gestione di Factory Outlet – dichiara Filippo Maffioli, Amministratore Delegato di Promos – sono da sempre il nostro core business. Siamo entusiasti di poter intraprendere questo nuovo percorso mettendo a disposizione della struttura i migliori professionisti del settore e le expertise acquisite negli anni, con l’obiettivo di valorizzare e far crescere ulteriormente il centro, lavorando in stretta sinergia con la proprietà». 

Chi sono i nuovi gestori? La Promos è una società, fondata nel 1990 dall’attuale presidente Carlo Maffioli e affiancato oggi dai figli Filippo e Tomaso, che gestisce o ha gestito negli ultimi 18 anni una rete di centri commerciali e outlet in giro per l’Italia da Nord a Sud: Valmontone a Roma, Scalo a Milano, Mestre a Venezia, Sant'Anna a Brescia; in passato ha gestito anche Franciacorta nel Bresciano, Palmanova in provincia di Udine solo e Valdichiana in provincia di Arezzo (oggi gestiti dal gruppo Land of Fashion, brand che raggruppa i cinque outlet italiani acquisiti dagli americani di Blackstone a partire dal 2013 e gestiti dalla filiale italiana del gruppo olandese Multi Mall Management, Multi Outlet Management Italy), per citarne alcuni. Il vantaggio quindi, secondo le società, starebbe nel fatto che ora Mondovicino entrerebbe a far parte di una rete: «Grazie a Promos potrà entrare in un network – spiega Caramelli – che garantirà nuove sinergie ed economie di scala».

«SE CI OBBLIGASSERO A CHIUDERE LA DOMENICA, VERREBBERO MENO I PRESUPPOSTI DELL'INVESTIMENTO»

Appena pochi giorni fa il leader dei 5 Stelle Luigi Di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico ha annunciato: «Entro l’anno verrà approvata la legge che impone lo stop nelle domeniche e nei festivi ai centri commerciali, con delle turnazioni e l’orario che non sarà più liberalizzato, come fatto dal Governo Monti». Le reazioni della grande distribuzione non hanno tardato ad arrivare. Il gruppo Conad ha definito la manovra come «un ritorno al Medioevo, un danno enorme alla libera concorrenza, un regalo al commercio via internet». A Mondovicino i clienti nelle domeniche e nei festivi rappresentano in media il 43% del flusso settimanale: «Con picchi che arrivano fino al 55% – afferma Andrea Caramelli, ad dell’Outlet –. Dobbiamo vedere effettivamente come sarà la nuova norma, essendoci in commissione ben 4 diverse proposte di legge, e poi vedere cosa succederà in Regione che è competente per materia». Dall’Ipercoop interno alla gallery di Mondovicino, il responsabile Lorenzo Ricci per ora non si sbilancia: «Aspettiamo di vedere cosa succederà, e valuteremo». Ancora Caramelli: «Sull’impatto di una norma che limita le aperture nei giorni in cui c’è più bisogno di personale, del quale molto chiede esplicitamente di lavorare nei fine settimana, lascio ad altri le conclusioni. Ciò che è certo è che in questo modo verrebbero meno i presupposti sulla base dei quali, nel 2003, noi ed i nostri “vicini” Ipercoop ed Igd si è investito in questo progetto».

Mondovicino: l'outlet cambia gestore, la famiglia Caramelli affida a un gruppo di Brescia
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