Caccia al tesoro a Mondovì via telefonino: studenti del “Giolitti” creano sette punti GeoCaching

È una caccia al tesoro, ma si gioca col telefonino. In Italia ha contagiato migliaia di persone, nel mondo 15 milioni di utenti. Si chiama GeoCaching e funziona così: l'utente scarica la app sul proprio smartphone e scopre i tesori nascosti nelle città che visita seguendo gli indizi sulla mappa. Proprio come una caccia al tesoro "vecchio stile". Da oggi Mondovì avrà i suoi tesori nascosti, a Piazza e a Breo, grazie a un lavoro svolto dagli studenti dell'Alberghiero "Giolitti" di Mondovì.

Il progetto è stato presentato sabato 30 marzo, in aula magna nella sede riaperta dell'Alberghiero, dalla preside Donatella Garello e dalla professoressa Eleonora Quaranta.

Il giocatore visualizza sul telefonino la mappa del luogo e ottiene gli indizi sul luogo dove è nascosto il tesoro. La "cach" da trovare è un oggetto fisico (una scatolina) che si trova, di solito, in un particolare sito turistico. Ma è un gioco: la app segnala le coordinate e alcuni indizi, ma nessun dettaglio specifico. "Nel corso degli anni, questo gioco ha consentito di integrarsi coi sistemi turistici tradizionali - spiega la professoressa Eleonora Quaranta del "Giolitti" - tanto che ci sono persino Agenzie turistiche che organizzano tour appositi".

Quando il tesoro viene trovato, la app registra il "successo" dell'utente che, in questo modo, aggiunge il luogo misterioso al bottino della sua bacheca. A Mondovì ce ne sono ben sette: sta agli utenti scoprirli tutti. Un piccolo indizio? Nel rione di Piazza percorrete una strada molto nota.

"Abbiamo già ricevuto commenti positivi da utenti che hanno giocato e raggiunto gli obiettivi - spiegano gli studenti -, raccontando di aver scoperto in Mondovì una città bellissima".

L'Istituto Alberghiero "Giolitti" ha anche presentato un progetto per incentivare i camminatori a farsi parte attiva nella pulizia dell'ambiente. Attraverso il "calendario eventi CITO", l'Alberghiero lancerà una o più "giornate di gioco" in cui chi cercherà i "cach" sarà invitato a portare con sé sacchetti e guanti per raccogliere i rifiuti abbandonati mentre percorre le strade a caccia dei tesori.

Luca Olivieri, vicesindaco e assessore al Turismo: "Il turismo a Mondovì deve ancora crescere, e molto. Ci sono passi da fare, dobbiamo creare sinergie con le realtà commerciali, con le stazioni sciistiche, con le realtà alberghiere".

Cesare Morandini, presidente del Consiglio di Istituto: "Questo è atto pratico, vi siete messi in gioco. A Mondovì ogni angolo ha qualcosa da raccontare che può diventare un'attrazione turistica".