Covid in Piemonte: su 21 nuovi positivi, 19 sono migranti in arrivo da Lampedusa

Venerdì 31 luglio: il numero degli attuali positivi al Covid-19 in Piemonte sale a 799 persone. Non stiamo parlando dei contagi totali, ma del numero degli attuali positivi, ovvero di quelli tutt'ora malati. Dal 3 maggio era stato in calo costante, fino al 24 luglio. Poi, una settimana fa, per la prima volta da mesi si registrava un segno più: da 776 a 792, +16. E oggi, a una settimana di distanza di "alti-e-bassi", siamo a 799. In una settimana in Piemonte si sono registrati incrementi 89 nella curva dei contagi (nuovi contagiati) e solo 60 nella curva dei guariti/in guarigione.

19 MIGRANTI POSITIVI
In pratica, nel corso di una settimana la curva è tornata a salire. Come mai? Il peso del cluster di Saluzzo (una ventina di contagi) si è avvertito alcuni giorni fa. Ma questa volta a registrare un grosso segno positivo (+21 rispetto a ieri) sono i casi che la Regione definisce "importati". Si tratta, per precisione, di 19 i migranti risultati positivi al Covid arrivati in Piemonte da Lampedusa. Sono tutti giunti nel Torinese: a Torino (4 su 40) o a Settimo (15 su circa 50). Di questi 19, solo 4 hanno sintomi. Lo ha confermato la Regione Piemonte, a margine della conferenza stampa convocata stamattina dal presidente Alberto Cirio.

Un dato che riaccende la polemica, esplosa stamattina quando il prof. Paolo Vineis - albese, epidemiologo di fama internazionale, nonché l'uomo che ad aprile Cirio e Icardi hanno messo a capo della task force di supporto all’Unità di crisi della Regione Piemonte, ha sostenuto rivolgendosi al presidente Cirio: «Evocare il rischio di contagio da Covid per ridurre l'assegnazione di migranti al Piemonte è fuorviante e scorretto. Come medici, senza voler entrare nel merito di scelte politiche, ci piacerebbe vivere in una regione che conosce, e ha tra i suoi valori più forti, la solidarietà nei confronti delle persone fragili». Vineis ha rilasciato una dichiarazione congiunta con Guido Giustetto, presidente Ordine dei Medici di Torino. «Vogliamo in primo luogo essere informati - ha risposto il presidente Alberto Cirio - su quanti migranti arrivano, e quando. Non è un metodo quello di non sapere cosa accade. Il problema è di gestione, dobbiamo poter programmare. Se poi i migranti scappano anche un solo caso può diventare problematico».

PROROGATE LE TASK FORCE REGIONALI
La Giunta regionale ha deliberato questa mattina, su proposta dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi, la prosecuzione dell’attività delle due Task force Sanità, per la riorganizzazione della rete ospedaliera e della medicina territoriale in Piemonte. «Tanto lavoro è stato fatto in questi mesi, ma tanto c’è ancora da fare - sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Icardi -. Le due task force continueranno ad agire sui temi analizzati fino ad oggi e proseguiranno l’attività operativa che abbiamo avviato nella Fase 2 dell’emergenza Covid. Ringraziamo ancora una volta tutti i componenti delle task force per il prezioso lavoro messo a disposizione della nostra regione. La loro competenza sarà una risorsa fondamentale anche in futuro e ancor più in vista dell’autunno perché di fronte al rischio di un ritorno del contagio vogliamo farci trovare pronti».

IL BOLLETTINO DEL 31 LUGLIO
26.091 PAZIENTI GUARITI E 648 IN VIA DI GUARIGIONE
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.091 (+14 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3200 (+2) Alessandria, 1576 (+1) Asti, 843 (+0) Biella, 2441 (+2) Cuneo, 2355 (+3) Novara, 13.446 (+4) Torino, 1100 (+2) Vercelli, 962 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 168 (+1) provenienti da altre regioni. Altri 648 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SONO IN TOTALE 4129
1 decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è di 4129 deceduti risultati positivi al virus: 680 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 372 Novara, 1821 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Sono 31.667 (+21 rispetto a ieri, di cui 15 asintomatici. Dei 21 casi, 15 screening e 2 contatti di caso, 4 casi con sintomi. In totale, oggi i casi importati sono 19 su 21) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisesu base provinciale: 4105 Alessandria, 1885 Asti, 1056 Biella, 2928 Cuneo, 2813 Novara, 15.983 Torino, 1351 Vercelli, 1152 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 269 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 125 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 5(invariato rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 103 ( -21 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 691. I tamponi diagnostici finora processati sono 499.126, di cui 273.952risultati negativi.

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