Valli Monregalesi
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Prea: il presepe vivente fatto di antichi mestieri

Sono passati 34 anni da quando, per la prima volta, il borgo mise in scena momenti di vita quotidiana delle nostre tradizioni.

Prea: il presepe vivente fatto di antichi mestieri

Quella del Presepe vivente, a Prea, è ormai una grande tradizione. Sono passati trentaquattro anni da quando, per la prima volta, il piccolo borgo montano metteva in scena momenti di vita quotidiana delle nostre tradizioni, del nostro passato. Oggi, il Presepe vivente è un fatto comunitario, che coinvolge tutto il paese, impegnato da settimane nella preparazione dell’evento. Come da tradizione, la rievocazione si terrà nelle sere di giovedì 24 dicembre, sabato 26 dicembre e martedì 5 gennaio, sempre a partire dalle 20,30. Per i tanti visitatori attesi, che ogni anno affollano il centro del paese (oltre tremila visitatori ogni sera), sarà messo a disposizione un servizio di navetta gratuito e tutti i bambini sotto i dieci anni avranno diritto all’ingresso gratuito.

I circa duecentocinquanta figuranti sono pronti ad accogliere i visitatori. Metteranno in scena i mestieri dei nostri nonni e degli anziani dei nostri paesi, lavori tramandati di generazione in generazione, fonte di reddito e di sussistenza tradizionali per la gente delle nostre montagne. Un patrimonio inestimabile che oggi rischia di andare perduto. E quello dei figuranti di Prea è prima di tutto un grande lavoro di ricerca, che ogni anno “salva dall’oblio” un pezzetto della nostra storia. Tra i mestieri più curiosi, c’è infatti la produzione delle “Asle”, porte di legno intrecciato che venivano poi coperte di fango e usate come intramezzi e pareti per dividere i locali. Ma non solo, una grande tradizione, è quella della canapa: «Tutti qui avevano un pezzetto di terra per seminarla – spiegano gli organizzatori – e allo stesso modo tutti avevano un pezzetto vicino al fiume per poterla mettere a bagno. Prima veniva fatta seccare, poi doveva stare a mollo venti giorni, prima di essere battuta e lavorata». Attività che i figuranti riporteranno in vita, insieme a molte altre: la teleferica del legno, il mulino, la Scuola e l’Asilo di un tempo. Al lavoro ci saranno sarte e cestinai, ricamatrici e lavoratori del ferro, erboristi e fornai. E lì, nell’autentica semplicità di un tempo, rivivrà anche il prodigio della Natività di Gesù Bambino. «Al Presepe – spiegano gli organizzatori – si lavora già da tempo. È un evento importantissimo per Prea, reso possibile dal contributo di tutti: da chi si mette in gioco per partecipare, a chi dona contributi, a chi mette a disposizione gli spazi e i bellissimi locali. A tutti deve andare un grande grazie».

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