Alta zuccherina e poca acidità: vendemmia “di qualità” per il Dolcetto

Proseguono, tra i filari di Langa, le operazioni di raccolta. Da giovedì scorso la Cantina Clavesana ha aperto al conferimento dei soci

Il presidente della Cantina Clavesana, Giovanni Bracco, è anche e soprattutto viticoltore, innamorato da sempre della sua terra e dei suoi prodotti. Quest’anno, come sempre del resto, anche lui è impegnato direttamente tra i filari, per la vendemmia. FOTO ANTONELLA TESTA

Questi sono giorni cruciali, in Langa, per la vita e l’economia delle moltissime aziende agricole. Dalla scorsa settimana è iniziata infatti la vendemmia più attesa in zona, quella cioè dedicata alle uve Dolcetto, da “Dogliani Docg”. A fare da “apri pista”, come ormai da tradizione, è stata la Cantina di Clavesana, che ha dato il via ai conferimenti dei soci dal pomeriggio di giovedì 17 settembre. Le prime analisi sui grappoli arrivati nelle grandi vasche della Cooperativa agricola sono davvero promettenti. L’uva infatti è sana, gli acini sono “pieni” e succosi e si preannunciano una buona resa ed un altrettanto buona qualità dei vini. I mosti (in fase di pigiatura) hanno un “bel colore”, non sono troppo acidi ed hanno raggiunto un ottimo livello di zuccherina, addirittura superiore alle previsioni dei tecnici. In questi giorni, anche il presidente della Cantina, Giovanni Bracco, è “sceso in pista” in prima persona, andando a supervisionare alle operazioni di raccolta, direttamente tra i filari. Prima dell’inizio della vendemmia del Dolcetto, alla Cantina erano stati conferiti i bianchi e le “basi” per l’Alta Langa (Chardonnay e Pinot nero). Anche per questo tipo di vitigni, resa e qualità preannunciano una stagione soddisfacente. Ora si proseguirà quindi con la raccolta del Dolcetto, almeno ancora per qualche giorno, poi si passerà agli altri vitigni autoctoni a “bacca rossa”. Il prossimo sarà il Barbera, mentre per ultimo si raccoglierà il Nebbiolo.