Quando la Sindone sostò a Mondovì…

Tornano gli “Itinerari del sacro” in diocesi di Mondovì, con due primi appuntamenti di grande risalto, nel segno della Sindone.

Per iniziativa dei “Volontari per l’arte” tornano gli “Itinerari del sacro” in diocesi di Mondovì, con due primi appuntamenti di grande risalto, nel segno della Sindone. Infatti sabato 23 maggio, ci si soffermerà sui luoghi in cui si ebbe, nel 1706, l’evento della presenza della Sindone che attraversò in Monregalese durante la guerra di successione spagnola (1701-1712) con il Piemonte sotto occupazione francese nel 1706. In quel frangente, per 117 giorni, Torino subì un serrato assedio (ricordiamo l’eroico gesto di Pietro Micca). Il 16 giugno la famiglia ducale, sotto la guida della madre del duca, Maria Giovanna, contessa di Namour, riuscì a lasciare Torino per porsi in salvo a Genova. Il lungo viaggio di avvicinamento al mare passò attraverso la diocesi di Mondovì e la Sindone, la reliquia più prestigiosa di Casa Savoia, era tra i beni più preziosi che accompagnavano la famiglia ducale. Il 23 giugno 1706 il corteo ducale arrivò a Mondovì per pernottare, la Sindone venne affidata al vescovo Giovanni Battista Isnardi del Castello suscitando grande interesse tra la popolazione che volle poi ricordarne il passaggio con affreschi sulle facciate delle case (Rocca de’ Baldi, San Michele M.vì). Ma il Sudario compare anche nella cappella di San Benedetto, o della Sindone, al Santuario di Vico che, tra l’altro, era stato designato da Casa Savoia come mausoleo di famiglia.

In Santuario a Vico è aperta una mostra dal titolo “Sindone al Santuario. Tesori della Basilica”, dove sono esposte realizzazioni dello scultore Fernando Bassani che rivisitano il volto sindonico in tre suggestive opere che furono presentate all’allora papa San Giovanni Paolo II. La cornice sindonica della cappella di San Benedetto, con la pala d’altare che mostra San Benedetto e San Carlo Borromeo in venerazione della Sindone e la volta affrescata da Sebastiano Taricco, ospita inoltre alcuni reperti recentemente restaurati tra cui un gruppo di cinque reliquiari, l’archibugio che sbrecciò il Pilone e uno stupendo Gesù in croce di probabile epoca quattrocentesca. L’itinerario prevede alle ore 9,30 la sosta a Rocca de’ Baldi per visitare la parrocchiale di San Marco; alle ore10.30, a Mondovì, in cattedrale di San Donato (ove si trova copia del Sudario); ore 14.30 a Vicoforte, in Santuario, la sosta alla cappella di San Benedetto (con la relativa mostra sui tesori della Basilica); alle ore 16 a San Michele M.vì per ammirare un affresco sindonico. Il percorso è gratuito, accessibile ai disabili, con possibilità di fruire di bar/ristoranti/trattoria. Si utilizzano mezzi propri.

Il secondo appuntamento è sabato 6 giugno, sul tema “Tesori di famiglia: la Sindone e oltre”, a Dogliani, per la visita alla parrocchiale dei Ss. Quirico e Paolo, ed al cimitero monumentale; a Carrù: per ammirare un affresco sindonico; a Bene Vagienna, per visitare la mostra sulla Sindone e la mostra sulla Beata Paola Gambara, e per sostare alla cappella del Santo Sudario ed al Museo Casa Ravera. L’iniziativa è gratuita, accessibile ai disabili, con possibilità di fruire di bar/ristorante/trattoria. Il percorso sarà effettuato con mezzi propri.