Mondovì, Centrodestra all’attacco di Robaldo: «Incompatibilità politica, scelga da che parte stare»

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Gli hanno sparato da tre fronti: Lega, Fratelli di Italia e Forza Italia. Si firmano "Centrodestra congiunto", ovvero i coordinatori cittadini Diego Boetti (Lega), Claudio Sarotto (FdI) e Giampiero Caramello (FI). Il bersaglio è Luca Robaldo, assessore a Mondovì in maggioranza col Patto Civico, per anni a fianco di Enrico Costa come assistente parlamentare e da un anno circa assunto in Regione come capo segreteria di Alberto Cirio.

«La politica di oggi ci ha ormai abituati ad avere poco o nulla di lineare e di coerente. Mondovì non fa eccezione: teatro di alchimie politiche sorprendenti, spesso un laboratorio in cui si sperimenta quanto dettato dall’egemonia politica di alcuni - scrivono i tre -. A conferma di ciò, da quasi un anno in Comune si assiste ad una situazione che non si può non definire anomala. Luca Robaldo, capace collaboratore del politico locale, viene prima nominato assessore dell’Amministrazione comunale monregalese sostenuta da una parte dalla sinistra locale, mentre i rappresentanti del centrodestra sono all’opposizione. Poi - da circa un anno appunto – l’assessore viene anche inserito a capo della segreteria del presidente della Regione Piemonte, che governa grazie ad una coalizione composta da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia. Due nomine che oltre al merito dipendono evidentemente da logiche politiche. Una situazione di palese incompatibilità politica – Assessore in una coalizione che vede il centrodestra all’opposizione, ma con un ruolo importante nella Regione governata dal centrodestra - dove continuare a ‘navigare’ con i piedi in due scarpe mantenendo entrambi i ruoli non è certo espressione di coerenza ma forse più di opportunismo. Era giusto attendere prima di evidenziare questo paradosso. Le circostanze, all’indomani della nomina in Regione, facevano pensare a imminenti sue dimissioni da assessore, tanto più per la sostanziale impossibilità di coesistere con un ruolo che lo impegna a Torino tutta la settimana, rendendo certamente difficile garantire alla Città la presenza necessaria. Riconoscendo a Luca Robaldo una sincera passione politica, auspichiamo che sappia compiere - senza tergiversare - una scelta a favore dell’uno o dell’altro ruolo, così da fare non solo chiarezza sulla propria posizione politica, assicurando alla nostra Città un assessore a tempo pieno, ma anche evitando di offuscare irrimediabilmente la sua coerenza dinanzi alla comunità monregalese».

Un attacco inedito, nei toni e nei contenuti, "ad personam". La campagna elettorale incombe? Mondovì eleggerà il nuovo il sindaco fra poco più di un anno e frecciate politiche indicano in Robaldo (e non da ieri) un nome da tenere d'occhio. Attendiamo una risposta del diretto interessato, a cui riserviamo ovviamente diritto di replica e che abbiamo già contattato.

Intanto, è giunta una replica sul tema da parte del governatore della Regione, Alberto Cirio: «La nomina di Luca Robaldo è di natura tecnica frutto delle capacità, della serietà e dell’indubbia competenza che ha maturato negli anni in contesti istituzionali di altissimo livello, per anni guidando la segreteria di un parlamentare, fino ad arrivare a quella di un ministro. La politica non c’entra nulla. C’entra la persona e le sue capacità, riconosciute da tutti».